4 condizioni per avere denti fissi in un giorno
Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Blog > Impianti e denti fissi > 4 condizioni per avere denti fissi in un giorno


Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 02.10.2026
2 ottobre 2026 · 8 min di lettura
Riassunto:
Denti fissi in un giorno a Pistoia: quando l'osso lo permette, quanto dura davvero la giornata e cosa succede nei mesi dopo.
Parla con noi per un consulto
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.
Avere denti fissi in un giorno significa uscire dallo studio con una protesi avvitata agli impianti lo stesso giorno dell'intervento. Non è una strada adatta a chiunque: dipende da quanto osso c'è, da come stanno le gengive e dalla stabilità che gli impianti raggiungono in sala. La giornata è una sola, il percorso dura mesi.
Sono il Dott. Pietro Palandri e in Via Niccolò Machiavelli 27 a Pistoia mi occupo di implantologia e di riabilitazioni su impianti.
Cosa vuol dire davvero «in un giorno»?
Vuol dire che nella stessa seduta si inseriscono gli impianti e si avvita una protesi provvisoria fissa, non che la cura finisce lì.
Il paziente entra la mattina con i suoi denti compromessi o con una dentiera che balla e la sera torna a casa con un'arcata avvitata, che non si rimuove. Questo è il punto che interessa quasi tutti: l'obiettivo è non restare senza denti in quella fase.
La protesi di quel giorno, però, è provvisoria. Serve a masticare cibi morbidi e a dare forma al viso mentre l'osso si lega agli impianti. Quella definitiva arriva dopo, in genere fra tre e sei mesi, quando la guarigione è completa.
Chi mi chiede i denti fissi in un giorno spesso pensa a una scorciatoia. Non lo è. È un modo diverso di distribuire il lavoro: la parte visibile si concentra in una giornata, il controllo si distribuisce nell'anno.
Quali sono le 4 condizioni che guardo prima di dire di sì?
Guardo osso, gengive, stabilità primaria degli impianti e abitudini del paziente: se una delle quattro non regge, il carico immediato salta.
- L'osso. Serve volume e densità sufficienti per avvitare gli impianti con una tenuta immediata. Lo misuro con una TAC, non a occhio.
- Le gengive. Un'infezione attiva o una parodontite non curata vanno affrontate prima: su un terreno infiammato la guarigione è un'incognita.
- La stabilità primaria. È la forza con cui l'impianto resta fermo appena inserito. Se in sala non arriva al valore che serve, non carico: aspetto.
- Le abitudini. Fumo pesante, bruxismo non controllato e diabete scompensato cambiano il rischio. Non sono divieti assoluti, sono fattori da pesare.
La quarta è quella che i pazienti sottovalutano di più. Un'arcata nuova su chi digrigna senza protezione lavora in condizioni peggiori.
Parla con noi per un consulto
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.
Quando NON serve il carico immediato e cosa viene prima?
Quando mancano pochi denti o l'osso è scarso: lì la soluzione più semplice viene prima, e di solito è anche la più prevedibile.
Se avete perso un molare solo, non serve riabilitare un'arcata intera. Un impianto singolo con la sua corona risolve, e la guarigione si può attendere in tranquillità.
Se l'osso del mascellare superiore si è riassorbito, il carico in giornata non è praticabile. Prima si ricostruisce il supporto, per esempio con un rialzo del seno mascellare, poi si inseriscono gli impianti. Sono mesi in più, ma su una base vera.
C'è anche chi arriva con denti recuperabili. Una radice sana si cura, non si estrae per far posto a un impianto. Questo lo dico sempre, anche quando la richiesta è di togliere tutto e ripartire.

Quante ore richiede quella giornata?
In genere fra quattro e sei ore, in una sola seduta, con pause: non è una mattinata veloce.
Si comincia presto, intorno alle nove. Estrazioni se servono, inserimento degli impianti, impronta digitale, attesa della lavorazione, prova e avvitamento della protesi. Nel mezzo ci sono tempi morti in cui si resta in studio.
Per questo chiedo di liberare l'intera giornata e di farsi accompagnare. Chi arriva da Quarrata o da Agliana è a dieci-quindici minuti di auto, ma dopo l'intervento guidare non conviene.
Lo studio è in Via Machiavelli, vicino al raccordo: chi scende dalla montagna pistoiese o arriva da Montale e Serravalle Pistoiese trova il parcheggio riservato ai pazienti davanti all'ingresso.
Chi viene in treno ha la stazione di Pistoia a dieci minuti a piedi. Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19.
Come si mangia nei primi mesi?
Morbido per almeno otto settimane: la protesi provvisoria tiene, ma l'osso sotto sta ancora lavorando.
- Prime due settimane. Cibi freddi o tiepidi, consistenza di purea e minestre. Niente di croccante.
- Dal primo al secondo mese. Si passa a cose più strutturate: pasta ben cotta, pesce, verdure lesse.
- Dopo il controllo. Se la guarigione procede come deve, la dieta si allarga. La crosta del pane e la carne al sangue restano le ultime a tornare.
Il morso di una protesi nuova non è il morso di prima. Serve qualche settimana per abituarsi alla pronuncia e alla posizione della lingua. È fisiologico.
Parla con noi per un consulto
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.
Che differenza c'è fra questa soluzione e una dentiera tradizionale?
La differenza sta nell'ancoraggio: una dentiera fissa è avvitata agli impianti e non si rimuove, la mobile appoggia sulla gengiva e si toglie.
Chi ha portato una mobile per anni conosce il problema: il palato coperto, il sapore che cambia, la paura che si stacchi parlando. La colla risolve per qualche ora, poi torna il dubbio.
Con gli impianti il carico passa all'osso. In genere si mastica con più forza e il palato resta libero. In cambio serve un'igiene diversa, perché sotto l'arcata avvitata si deposita placca che lo spazzolino normale non raggiunge: per questo l'igiene degli impianti va programmata e non improvvisata.
Esistono anche vie intermedie, come l'implantologia a carico immediato su un numero ridotto di impianti. Quale sia la strada adatta dipende dalla TAC, non dalla preferenza.
Cosa può andare storto nei primi mesi?
Il rischio più concreto è che un impianto non si integri, e la durata nel tempo dipende dai controlli e dall'igiene.
Capita, anche quando tutto è stato fatto bene. In quel caso di solito l'impianto si rimuove, l'osso guarisce e si valuta un nuovo inserimento più avanti. La protesi provvisoria si adatta nel frattempo.
Più in là il problema è la perimplantite: un'infiammazione dei tessuti attorno all'impianto, silenziosa all'inizio. Si intercetta con richiami regolari. Chi salta i controlli per tre anni di fila arriva tardi.
Vi dico anche l'altra faccia. Una riabilitazione seguita con continuità può accompagnare molti anni, e i richiami servono proprio a vedere i problemi quando sono ancora piccoli.
Il primo passo è una visita con una TAC: in una seduta valutiamo se l'osso permette di avvitare in giornata o se serve prima un altro passaggio. Chiamate lo 0573 32937 oppure prenotate su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.
Domande frequenti
Sì, molti casi riguardano solo la superiore o solo l'inferiore. La scelta dipende da dove si è perso il supporto e da come mordono le due arcate fra loro. In visita si valuta anche l'equilibrio complessivo, perché un'arcata nuova contro denti naturali consumati può creare squilibri.
Nei primi due o tre giorni sono comuni gonfiore e indolenzimento, con intensità che varia da persona a persona. Il controllo del fastidio fa parte della pianificazione e lo valuto in visita sulla vostra storia clinica, non per telefono. Se avete avuto esperienze difficili in passato o molta paura, ditelo prima: cambia come organizzo la seduta.
Dipende dall'osso disponibile e dalla forma dell'arcata: in genere si va da quattro a sei per arcata. Il numero lo stabilisco sulla TAC, non prima. Meno impianti non vuol dire automaticamente meno lavoro, perché la distribuzione dei carichi va calcolata.
Se il lavoro è sedentario, molti riprendono dopo due o tre giorni. Attività fisiche pesanti o esposizione al caldo intenso vanno rimandate di una settimana. Il gonfiore del viso resta visibile per qualche giorno, e questo per alcuni conta più del fastidio.
È fatta per essere portata fuori casa senza imbarazzo, ma materiale e rifinitura non sono quelli della definitiva. Chi guarda da vicino può notare la differenza. La sua funzione principale è permettere di masticare e proteggere gli impianti durante la guarigione.
Il fumo riduce l'ossigenazione dei tessuti e aumenta il rischio di fallimento, soprattutto nei primi mesi. Non è un divieto assoluto, ma chiedo sempre una riduzione forte almeno nelle settimane attorno all'intervento. Ne parliamo apertamente in visita, senza giudizi.
Fra prima visita, TAC, giornata dell'intervento, controlli e consegna della definitiva si contano in genere sette o otto accessi in sei mesi. Da Montemurlo e da Casalguidi siamo a una ventina di minuti. Cerchiamo di concentrare i passaggi brevi nella stessa fascia oraria.
La rimuove solo il dentista, in studio, durante i controlli programmati. A casa si pulisce in bocca, con scovolini e idropulsore nei punti che indico. È una routine diversa da quella dei denti naturali e la si impara nelle prime sedute di igiene.
Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Dentiera fissa a Pistoia >
Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia




Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
Parla con noi per un consulto
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio di Pistoia.