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Quando le piaghe da protesi non sono colpa tua

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Guide per Pistoia > Protesi fissa > Quando le piaghe da protesi non sono colpa tua

Il Dott. Marco Spinicci in sala operativa a Pistoia durante un controllo per piaghe da protesi dentaria

Revisione medica di Dott. Marco Spinicci, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 32 — verificato il 28.09.2026

Chi si cura a Pistoia · 28 settembre 2026 · 7 min di lettura

Riassunto:

Piaghe da protesi dentaria a Pistoia: perché nascono, come distinguo l'assestamento dal difetto di appoggio e cosa guardo in visita.

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Le piaghe da protesi dentaria nascono quasi sempre da un punto di appoggio che carica troppo, non da una scarsa igiene o da una gengiva fragile. Sono ferite da sfregamento: se la protesi non viene ritoccata tornano nello stesso posto. Il rimedio vero è togliere il contatto che le provoca, non aspettare che passino.

Sono il Dott. Marco Spinicci e in Via Machiavelli 27 a Pistoia mi occupo di protesi fissa e mobile.

Perché la piaga torna sempre nello stesso punto?

Perché in quel punto la protesi appoggia più che altrove, e ogni volta che mastichi il bordo ripassa sulla stessa mucosa.

La gengiva sotto una protesi mobile non è fatta per reggere carico diretto. Lo tollera se il carico è distribuito. Quando invece un bordo sporge di mezzo millimetro, quel mezzo millimetro lavora da solo.

Il risultato è una lesione ovale, con il fondo chiaro e i margini arrossati, che segue la forma del bordo. È la firma del problema: la piaga non è casuale, ha un disegno.

Se la ferita si richiude nei giorni in cui tieni la protesi fuori e ricompare quando la rimetti, la causa è meccanica. Non serve altro per capirlo.

  • Bordo lungo. Scende oltre il fondo del vestibolo e sfrega a ogni movimento del labbro.
  • Appoggio instabile. La protesi bascula e concentra la pressione su una zona piccola.
  • Osso riassorbito. Dopo mesi o anni la cresta si abbassa e la vecchia base non combacia più.
  • Frenulo schiacciato. Il freno del labbro o della lingua viene compresso e si irrita per primo.

Le piaghe da protesi dentaria si curano con un gel?

Un gel o uno sciacquo calmano il bruciore, ma non spostano il bordo che ha creato la ferita: la lesione si richiude e poi torna.

Capisco la tentazione. Il fastidio è vero, brucia quando mangi, e un prodotto da banco dà sollievo in poche ore. Ma il sollievo è il problema: nasconde il segnale che serve a trovare il punto.

Quando la lesione è ancora aperta, in visita vedo dove appoggia. Se è già guarita devo cercarla con una pasta indicatrice, e ci vuole più tempo.

Anche la colla lavora nella direzione sbagliata: tiene fermo un appoggio che non torna, e la mucosa continua a subirlo.

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Quanto tempo ci vuole perché guarisca?

Una piaga da sfregamento, una volta tolto il contatto che la causa, si chiude in genere in sette-dieci giorni.

I tempi contano per un motivo preciso. Una lesione della bocca che non si rimargina entro due o tre settimane, pur avendo eliminato la causa meccanica, va guardata con occhi diversi e non va lasciata lì.

Per questo in visita fisso sempre un controllo a distanza: serve a vedere se la mucosa si è comportata come deve.

Nel frattempo ci sono cose che aiutano davvero, e sono banali. Cibi morbidi per qualche giorno. Protesi fuori la notte, se te l'ho indicato io. Igiene della base con uno spazzolino dedicato.

L'apparecchio per la radiologia tridimensionale cone beam presente in studio
L'apparecchio per la radiologia tridimensionale cone beam presente in studio

Quando NON serve rifare la protesi?

Nella maggior parte dei casi basta un ritocco in poltrona: l'alternativa più semplice viene prima, e spesso è sufficiente.

Se la protesi ha ancora buona tenuta e il problema è un singolo bordo, in una seduta si allevia il punto, si lucida e si riprova in bocca. Nessuna impronta nuova, nessun laboratorio.

Se l'appoggio è cambiato su tutta la base perché l'osso si è riassorbito, il ritocco non basta: serve una ribasatura, cioè rifare la parte che tocca la mucosa mantenendo la struttura.

Solo quando la protesi è vecchia, i denti sono consumati e la stabilità è persa in ogni posizione si ragiona su una protesi nuova. Le possibilità le trovi nella pagina sulla protesi mobile.

E se restano denti sani o radici recuperabili, il discorso può spostarsi su una soluzione che non appoggia sulla gengiva: è il caso della protesi fissa, dove il carico passa sui denti o sugli impianti. Se ne parla solo dopo aver valutato quello che c'è.

Le piaghe vengono anche con corone e ponti?

Sì, ma sono diverse: non da appoggio sulla gengiva, da bordo tagliente o da spazio dove si accumula placca.

Con una corona dentale può capitare che il margine irriti la gengiva intorno al dente: non è una piaga larga, è un'infiammazione stretta che sanguina quando passi il filo.

Con un ponte dentale il punto critico è sotto l'elemento sospeso: se là sotto la pulizia non arriva, la mucosa si arrossa e brucia.

Anche qui il ragionamento è identico. Prima capisco dov'è il contatto sbagliato, poi decido se si corregge o si rifà.

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Chi rischia di più queste ferite?

Chi porta una protesi vecchia di anni, chi ha la bocca secca e chi stringe i denti anche di notte.

La saliva fa da cuscinetto: quando è poca, per abitudini o per terapie in corso, lo sfregamento aumenta. Il serramento notturno carica la protesi con forze che nella masticazione normale non esistono.

C'è poi il periodo iniziale, che va distinto. Con una protesi appena consegnata qualche punto dolente è previsto e si sistema nei controlli programmati.

Diverso è un dolore che si presenta dopo mesi di tranquillità: lì qualcosa è cambiato.

Come si arriva in studio a Pistoia?

Siamo in Via Niccolò Machiavelli 27, vicino al raccordo, con parcheggio riservato ai pazienti e la stazione di Pistoia a dieci minuti a piedi.

Per un ritocco serve un passaggio corto, non una mattinata. Per questo il parcheggio davanti conta: se arrivi dal Bottegone, da Pontelungo, da Capostrada o da San Jacopo lasci l'auto e sali.

Da Quarrata e da Agliana il raccordo porta qui in pochi minuti, e lo stesso vale da Montale, da Serravalle Pistoiese e da Casalguidi. In treno, dalla stazione la strada si fa a piedi in dieci minuti.

Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19. Le altre pagine dello studio le trovi nell'hub della sede di Pistoia.

Il primo passo è una visita in cui guardo la piaga, la protesi e il modo in cui appoggia: da lì capisco se basta un ritocco. Chiama lo 0573 32937 o prenota su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • Se la piaga è aperta e dolorosa, tenere la protesi fuori il più possibile aiuta la mucosa a calmarsi. Rimettila per mangiare e per uscire, se ne hai bisogno. Ma non portarla per giorni sperando che il punto si «faccia il callo»: non funziona così.

  • No. Una limatura fatta a occhio cambia l'appoggio di tutta la protesi e spesso crea un secondo punto dolente altrove, oltre a rovinare la lucidatura che protegge la mucosa. Il ritocco in poltrona dura pochi minuti e si fa con la protesi in bocca, controllando il contatto reale.

  • Una lesione da sfregamento che guarisce quando si toglie la causa non è preoccupante. Va invece valutata qualsiasi lesione della bocca che persista oltre due-tre settimane nonostante la causa meccanica sia stata eliminata: è il motivo per cui fisso sempre un controllo di verifica.

  • Il segnale tipico è la protesi che si muove in più punti e non solo in uno, insieme a piaghe che compaiono in zone diverse nel giro di poche settimane. In visita si vede dal gioco della base e, quando serve, con un esame radiografico. Da lì si decide fra ribasatura e altre strade.

  • Nella fase iniziale qualche punto di appoggio da correggere è previsto, ed è la ragione dei controlli programmati dopo la consegna. Quello che non è normale è conviverci per settimane senza far ritoccare la protesi. Torna prima, non dopo.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Protesi fissa a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano

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Scritto e revisionato da Dott. Marco Spinicci · Chi si cura a Pistoia.