Denti fissi con poco osso, la misura viene prima
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Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 02.10.2026
2 ottobre 2026 · 7 min di lettura
Riassunto:
Denti fissi senza osso: a Pistoia spiego come si misura l'osso disponibile, quando basta, quando serve rigenerarlo e quali soluzioni valuto.
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Denti fissi senza osso non significa impianti appoggiati nel vuoto: significa usare l'osso che resta, nei punti dove è ancora solido, oppure ricostruirlo prima. Una TAC dice quanti millimetri di altezza e di spessore ci sono davvero. Da quella misura capisco se i denti fissi sono possibili e con quale strada.
Sono il Dott. Pietro Palandri e nello studio di Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di implantologia.
Perché mi hanno detto che per gli impianti non ho osso?
Quasi sempre quella frase nasce da una radiografia panoramica, che è un'immagine piatta e non misura lo spessore della cresta.
La panoramica schiaccia la bocca su un piano solo. Dà un'idea dell'altezza e non racconta nulla della larghezza. Dopo anni di dentiera, però, il problema è spesso proprio la larghezza: una cresta assottigliata come una lama.
Serve un'immagine diversa. Una TAC Cone Beam misura in tre dimensioni e mi dice, millimetro per millimetro, dove l'osso tiene e dove no. A volte compare osso che nessuno aveva visto. Altre volte si conferma che manca.
Quanti millimetri di osso servono per un impianto?
Non esiste un numero unico: conta il rapporto fra altezza, spessore, qualità dell'osso e punto della bocca.
- L'altezza. Nel mascellare superiore il limite è il seno mascellare; nella mandibola è il nervo. Sotto una certa altezza l'impianto non si appoggia.
- Lo spessore. Intorno all'impianto deve restare osso su tutti i lati. Una cresta troppo sottile va allargata o aggirata.
- La qualità. Un osso spugnoso e un osso compatto reggono in modo diverso, anche con le stesse misure.
- Il punto. La parte davanti della mandibola si riassorbe molto meno del resto: lì spesso c'è osso buono anche quando tutto il resto è consumato.
Per questo due pazienti con la stessa panoramica possono avere due percorsi opposti.
Dove si trovano gli appoggi quando l'osso sembra sparito?
Si cercano le zone che si consumano meno, e si inclinano gli impianti per sfruttarle invece di ricostruire tutto.
Nella mandibola l'osso davanti ai nervi resta robusto per anni. Nel mascellare superiore si lavora fra i due seni e sulle pareti laterali, che sono più dense. Inclinare gli impianti serve esattamente a questo: raggiungere l'osso dove c'è.
Da questa logica nascono le soluzioni a pochi impianti, come l'All-on-4, che permettono di avvitare una dentiera fissa senza innestare osso in tutta l'arcata. Non vanno bene per tutti. Ma spesso riducono la chirurgia.
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Quando non serve ricostruire l'osso?
Nella maggior parte dei casi non serve: se l'osso residuo basta, l'innesto si evita e si lavora dove l'osso c'è già.
L'alternativa più semplice viene sempre prima. Impianti più corti, impianti inclinati, un numero minore di fixture ben distribuite: sono strade meno invasive di un grande innesto, e vanno valutate per prime. In alcune situazioni resta più sensata una protesi mobile fatta bene.
- Parodontite non curata. Prima si spegne l'infiammazione, poi si parla di impianti dentali.
- Fumo importante. Non è un divieto automatico, ma cambia il rischio sulla guarigione dell'innesto e ne parlo prima, non dopo.
- Igiene difficile da mantenere. Se non c'è un modo realistico di pulire, una riabilitazione fissa complessa diventa un problema.

Quanto dura il percorso fino ai denti fissi?
Dipende da quanto osso bisogna aggiungere: senza innesti si ragiona in settimane, con un innesto importante in mesi.
Se l'osso basta, in alcune situazioni si può caricare subito una struttura provvisoria avvitata: è la logica del carico immediato, che evita il periodo senza denti. La protesi definitiva arriva comunque dopo, a guarigione avvenuta.
Se invece manca altezza nel mascellare superiore, un rialzo del seno mascellare chiede tempo di maturazione prima di appoggiare gli impianti. Quattro, sei mesi, a volte più. Lo dico in visita, con le date sul calendario, perché chi arriva senza denti vuole sapere quando esce dalla provvisorietà.
Cosa chiedono i pazienti di Quarrata, Agliana o della montagna pistoiese?
Chiedono quante volte devono tornare, perché il percorso su osso scarso è fatto di controlli brevi e ravvicinati.
Via Machiavelli è a due passi dal raccordo, quindi da Quarrata, Agliana, Montale o Serravalle Pistoiese si arriva in un quarto d'ora, e da Casalguidi o Montemurlo poco di più. Per i pazienti c'è un parcheggio riservato: chi scende dalla montagna pistoiese non gira per cercare posto. Chi arriva in treno è a dieci minuti a piedi dalla stazione.
Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19. I controlli post-chirurgici li metto nelle fasce comode per chi lavora.
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Come si tengono in ordine i denti fissi su impianti?
Con controlli programmati e un'igiene dedicata, perché intorno agli impianti l'osso si difende diversamente da come fa intorno ai denti.
Una struttura avvitata si smonta in studio, si pulisce sotto e si riavvita. È la parte del lavoro che decide quanto regge nel tempo, insieme alla pulizia degli impianti fatta con strumenti adatti. Chi è partito da poco osso ha ancora più motivo di non salltare i richiami.
Il primo passo è una visita con la misura vera dell'osso, non con un'impressione: chiama lo 0573 32937 o prenota su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia e valutiamo insieme da dove si parte.
Domande frequenti
Sì, ma il mascellare superiore è più delicato perché c'è il seno mascellare e l'osso è meno denso. Si sfruttano le zone laterali più compatte e lo spazio fra i seni, oppure si valuta un rialzo. La TAC dice quale delle due strade è praticabile.
No. È utile come prima occhiata d'insieme, ma non misura lo spessore della cresta e distorce le proporzioni. Per decidere su un impianto serve un esame tridimensionale.
In genere alcuni mesi, perché l'osso innestato deve maturare e diventare osso vero. Il tempo esatto dipende dal tipo di innesto e dalla zona. In alcuni casi selezionati innesto e impianto si fanno nella stessa seduta.
Non necessariamente. Anni di protesi mobile riassorbono la cresta, ma le zone che tengono meglio restano quasi sempre utilizzabili. Va misurato, non dato per perso.
Nella maggior parte dei casi no: si usa un provvisorio, avvitato o appoggiato, in base alla situazione. L'obiettivo è non lasciare mai un paziente scoperto per lunghi periodi. Lo stabiliamo prima di iniziare.
Non è un divieto assoluto, ma aumenta il rischio di complicanze nella guarigione, soprattutto dopo un innesto. Ne parliamo con chiarezza in visita e decidiamo di conseguenza. A volte conviene ridurre prima dell'intervento.
L'inclinazione serve a cercare l'osso buono e a distribuire i carichi su una struttura rigida. Quello che conta è la progettazione dell'insieme, non il singolo impianto. La valutazione va fatta caso per caso.
Sì: radiografie e TAC già eseguite, anche vecchie, e l'elenco dei farmaci che prendi. Se hai una protesi mobile, portala indossata. Confrontare il passato con la misura di oggi fa risparmiare sedute.
Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Dentiera fissa a Pistoia >
Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia




Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
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