Senza osso nell'arcata superiore, quali impianti restano?
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Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 04.10.2026
4 ottobre 2026 · 7 min di lettura
Riassunto:
Impianti dentali senza osso nell'arcata superiore: come misuro i millimetri, quando serve un rialzo e quali alternative valuto a Pistoia.
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Se cerchi impianti dentali con poco osso nell'arcata superiore, la domanda vera non è se gli impianti si possano mettere: è quanti millimetri restano sopra la cresta e dove passa il seno mascellare. Spesso una strada esiste. La scegliamo dopo aver misurato, mai prima.
Sono il Dott. Pietro Palandri e in Via Machiavelli, a Pistoia, mi occupo di implantologia.
Chi ti ha detto che non c'è osso aveva in mano una TAC?
Molti «no» nascono da una panoramica: schiaccia tre dimensioni su un foglio e non dice quanto osso ci sia davvero.
Il volume si legge con una TAC dentale, che mostra la cresta, il pavimento del seno mascellare e lo spessore reale da fuori a dentro. È il passaggio che cambia la risposta a chi arriva convinto di essere un caso perso.
In visita misuro quattro cose.
- Altezza. I millimetri fra la cresta dell'osso e il pavimento del seno mascellare.
- Spessore. Quanto l'osso è largo: alto ma sottile come una lama non sostiene un impianto.
- Qualità. Un osso spugnoso guarisce con tempi diversi da uno compatto.
- Il seno. Forma, setti interni, segni di una sinusite in corso.
Senza questi numeri, parlare di implantologia dentale resta un'opinione.
Dove va l'osso del mascellare quando perdi un molare?
Si ritira da due lati insieme: la cresta si abbassa e il seno mascellare, che è una cavità d'aria, tende ad allargarsi verso il basso.
Per questo la stessa persona può avere osso abbondante in basso e pochi millimetri in alto. Non è sfortuna: l'osso del mascellare è più spugnoso e si riassorbe prima.
Conta anche il tempo. Un settore rimasto per anni senza masticare perde volume in silenzio, senza dare segnali.
Meglio aggiungere osso o cercarlo dove è rimasto?
Sono due filosofie diverse e scelgo in base ai millimetri, non alla tecnica di moda: a volte si ricostruisce, a volte si sfrutta l'osso che resta inclinando gli impianti.
- Rialzo del seno. Si solleva la membrana e si fa spazio a osso nuovo; nei casi lievi si lavora dallo stesso foro dell'impianto, come spiego nella pagina sul rialzo del seno mascellare.
- Impianti inclinati. Se l'arcata superiore è senza denti, la protesi può appoggiare dove l'osso è ancora denso, com'è nell'All-on-4.
- Innesto a parte. Quando il volume che manca è molto, prima si ricostruisce e gli impianti arrivano mesi dopo.
C'è un criterio che viene prima di tutti: il progetto della protesi. Parto da dove devono stare i denti e torno indietro verso l'osso.
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Quando l'alternativa più semplice vale più di un innesto?
Quando la protesi mobile che il paziente già porta tiene e la masticazione funziona: la strada meno invasiva va considerata per prima.
Una protesi mobile rifatta bene, con un appoggio corretto, resta una risposta onesta. Per una persona anziana, o con patologie da tenere sotto controllo, a volte è la scelta più prudente, e lo dico prima di parlare di chirurgia.
Rimando anche chi ha una sinusite non trattata e chi fuma molto senza voler ridurre nelle settimane intorno all'intervento: in quelle condizioni l'osso nuovo attecchisce peggio.
Quanto pesa il percorso per chi viene da fuori Pistoia?
Dalla prima visita alla protesi definitiva passano in genere quattro-nove mesi, con quattro o sei appuntamenti veri in studio; il resto è tempo di guarigione.
Lo studio è in Via Niccolò Machiavelli 27, a pochi minuti dal raccordo, con parcheggio riservato ai pazienti; la stazione di Pistoia è a dieci minuti a piedi. Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19.
Da Quarrata, Agliana, Montale o Casalguidi si arriva in dieci-quindici minuti; da Serravalle Pistoiese e Montemurlo poco più. Per chi scende dalla montagna pistoiese accorpo impronte e controlli nella stessa mattina, così la strada si fa meno volte.
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I denti si possono caricare subito nell'arcata superiore?
A volte sì, quando gli impianti risultano stabili già al momento dell'inserimento: è il carico immediato, che in alto valuto con più prudenza.
Se ho sollevato il seno mascellare preferisco attendere, lavorando con un provvisorio studiato per non scaricare peso sugli impianti.
Una dentiera fissa si disegna all'inizio, non alla fine: è il progetto a dire quanti impianti servono e dove.
Cosa chiede un impianto nel mascellare negli anni?
Richiami regolari: l'infiammazione intorno a un impianto spesso non dà sintomi evidenti e si riconosce col sondaggio e con le radiografie.
In alto conta anche la gengiva, perché si vede quando parli. Per questo spiego come passare lo scovolino sotto la protesi, come racconto nella pagina sull'igiene degli impianti.
Chi stringe i denti di notte lo seguo più da vicino. L'osso tiene, le viti e la ceramica sentono il carico.
Il primo passo è una visita con la TAC letta insieme, per sapere quanti millimetri di osso hai nell'arcata superiore e quali strade restano aperte: chiama lo 0573 32937 oppure scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.
Domande frequenti
Dipende da quanto osso manca e dove. Molti pareri nascono da una panoramica, che appiattisce tutto su un piano: la TAC mostra spesso qualche millimetro in più o una zona vicina utilizzabile. La risposta seria arriva dopo la misura.
L'intervento si esegue con anestesia locale della zona interessata. Nei giorni successivi gonfiore alla guancia e fastidio al naso sono frequenti, con un'intensità che varia da persona a persona. Le indicazioni per quel periodo le consegno per iscritto, insieme ai contatti per le domande.
In genere da quattro a sei, secondo l'osso disponibile e il tipo di protesi previsto. Con quattro impianti ben posizionati si può sostenere una protesi avvitata; se il volume lo consente, aumentarne il numero distribuisce meglio il carico.
Di solito dai quattro ai sei mesi, perché l'innesto deve maturare prima di accogliere un impianto. Nei rialzi eseguiti insieme all'inserimento l'attesa è più breve. Il momento lo decide una radiografia di controllo, non il calendario.
Il fumo peggiora la guarigione di gengiva e osso nuovo, soprattutto nei rialzi del seno. Non è un divieto automatico: chiedo di ridurre nelle settimane intorno all'intervento e di essere onesto sui numeri. Lo valutiamo caso per caso in visita.
Finché è attiva, sì. Una membrana infiammata si lacera più facilmente e l'osso innestato rischia di non attecchire. In quei casi si rimanda e, se serve, chiedo prima una valutazione specialistica.
Quasi sempre sì, con qualche adattamento. Nei primi giorni dopo la chirurgia la protesi va scaricata nella zona operata, e questo lo facciamo in studio. L'obiettivo è non lasciarti senza nulla da portare.
Nei percorsi standard quattro-sei volte, visita e controlli compresi. Se arrivi da fuori città accorpiamo impronte e verifiche nella stessa mattina, negli orari di apertura dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.
Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Implantologia dentale a Pistoia >
Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia




Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
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