Vai al contenuto
Assistenza telefonica:Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:000573 32937Prenota una visita
Endodonzia a Pistoia: la sala con il microscopio operatorio dello studio di Via Machiavelli

Endodonzia a Pistoia

La branca che cura l'interno del dente: diagnosi con radiografia e TAC cone beam in sede, terapie al microscopio operatorio con il Dott. Lorenzo Del Dotto.

Chi cerca informazioni sull'endodonzia a Pistoia ha di solito un dente che fa male, una radiografia con un'ombra all'apice, o un dentista che ha nominato la parola «canali» senza spiegarla. Qui trova cosa fa l'endodontista, quando un dente si può ancora salvare e come si sceglie la terapia, prima di decidere se venire in Via Machiavelli per una visita.

Studio dentistico a Pistoia
Via Niccolò Machiavelli 27, 51100 Pistoia · Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Tel. 0573 32937 · Prima visita e diagnosi personalizzata.

Scritto e revisionato da Dott. Lorenzo Del Dotto, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Lucca n. 608 · Aggiornato il 08.09.2026 · Lettura: 5 min

In sintesi

Questa pagina spiega l'endodonzia a Pistoia nello studio di Via Machiavelli: cosa cura l'endodontista, quando un dente con la polpa compromessa si può ancora salvare, come si decide fra devitalizzazione, ritrattamento canalare ed estrazione, perché il microscopio operatorio conta e quali sono le pagine di approfondimento sulle singole terapie.

L'endodonzia è la parte dell'odontoiatria che cura l'interno del dente: la polpa, con il nervo e i vasi, e i canali che la contengono dentro le radici. Il suo scopo è uno solo: tenere in bocca un dente naturale che, senza cura, andrebbe perso.

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.

Diorama in miniatura dei canali puliti e degli strumenti endodontici

Cosa cura l'endodonzia e cosa fa l'endodontista?

L'endodonzia cura la polpa e i canali radicolari quando sono infiammati, infetti o necrotici; l'endodontista è l'odontoiatra che si dedica a queste terapie, dalla diagnosi alla chiusura dei canali, e che valuta se un dente si può conservare.

Dentro ogni dente c'è una camera con la polpa, e da lì partono uno o più canali, sottili come un capello, che scendono nelle radici fino all'apice. Quando una carie profonda, un trauma o una vecchia otturazione infiltrata raggiungono la polpa, il tessuto si infiamma e poi muore; i batteri scendono nei canali e, se non si interviene, escono dall'apice e infettano l'osso.

Il lavoro endodontico consiste nel pulire, disinfettare e sigillare questo spazio. Detto così sembra semplice; in pratica i canali sono curvi, ramificati e spesso più numerosi di quanto la radiografia lasci vedere. È qui che contano la formazione specifica, il tempo dedicato alla seduta e gli strumenti.

Il team dello studio dentistico Palandri e Spinicci a Pistoia

Quando serve una cura endodontica e quali sono i segnali?

Serve quando la polpa è compromessa in modo irreversibile: dolore spontaneo o notturno, dolore al caldo che dura minuti, gonfiore o una fistola sulla gengiva, un dente scurito dopo un trauma, o un'ombra all'apice in una radiografia anche senza sintomi.

Il sintomo, da solo, non basta a decidere. Una sensibilità al freddo che passa in pochi secondi è quasi sempre una polpa ancora viva, che si cura con un'otturazione. Un dolore che resta dopo che lo stimolo è finito, che sveglia di notte o che si sente masticando, orienta invece verso una polpa che non recupera più.

Per questo la diagnosi si fa in studio: test di vitalità al freddo e alla percussione, radiografia endorale e, quando serve vedere la forma delle radici o una lesione nell'osso, la TAC cone beam a basso dosaggio che è in sede, in Via Machiavelli.

  • Dolore spontaneo o notturno. La polpa è infiammata in modo irreversibile.
  • Ascesso, gonfiore o fistola. L'infezione è uscita dall'apice: va trattata, anche se il dolore è passato.
  • Dente scurito dopo un colpo. Segno di una polpa necrotica, spesso silenziosa.
  • Ombra all'apice in radiografia. Un granuloma, spesso senza sintomi, scoperto per caso.
Diorama in miniatura del microscopio operatorio sopra il dente aperto

Devitalizzazione, ritrattamento o estrazione: come si decide?

Si decide sulla base di tre cose: quanta struttura del dente resta, se i canali sono raggiungibili e se l'osso intorno alla radice è sano; se le tre risposte sono favorevoli, il dente si cura o si ritratta, altrimenti si parla di estrazione e sostituzione.

Su un dente mai trattato, la terapia è la devitalizzazione: si tolgono la polpa e i batteri dai canali, si disinfettano e si sigillano. La pagina dedicata alla devitalizzazione la spiega passo per passo. Su un dente già devitalizzato che dà di nuovo problemi, la strada è il ritrattamento canalare: si rimuove il vecchio materiale, si cerca la causa e si richiude.

L'estrazione entra nel discorso quando il dente non regge una ricostruzione, quando una radice è fratturata in verticale o quando la perdita di osso per parodontite è troppo avanzata. In quel caso non è una rinuncia: è la scelta che evita di spendere sedute su un dente che non terrebbe. La sostituzione, con un impianto o un ponte, si valuta con il Dott. Del Dotto nello stesso studio.

L'ufficio dove si discutono piani di cura e preventivi

Perché in studio l'endodonzia si fa al microscopio operatorio?

Perché i canali hanno diametri di frazioni di millimetro e il microscopio, con ingrandimento e luce coassiale, permette di vederli, di trovare quelli nascosti e di lavorarci senza togliere dente sano: un canale non trattato è la causa più frequente di una terapia che fallisce anni dopo.

Nella prima sala dello studio di Via Machiavelli è installato un microscopio operatorio. Non è un accessorio: cambia il modo di lavorare. A occhio nudo si lavora in buona parte al tatto e sulla base della radiografia; al microscopio si vede il pavimento della camera pulpare, l'imbocco di un quarto canale in un molare, una crepa, un frammento di strumento lasciato da una cura precedente.

Il microscopio aiuta anche nel lavoro con la diga di gomma, che isola il dente dalla saliva durante la terapia, e nella documentazione: la radiografia finale mostra la chiusura dei canali fino all'apice e resta in cartella per i controlli successivi.

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.

La prima sala operativa dello studio dentistico di Via Machiavelli a Pistoia

Chi si occupa di endodonzia nello studio di Pistoia?

Il Dott. Lorenzo Del Dotto, iscritto all'Albo degli Odontoiatri di Lucca dal 2020, che in studio si dedica alla conservativa e all'endodonzia e segue il paziente dalla visita ai controlli.

Il Dott. Del Dotto si è laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria all'Università degli Studi di Pisa nell'ottobre 2020 ed è iscritto all'Albo degli Odontoiatri di Lucca dal dicembre dello stesso anno; in studio segue parodontologia, conservativa ed endodonzia. Nel suo lavoro l'endodonzia è la parte in cui un dente che qualcuno ha già dato per perso torna a masticare: meno visibile dell'estetica, e quella che nel lungo periodo evita il numero maggiore di estrazioni. Quando la diagnosi porta invece all'estrazione o a un impianto, il passaggio al Dott. Pietro Palandri, che in studio si occupa di chirurgia e implantologia, avviene nella stessa sede, con la stessa cartella e le stesse immagini.

Le situazioni più frequenti

Endodonzia a Pistoia: le situazioni più frequenti

In Via Machiavelli il primo caso è il molare che sveglia di notte, dopo giorni di antidolorifici: alla visita la carie ha raggiunto la polpa e la seduta successiva si concorda in tempi brevi, negli orari di apertura. Il secondo è il paziente che non ha alcun sintomo, con una lesione all'apice trovata per caso in una panoramica fatta per altro, che chiede se sia davvero necessario intervenire su un dente che non dà fastidio. In entrambi i casi la radiografia e, quando serve, la TAC cone beam si fanno in sede, nella stessa mattina della visita.

Chi arriva da Agliana, Quarrata, Montale o dalla collina verso la montagna pistoiese chiede sedute complete e pochi viaggi: dove il dente lo permette, la terapia si conclude in una seduta e la ricostruzione si fissa nel viaggio successivo. Una parte dei pazienti porta un dente devitalizzato anni fa altrove, con un preventivo di estrazione e impianto già in mano: prima di estrarre, in studio si valuta se il ritrattamento è possibile. Dalla visita ai controlli il medico è lo stesso.

Il medico che segue quest’area è Dott. Lorenzo Del Dotto. Non rimandare la valutazione: raccontaci il tuo caso e ricevi un piano di cura scritto, con le alternative possibili. Chiama lo 0573 32937: Rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00 – 19:00.

Prenota una visita
Dott. Lorenzo Del Dotto al lavoro nello studio di PistoiaDott. Lorenzo Del Dotto
Quando dire di no

Quando l'endodonzia non è la strada?

Curare i canali di un dente che non ne ha bisogno, o di un dente che non si può salvare, sono due errori opposti. La visita serve a evitarli entrambi.

Voglio una valutazione
  • Una polpa ancora viva si cura con un'otturazione, non con la devitalizzazione.

  • Una tasca parodontale o un residuo di cibo si trattano con l'igiene e la parodontologia.

  • La terapia canalare non lo salva: si valuta l'estrazione e la sostituzione.

Il percorso in studio

Come si svolge il percorso, in tre passi?

01

Visita, test di vitalità e radiografia

Se serve, TAC cone beam in sede; si capisce se il dente si cura, si ritratta o si toglie; preventivo scritto.

02

Terapia al microscopio operatorio

Devitalizzazione o ritrattamento, in anestesia locale, in una o due sedute.

03

Ricostruzione e controllo

Otturazione, intarsio o corona dove serve, poi controllo radiografico a distanza.

Prenota una visita

Preferisci parlare? Chiama lo 0573 32937: Rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00 – 19:00.

Preventivo e pagamento

Come si può pagare?

Un'otturazione o una devitalizzazione hanno un prezzo per dente, che dipende da quanto dente resta e da quanti canali ha. Il preventivo è scritto e ti viene consegnato al termine della prima visita, prima che inizi qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende e in quante sedute si svolge.

Prenota una visita
  • Consegnato dopo la prima visita, con le alternative possibili.

  • Concordato prima di iniziare, sulla base del piano di cura.

  • Fattura e pagamento tracciabile per la detrazione delle spese sanitarie.

I nostri pazienti raccontano

Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia?

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Le domande più frequenti

Domande frequenti: endodonzia a Pistoia

Risposte brevi e autonome; per il tuo caso serve una visita: chiama lo 0573 32937 oppure prenota online.

  1. 1. Cosa fa un endodontista a Pistoia e in cosa è diverso dal dentista?

    È un odontoiatra che si dedica alla cura dell'interno del dente: polpa e canali. Nello studio di Via Machiavelli è il Dott. Lorenzo Del Dotto, che si occupa di conservativa ed endodonzia e lavora al microscopio operatorio.

  2. 2. Quando serve andare da un endodontista?

    Quando un dente fa male in modo spontaneo o notturno, quando c'è un gonfiore o una fistola, dopo un trauma che ha scurito il dente, o quando una radiografia mostra una lesione all'apice. Il primo passo è sempre la visita con i test di vitalità.

  3. 3. L'endodonzia al microscopio operatorio cambia davvero qualcosa?

    Il microscopio permette di vedere canali che a occhio nudo non si trovano e di lavorare con più precisione. Un canale non trattato è la causa più frequente di una terapia che non tiene nel tempo.

  4. 4. Un dente con il nervo morto si può sempre salvare?

    Non sempre. Si salva quando resta abbastanza struttura, quando i canali sono raggiungibili e quando l'osso intorno è sano. Se una radice è fratturata in verticale, la terapia canalare non basta.

  5. 5. Meglio la terapia endodontica o l'estrazione con impianto?

    Se il dente è recuperabile, conservarlo viene prima: un dente naturale che regge non ha bisogno di sostituti. Se non è recuperabile, si passa all'impianto o al ponte. Lo dicono la visita e le immagini, non una preferenza.

  6. 6. Un dente devitalizzato anni fa che fa di nuovo male è da togliere?

    Non necessariamente. In molti casi si può ritrattare: si riapre, si toglie il vecchio materiale, si trova la causa e si richiude. La pagina sul ritrattamento canalare spiega quando è possibile.

  7. 7. La cura endodontica fa male?

    Si esegue in anestesia locale. Il dolore che si ricorda è in genere quello dei giorni prima, dovuto all'infiammazione della polpa, non la terapia.

  8. 8. Quante sedute servono per una terapia endodontica?

    In molti casi una; in altri due, con una medicazione fra le due. Dipende dal dente, dal numero di canali e dall'infezione presente.

  9. 9. Serve la TAC per una cura dei canali?

    Non sempre: la radiografia endorale basta nella maggior parte dei casi. La TAC cone beam, disponibile in sede, serve quando bisogna vedere la forma delle radici, un canale sospetto o l'estensione di una lesione nell'osso.

  10. 10. Dopo la cura endodontica il dente resta fragile?

    Sì, più di prima: senza polpa perde parte della sua elasticità. Sui denti posteriori si valuta quasi sempre un intarsio o una corona che lo protegga dalle fratture.

  11. 11. Si può fare una cura endodontica in gravidanza?

    Sì, quando serve: un'infezione non trattata comporta più rischi della terapia. Tempi e precauzioni si concordano con il ginecologo.

  12. 12. Dove si trova lo studio e come si prende un appuntamento per una visita endodontica?

    In Via Niccolò Machiavelli 27 a Pistoia, telefono 0573 32937, dal lunedì al venerdì 9–19. Per un dolore acuto si telefona e si organizza la visita negli orari di apertura.

Il primo passo è una visita

Parlarci non ti impegna. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te. Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.

Questa pagina spiega l'endodonzia a Pistoia nello studio di Via Machiavelli: cosa cura l'endodontista, quando un dente con la polpa compromessa si può ancora salvare, come si decide fra devitalizzazione, ritrattamento canalare ed estrazione, perché il microscopio operatorio conta e quali sono le pagine di approfondimento sulle singole terapie. Con le situazioni frequenti in Piana pistoiese, il percorso in tre passi, i pagamenti e le domande più comuni.

Scritto e revisionato da Dott. Lorenzo Del Dotto · Aggiornato il 8 settembre 2026.