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Estrazione molare, quanto osso resta per un impianto?

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Guide per Pistoia > Estrazione denti > Estrazione molare, quanto osso resta per un impianto?

Il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio dentistico di Pistoia, spiega un'estrazione molare

Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 03.10.2026

Chi si cura a Pistoia · 3 ottobre 2026 · 6 min di lettura

Riassunto:

Estrazione molare a Pistoia: quando il dente si può salvare, come va la seduta e cosa resta nello spazio dopo l'intervento.

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Un'estrazione molare si fa quando il dente posteriore non è più recuperabile: frattura che scende sotto la gengiva, carie che ha mangiato le pareti, radici compromesse. Si esegue in anestesia locale, in una seduta, e il fastidio vero dura pochi giorni. La decisione nasce da una visita con radiografia, non dal dolore del momento.

Sono il Dott. Pietro Palandri e in Via Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di chirurgia orale.

Perché un molare arriva al punto di doverlo togliere?

Perché i molari masticano con la forza più alta e sono quasi sempre i denti già otturati o già curati dentro: dopo anni di carichi una parete cede e la rottura corre verso la radice.

Non è sfortuna. È un conto che si apre molto prima, e che quasi nessuno vede arrivare. Le cause che trovo più spesso sono quattro:

  • Carie sotto un'otturazione vecchia. Il bordo si infiltra, il dente sembra sano fuori e si svuota dentro.
  • Frattura verticale. La crepa passa fra le radici: lì non c'è ricostruzione che tenga.
  • Osso che si è ritirato. Nella parodontite trattata dal parodontologo il molare si muove perché gli manca il sostegno, non perché sia cariato.
  • Radice che non guarisce. Dopo una cura canalare andata male resta un'infezione che il dente si porta dietro.

Quando non serve toglierlo e il molare si salva?

Molto spesso non serve: se resta almeno una parete solida e l'osso attorno è stabile, il dente si ricostruisce o si ricura dall'interno, e l'estrazione resta l'ultima strada.

Parto sempre dalla soluzione meno invasiva. Una devitalizzazione con sopra un restauro ben chiuso può tenere un molare in bocca per anni. Anche un dente che fa male non è un dente perduto: il dolore dice che c'è infiammazione, non che il dente va via.

Il contrario è altrettanto vero. Insistere su un molare già riparato tre volte significa pagare due volte: prima la cura, poi l'estrazione comunque.

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Come va la seduta, passo per passo?

In anestesia locale: scollo la gengiva quanto basta, divido il dente in più parti se le radici sono divergenti, lo sfilo con movimenti lenti e chiudo con un punto di sutura.

Dividere il dente sembra un'aggravante e invece è il contrario: toglie meno osso e lascia la sede più pulita. Chi deve affrontare un intervento più lungo, come quello di un dente del giudizio incluso, lo capisce bene.

Il paziente sente pressione, non taglio. Nessun rumore di trapano sul nervo, perché il nervo è già spento. Tutti i passaggi e le preparazioni stanno nella pagina dedicata all'estrazione dei denti.

Quanto gonfiore devo aspettarmi nei giorni dopo?

Il gonfiore cresce per circa due giorni e poi scende: dal terzo o quarto giorno in genere si mangia quasi normalmente, e i punti si levano dopo una settimana.

Il ghiaccio serve il primo giorno, non il quarto. Gli sciacqui violenti sono la causa numero uno dei problemi che vedo in controllo: muovono il coagulo e aprono la sede. Meglio la bocca ferma.

Un dato pratico: se noti che il dolore anziché calare aumenta dal terzo giorno, chiama. Non è normale e si risolve in pochi minuti di seduta.

L'assistente prepara il riunito nella sala operativa di Pistoia
L'assistente prepara il riunito nella sala operativa di Pistoia

Il vuoto lasciato dal dente va sempre riempito?

Non sempre, e dipende da quale molare era: se sopra o sotto resta un dente senza più contatto, quello scende o si inclina, e l'arcata perde appoggio da quel lato.

Qui sta la parte che quasi nessuno chiede prima di sedersi in poltrona. Dopo l'estrazione l'osso si rimodella per alcuni mesi: la cresta si assottiglia, soprattutto in larghezza. Chi pensa a un impianto dentale non deve decidere il giorno dell'intervento, ma deve saperlo quel giorno, perché il modo in cui si tolgono le radici cambia quanto osso rimane.

Sul settimo dente, l'ultimo in fondo, a volte non si rimpiazza nulla. Si valuta caso per caso, con la radiografia in mano.

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Posso tornare al lavoro il giorno dopo?

Chi fa un lavoro da scrivania rientra quasi sempre il giorno successivo; chi solleva pesi, sta al caldo o lavora nei vivai è meglio che tenga libero il giorno pieno.

Lo dico perché a Pistoia la metà dei miei pazienti ha un lavoro fisico, fra vivai e officine. Lo sforzo alza la pressione e la sede appena suturata se ne accorge. Due giorni di calma valgono più di qualsiasi raccomandazione scritta.

Se possibile fissiamo l'intervento a fine giornata, così la sera è già passata la parte peggiore.

Come arrivo in Via Machiavelli e come torno a casa?

In auto c'è il parcheggio riservato ai pazienti, a pochi metri dal raccordo; chi arriva in treno fa dieci minuti a piedi dalla stazione di Pistoia.

Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, e i tempi di arrivo contano quando hai la bocca anestetizzata. Da Quarrata e da Agliana si entra dal raccordo in una decina di minuti; da Montale, Serravalle Pistoiese e Casalguidi la strada è altrettanto diretta. Dalle frazioni — Bottegone, Candeglia, Pontelungo, Capostrada, Valdibrana — si arriva senza attraversare il centro.

Un consiglio semplice: dopo un intervento sui denti posteriori fatti accompagnare. Non per l'anestesia, ma perché masticare da un lato solo distrae più di quanto sembri. Tutti i riferimenti dello studio di Pistoia e dei suoi servizi li trovi raccolti in un'unica pagina, insieme a quella di chirurgia orale.

Il primo passo è una visita: guardiamo il molare con una radiografia, ti dico se si salva o no e cosa comporta ciascuna delle due strade, senza che tu debba decidere niente lì per lì. Chiama lo 0573 32937, scrivi su WhatsApp al 331 6607774 o scegli l'orario da prenota online.

Domande frequenti

  • Durante la seduta no: l'anestesia copre allo stesso modo. Dopo sì, un po' di più, perché il molare ha più radici e la sede è più ampia. Il fastidio resta concentrato nei primi due o tre giorni.

  • Di solito fra venti e quaranta minuti, tempi di preparazione compresi. Le radici molto curve o un dente già rotto a livello della gengiva allungano la seduta. Lo stimo in visita, dopo aver visto la radiografia.

  • Dipende da quanto è esteso. Spesso conviene prima spegnere l'infezione e poi intervenire, in modo che l'anestesia funzioni bene e la guarigione sia più pulita. In alcuni casi, invece, togliere il dente è proprio il modo più rapido di risolvere.

  • Non da solo e non su mia iniziativa. Mi porti l'elenco di quello che prende e, se serve, ci parliamo col medico che l'ha prescritto. Molte estrazioni si fanno senza sospendere nulla, usando accorgimenti locali.

  • Si valuta già in visita, prima di toccare il dente, perché la tecnica di estrazione cambia in base al progetto. I tempi veri dipendono da quanto osso resta e da come guarisce la sede: a volte settimane, a volte alcuni mesi.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Estrazione denti a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri

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Scritto e revisionato da Dott. Pietro Palandri · Chi si cura a Pistoia.