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Quando il dente che si muove resta al suo posto

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Guide per Pistoia > Estrazione denti > Quando il dente che si muove resta al suo posto

Il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio dentistico di Pistoia, spiega quando un dente che si muove va tolto

Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 05.10.2026

Chi si cura a Pistoia · 5 ottobre 2026 · 6 min di lettura

Riassunto:

Un dente che si muove va tolto? Non sempre: a Pistoia valuto osso, gengiva e grado di mobilità prima di decidere l'estrazione.

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Un dente che si muove va tolto solo quando non c'è più osso che lo tenga. Un dente che balla dopo un trauma, o perché la gengiva è infiammata, spesso si stabilizza e resta al suo posto. La differenza la dice la visita: mobilità misurata, radiografia, stato dell'osso intorno alla radice.

Sono il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio di Via Niccolò Machiavelli 27 a Pistoia, e qui mi occupo di chirurgia orale ed estrazioni.

Perché un dente inizia a muoversi da adulto?

Nella maggior parte dei casi perché l'osso intorno alla radice si è ritirato, e la causa più frequente dopo i trent'anni è la parodontite.

Un dente sano è tenuto da fibre e da osso. Quando l'osso si abbassa, la radice resta sostenuta solo per metà e il dente cede sotto il morso. Il paziente lo sente prima col dito, poi mangiando il pane.

  • Parodontite. La gengiva sanguina, si ritira, l'osso scende: è la prima causa di mobilità negli adulti e si affronta con la cura della parodontite.
  • Trauma. Una caduta in bici sulla ciclabile del Pontelungo: il dente si muove subito, ma l'osso è integro.
  • Bruxismo. Un dente caricato tutta la notte allarga la propria sede e dondola pur avendo osso buono.
  • Infezione in punta di radice. Un ascesso consuma osso in fretta e il dente si solleva.
  • Spinta di un ottavo. A volte il responsabile sta dietro: vedi l'estrazione dei denti del giudizio.

Quanto deve muoversi un dente perché vada tolto?

Conta poco quanto dondola fra le dita e conta molto quanto osso è rimasto: la mobilità si misura in gradi, l'osso si legge in radiografia.

Un dente che si sposta di un millimetro in orizzontale, con osso ancora buono, si tiene. Lo stesso dente che affonda sotto il dito, cioè si muove anche in verticale, ha perso l'attacco: lì l'estrazione del dente diventa la strada onesta.

Poi guardo il resto della bocca. Un molare isolato che balla pesa meno di un incisivo che regge un ponte. Decido sul singolo dente, ma ragiono su tutta l'arcata.

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Quando non serve togliere il dente che si muove?

Quando la mobilità viene dall'infiammazione e non dall'osso perduto: si pulisce sotto la gengiva e il dente si rassoda da sé.

La via meno invasiva viene prima, sempre. Nei casi iniziali servono una o due sedute di igiene profonda, la levigatura radicolare dove le tasche sono profonde, e un controllo a tre mesi con la stessa misurazione di partenza.

Altre tre situazioni in cui non si toglie nulla:

  • Trauma recente. Si immobilizza il dente per qualche settimana e molto spesso riprende tono.
  • Mobilità da serramento notturno. Si scarica il morso con un bite per il bruxismo e si rivaluta.
  • Dente che regge una protesi. A volte si unisce ai vicini e si guadagna tempo utile.
L'ufficio dove si discutono piani di cura e preventivi
L'ufficio dove si discutono piani di cura e preventivi

Come si toglie un dente che dondola, in un adulto?

In anestesia locale, con movimenti lenti e senza incidere l'osso: un dente molto mobile viene via in pochi minuti.

È la domanda di chi digita «come togliere un dente che dondola da adulto» e teme la seduta più del problema. In realtà il dente che balla si libera quasi da sé, perché l'osso che lo tratteneva non c'è più. Nella chirurgia orale di ogni giorno è una procedura breve.

Dopo: garza, ghiaccio, nessuno sciacquo il primo giorno, cibo tiepido. Il controllo lo faccio a una settimana.

Cosa succede al posto vuoto dopo l'estrazione?

Il posto vuoto si decide prima di togliere il dente, non dopo: è questo che cambia i mesi successivi.

Un dente mancante sposta i vicini e lascia abbassare l'osso dove c'era la radice. Per questo in visita parliamo subito del dopo: un impianto dentale quando osso e gengiva lo permettono, oppure un ponte, oppure niente se il dente era un ottavo.

Con la parodontite avanzata l'ordine cambia: prima si spegne la malattia, poi si ricostruisce. Lavorare in una bocca infiammata vuol dire andare contro corrente.

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Quanto ci vuole, dalla visita alla decisione, qui a Pistoia?

Una visita con radiografia dà la risposta nella stessa seduta: il dente si tiene o si toglie, e per quale motivo.

Lo studio è in Via Niccolò Machiavelli 27, a due passi dal raccordo, con parcheggio riservato ai pazienti: chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale o Serravalle Pistoiese entra ed esce senza girare in centro. Chi viene in treno cammina dieci minuti dalla stazione di Pistoia.

Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19. Fra i pazienti abituali ci sono famiglie del Bottegone, di Candeglia e di Capostrada.

Molti si presentano con un dente che balla da mesi e un'estate passata a masticare da un lato solo. Qui trovi quello che facciamo per chi vive a Pistoia, e la prima visita resta il punto da cui parte ogni scelta.

Il primo passo è una visita: misuro la mobilità, guardo la radiografia e ti dico come stanno le cose, anche quando la risposta è «questo dente lo teniamo». Chiama lo 0573 32937, scrivi al WhatsApp 331 6607774 oppure prenota da https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia. Parlarne non ti impegna a iniziare nulla.

Domande frequenti

  • No. Si toglie quando l'osso di sostegno è andato perduto e il dente si sposta anche in verticale. Se la mobilità dipende da gengiva infiammata, trauma recente o serramento notturno, nella maggior parte dei casi si cura la causa e il dente si rassoda.

  • Dipende da quanto osso è rimasto e da quanto carico riceve ogni giorno. Alcuni denti restano stabili per anni dopo la cura della gengiva, altri peggiorano in pochi mesi perché l'infezione continua a lavorare sotto. Il metro è il controllo periodico, non la sensazione del momento.

  • In certe situazioni sì: si collegano i denti fra loro per distribuire il carico e dare tempo alla gengiva di guarire. Non è una soluzione per tutti, perché serve che i denti di appoggio abbiano osso sano. Lo valuto caso per caso in visita.

  • L'estrazione avviene in anestesia locale e durante la seduta non si sente dolore. Un dente molto mobile richiede manovre leggere, quindi il fastidio dei giorni dopo è in genere contenuto. Le indicazioni per le prime 24 ore le consegno per iscritto.

  • I tempi cambiano in base a come guarisce l'osso e allo stato delle gengive, e li definisco dopo l'estrazione con un controllo. Quando c'è parodontite in corso, prima si stabilizza la malattia. Solo allora ha senso parlare di impianto o di protesi.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Estrazione denti a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri

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Scritto e revisionato da Dott. Pietro Palandri · Chi si cura a Pistoia.