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6 risposte su estrazione e infezione sotto il dente

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Guide per Pistoia > Estrazione denti > 6 risposte su estrazione e infezione sotto il dente

Il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio dentistico di Pistoia, che valuta un caso di estrazione dente con infezione sotto

Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 23.09.2026

Chi si cura a Pistoia · 23 settembre 2026 · 7 min di lettura

Riassunto:

Estrazione del dente con infezione sotto: quando si toglie subito, quando serve aspettare e come gestiamo il dopo nel nostro studio a Pistoia.

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Sì, un dente con un'infezione sotto la radice si può togliere, e spesso si toglie proprio perché quell'infezione non guarisce da sola. Quando il gonfiore è esteso o il dolore pulsa, prima si drena e si copre con la terapia, poi si estrae in condizioni più tranquille. È la radiografia a dire quale delle due strade prendere.

Sono il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio di Via Niccolò Machiavelli 27 a Pistoia, e mi occupo di chirurgia orale ed estrazioni.

Si può togliere un dente se sotto c'è un'infezione?

Sì, e in molti casi è l'unico modo per far finire l'infezione, perché finché la radice resta lì il focolaio continua a riformarsi.

Il timore più diffuso è che togliere un dente infetto «sparga» l'infezione. Non funziona così. La raccolta di pus sta attorno all'apice della radice, e la radice è la sua casa.

Quando il dente esce, quel tessuto malato viene rimosso insieme a lui e l'alveolo si pulisce. Da lì l'osso ricomincia a guarire.

Diverso è il caso in cui il dente si può ancora salvare. Prima di programmare l'estrazione dei denti valuto sempre se una cura canalare o un ritrattamento possono bastare.

Perché a volte serve l'antibiotico prima e non si estrae subito?

Perché in un tessuto molto infiammato l'anestesia lavora peggio e il rischio che l'infezione si allarghi è più alto.

Ci sono tre situazioni tipiche in cui aspetto qualche giorno:

  • Gonfiore che deforma il viso. Guancia tesa, occhio o collo coinvolti: prima si sgonfia, poi si opera.
  • Febbre o malessere generale. Il corpo sta già combattendo; si copre la fase acuta e si rivaluta.
  • Bocca che non si apre bene. Se la mandibola è contratta, l'accesso al dente è limitato e la manovra diventa poco controllabile.

Fuori da questi casi non c'è motivo di rimandare. Un dente che fa male da settimane, senza gonfiore diffuso, spesso si toglie nella stessa seduta in cui lo vedo.

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Cosa guardo nella radiografia prima di decidere?

Guardo quanto è estesa l'area scura attorno all'apice, quanto osso resta intorno e che rapporti ha la radice con seno mascellare e nervo.

Una lastra endorale basta quasi sempre a capire se l'infezione è contenuta. Quando l'immagine è dubbia, o la radice è vicina a strutture delicate, passo alla radiologia tridimensionale.

L'apparecchio per la radiologia tridimensionale cone beam presente in studio
L'apparecchio per la radiologia tridimensionale cone beam presente in studio

La tridimensionale cambia soprattutto le decisioni successive: mi dice se, una volta tolto il dente, resterà osso sufficiente per un impianto dentale o se converrà prevedere un innesto. Meglio saperlo prima dell'estrazione che dopo.

Vale anche per il dente del giudizio, dove l'infezione della gengiva che lo ricopre è il motivo di visita più frequente in assoluto.

Quando non serve estrarre il dente con l'infezione sotto?

Quando la corona è integra e i canali si possono ancora trattare: in quel caso la cura del canale è la strada meno invasiva e viene prima.

Un granuloma piccolo su un dente devitalizzato male, per esempio, spesso risponde al ritrattamento. Il dente resta in bocca, l'osso si rigenera nei mesi, e non si apre nessun discorso di sostituzione.

Altre volte il problema non è il dente ma la gengiva intorno: tasche profonde, osso che si è ritirato, ascessi che tornano sempre nello stesso punto. Lì la risposta sta nella cura della parodontite, non nella pinza.

Estrarre diventa la scelta giusta quando la radice è fratturata, quando resta troppo poco dente sano sopra l'osso, o quando l'infezione è già tornata dopo due tentativi di cura. Lo dico chiaramente in visita, con la lastra davanti.

L'infezione può restare o tornare dopo che il dente è uscito?

Può succedere, ed è il motivo per cui l'alveolo si pulisce a fondo e si rivede il paziente a distanza di pochi giorni.

Nei primi due giorni gonfiore e fastidio salgono: è la guarigione che parte, non l'infezione che peggiora. Dal terzo giorno la curva scende.

Quando invece il dolore riprende forza dopo il quarto o quinto giorno, o compare un sapore cattivo persistente, il controllo va anticipato. Le cause più comuni sono due: il coagulo che si è perso o un residuo di tessuto infiammato rimasto nel fondo.

Su questo ci sono poche regole, ma serie. Niente sciacqui energici il primo giorno, niente sigaretta, borsa fredda sulla guancia e i farmaci concordati presi con regolarità.

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Come arrivano in Via Machiavelli i pazienti con un dente infetto?

Quasi sempre di corsa, spesso dopo una notte insonne: per questo teniamo margini di urgenza dentro l'orario 9-19, dal lunedì al venerdì.

Lo studio è in Via Niccolò Machiavelli 27, a due passi dal raccordo, con il parcheggio riservato ai pazienti: chi arriva da Agliana, Montale o Quarrata con la guancia gonfia non deve girare in cerca di posteggio. Chi viene in treno trova la stazione di Pistoia a dieci minuti a piedi.

Da Serravalle Pistoiese e Casalguidi si entra dallo stesso lato della città. Dalle frazioni più vicine — Bottegone, Pontelungo, Capostrada, Candeglia — sono pochi minuti di auto.

Un consiglio pratico che do spesso al telefono: se il gonfiore è comparso la sera, chiama la mattina presto invece di aspettare il pomeriggio. Le fasce libere per le urgenze si esauriscono entro metà giornata. Tutte le nostre guide per chi vive in zona partono dalla pagina dello studio di Pistoia, mentre gli interventi che eseguiamo sono descritti nella sezione di chirurgia orale.

Il primo passo è una visita con la radiografia: in mezz'ora capiamo se il dente si salva o se conviene toglierlo, e ti spiego cosa succede dopo. Chiama lo 0573 32937 oppure scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia. Se non sei mai stato da noi, parti dalla prima visita di controllo.

Domande frequenti

  • Si intende togliere un dente che ha un focolaio infiammatorio attorno alla punta della radice, dentro l'osso. In radiografia appare come un'area più scura all'apice. Non è visibile a occhio nudo, per questo capita di scoprirla durante un controllo di routine.

  • Il gonfiore fisiologico dura tre o quattro giorni e poi cala da solo. Se invece dolore, alito cattivo o secrezione compaiono o aumentano dopo il quinto giorno, va rivisto l'alveolo. È un controllo semplice, che di solito si risolve con una pulizia della sede e una medicazione.

  • No. Molti denti già devitalizzati rispondono bene al ritrattamento dei canali, soprattutto se la corona è ancora solida. L'estrazione entra in gioco quando la radice è fratturata, quando l'osso di supporto è scarso o quando l'infezione è recidivata dopo cure ripetute.

  • La terapia spegne la fase acuta, non elimina la causa. Se la radice resta infetta, il problema si ripresenta, spesso più esteso e con meno osso intorno. Rimandare di qualche giorno per operare in sicurezza è normale; rimandare di mesi rende l'intervento successivo più impegnativo.

  • Dipende da quanto osso è rimasto e da quanto era esteso il focolaio. In alcuni casi si inserisce nella stessa seduta, in altri si lascia guarire l'alveolo per qualche settimana o si prevede un innesto. La valutazione si fa sulla radiografia tridimensionale, prima di estrarre.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Estrazione denti a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi

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Scritto e revisionato da Dott. Pietro Palandri · Chi si cura a Pistoia.