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Quando un dente incluso non dà alcun sintomo

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Guide per Pistoia > Estrazione denti > Quando un dente incluso non dà alcun sintomo

Il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio dentistico di Pistoia, durante una visita per un dente incluso

Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 06.10.2026

Chi si cura a Pistoia · 6 ottobre 2026 · 6 min di lettura

Riassunto:

Un dente incluso può restare fermo per anni senza dolore: a Pistoia spiego come lo individuo in visita e quando conviene toglierlo.

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Un dente incluso è un dente che si è formato ma non è mai uscito in bocca: resta sotto la gengiva o dentro l'osso. Succede soprattutto ai canini e ai denti del giudizio. Non sempre fa male e non sempre va tolto: lo dice la radiografia.

Sono il Dott. Pietro Palandri e in Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di chirurgia orale.

Perché un dente resta sotto la gengiva e non spunta?

Perché gli manca lo spazio, oppure perché ha imboccato una direzione sbagliata mentre si formava.

L'eruzione di un dente è un percorso. Se il tragitto è libero, il dente arriva in arcata nei suoi mesi. Se trova un ostacolo, si ferma dove è arrivato.

  • Lo spazio. Arcate strette o denti vicini troppo inclinati chiudono la strada all'ultimo arrivato.
  • La direzione. Il germe può puntare in avanti, indietro o verso il palato: cresce, ma non verso fuori.
  • Un ostacolo. Un dente da latte che non si muove, una cisti, un osso molto compatto.
  • Il fattore famiglia. Canini sotto osso e ottavi che non spuntano ricorrono tra genitori e figli.

I più frequenti sono gli ottavi, di cui parlo a parte nella pagina sull'estrazione dei denti del giudizio. Il canino superiore è il secondo in classifica.

Come faccio a sapere che ce l'ho, se non lo sento?

Spesso non lo senti affatto: lo si scopre su una panoramica fatta per altri motivi.

Il sospetto nasce da segnali piccoli. Un dente da latte ancora in bocca a tredici anni. Un rigonfiamento duro sul palato. Uno spazio fra i denti che non si chiude mai.

In visita guardo l'arcata, poi l'immagine. La radiografia panoramica dice se il dente c'è e più o meno dove sta. Quando servono i millimetri che lo separano dalla radice accanto o dal nervo, passo alla TAC Cone Beam.

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Un dente incluso può fare danni ai denti vicini?

Sì, e quasi sempre in silenzio: il problema più comune è il riassorbimento della radice del dente accanto.

Un canino che spinge contro l'incisivo laterale può consumarne la radice senza dare un solo sintomo. Quando arriva il dolore, il danno è già avanti.

Ci sono poi altre conseguenze che vedo con regolarità:

  • Infiammazioni che tornano. La gengiva sopra un ottavo semi-coperto si gonfia, passa, si gonfia di nuovo.
  • Carie nascoste. Fra il dente incluso e il vicino si crea una tasca che lo spazzolino non raggiunge.
  • Cisti. Il sacco che avvolge il dente può ingrandirsi e occupare osso.
  • Ortodonzia ferma. Un apparecchio non muove un dente murato: prima si libera la strada.
L'apparecchio per la radiologia tridimensionale cone beam presente in studio
L'apparecchio per la radiologia tridimensionale cone beam presente in studio

Quando non serve toglierlo e basta tenerlo d'occhio?

Quando è fermo, profondo, senza infiammazione e non tocca nulla: in quel caso la scelta più semplice è controllarlo e lasciarlo dov'è.

Non tutto va operato. Un ottavo completamente dentro l'osso, in una bocca sana e senza dolore, può restare lì per decenni. Lo si rivede con una radiografia a distanza e si confrontano le due immagini.

Il controllo si interrompe quando cambia qualcosa: dolore, gonfiore, una radice vicina che si accorcia, una cisti che cresce. Allora ne riparliamo.

C'è anche una terza strada, meno radicale dell'estrazione: in un ragazzo il canino sotto osso si può scoprire chirurgicamente e guidare in arcata con l'ortodonzia. Il dente si tiene. Lo valuto caso per caso, con l'ortodontista.

Come si decide se e come si toglie?

Si decide in visita, sull'immagine: posizione, rapporti col nervo e con le radici vicine, età, condizioni della gengiva.

Quando l'indicazione c'è, l'intervento è un passaggio di chirurgia orale programmato: si lavora in anestesia locale, si raggiunge il dente, lo si libera e lo si rimuove, poi si sutura. Tempi e decorso stanno nella pagina sull'estrazione del dente.

Se il dente da rimuovere è un molare utile alla masticazione, valutiamo prima cosa mettere al suo posto: in certi casi un impianto dentale ha senso, in altri lo spazio si lascia così. Per gli ottavi, di norma, non si sostituisce nulla.

Conta anche la gengiva: se c'è una parodontite in corso la si affronta col parodontologo, perché un tessuto infiammato complica il decorso.

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Dove si trova lo studio e in che orari ci siete?

In Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, con parcheggio riservato ai pazienti.

Siamo vicini al raccordo: chi arriva da Quarrata, da Agliana o da Montale entra ed esce senza attraversare il centro. Da Serravalle Pistoiese e da Casalguidi il percorso è lo stesso.

Chi viene in treno fa dieci minuti a piedi dalla stazione di Pistoia. Dal Bottegone, da Candeglia, da Pontelungo o da Capostrada si arriva in pochi minuti di auto.

Le radiografie le facciamo in sede, nella stessa seduta della visita: chi viene da fuori Pistoia non torna due volte solo per un'immagine. Le cure dello studio sono raccolte nella pagina del dentista a Pistoia; per il primo controllo si parte dalla visita dentistica.

Il primo passo è una visita con la radiografia giusta: in mezz'ora capiamo se quel dente incluso va solo tenuto sotto controllo o se conviene liberare lo spazio. Chiama lo 0573 32937 o fissa l'appuntamento su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia

Domande frequenti

  • Per i canini il periodo utile è fra i nove e i tredici anni, quando sulla panoramica si vede se il germe punta nella direzione giusta. Per gli ottavi la scoperta arriva più tardi, fra i diciotto e i venticinque. Negli adulti capita di trovarli per caso, su una radiografia fatta per altro.

  • Si lavora in anestesia locale, che riduce la sensibilità dell'area per il tempo della seduta; se durante l'intervento avverti qualcosa me lo dici e mi fermo. Nei giorni successivi gonfiore e fastidio sono frequenti, e si gestiscono con le indicazioni che consegno a fine seduta. Il decorso cambia molto da persona a persona e dalla profondità del dente.

  • Dipende da quanto il dente è profondo e da come è orientato. Un caso lineare si risolve in tempi contenuti, uno vicino al nervo richiede più attenzione e quindi più minuti. Il tempo reale lo stimo solo dopo aver visto l'immagine tridimensionale.

  • La panoramica basta per capire che il dente c'è e dove si trova. La Cone Beam serve quando devo misurare la distanza dal nervo, dal seno mascellare o dalle radici vicine. La scelta la faccio in visita, non a priori.

  • In molti ragazzi la strada esiste: si scopre la corona e si guida il dente in arcata con l'ortodonzia, nell'arco di alcuni mesi. Negli adulti la radice è ormai matura e l'esito è meno prevedibile. È una delle cose che valuto insieme all'ortodontista prima di proporre qualsiasi percorso.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Estrazione denti a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci

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Scritto e revisionato da Dott. Pietro Palandri · Chi si cura a Pistoia.