Protesi calamitata che balla, è il magnete o l'osso?
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Revisione medica di Dott. Marco Spinicci, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 32 — verificato il 07.10.2026
Chi si cura a Pistoia · 7 ottobre 2026 · 6 min di lettura
Riassunto:
La protesi dentaria calamitata si muove o fa male? A Pistoia, in Via Machiavelli, ti spiego cosa controllo e quando il magnete non basta più.
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La protesi dentaria calamitata è una protesi mobile tenuta ferma da piccoli magneti: uno annegato nella resina, l'altro avvitato su radici trattate o su impianti. Tiene molto più di una dentiera solo appoggiata, ma resta removibile. Se si muove o indolenzisce, nove volte su dieci il problema è l'appoggio sulla gengiva, non la calamita.
Sono il Dott. Marco Spinicci e in Via Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di protesi e protesi mobile.
Perché la protesi con i magneti si stacca mentre mastico?
Quasi mai cede la calamita: cede la base di resina, che non abbraccia più la cresta come il giorno della consegna.
Il magnete lavora bene in verticale, quando tira verso l'alto. Sulle forze di lato — il pane strappato, la bistecca tirata di traverso — conta soprattutto quanta superficie di gengiva la protesi riesce a coprire.
Quando l'osso sotto si riassorbe nasce un gioco di frazioni di millimetro. Basta quello. La protesi fa perno, le due superfici magnetiche si allontanano e la presa sparisce di colpo.
- L'osso cambia. Dopo le estrazioni la cresta continua a modificarsi per anni, anche sotto un manufatto fatto bene.
- La capsula si consuma. Il contenitore in acciaio che ospita il magnete lavora ogni giorno e perde forza di attrazione.
- L'asse si sposta. Una radice che si inclina, o un attacco fuori asse, tiene i due pezzi distanti.
- La saliva cambia. Con la bocca più secca manca la pellicola che aiuta l'adesione, e la protesi sembra improvvisamente più ballerina.
I magneti sotto la protesi danno fastidio alla gengiva?
Il magnete in sé non si sente: il dolore arriva dal bordo della resina o dalla gengiva schiacciata attorno all'attacco.
Chi arriva in studio me lo descrive quasi sempre allo stesso modo: brucia un punto solo, sempre quello, e di sera più che di mattina. È il segno di un carico sbagliato, non di un'allergia al metallo.
Il controllo è semplice. Tolgo la protesi, guardo il colore della mucosa, poi faccio mordere su una carta sottile per vedere dove il contatto arriva troppo presto. Spesso si risolve con una ritocco mirato.
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I magneti si appoggiano sulle mie radici o su impianti?
Servono due ancoraggi solidi: radici devitalizzate e parodontalmente sane, oppure due o più impianti dentali posizionati dove l'osso regge.
Sulle radici proprie il vantaggio è che l'osso attorno resta stimolato e il riassorbimento rallenta. Lo svantaggio è che quelle radici vanno curate e pulite come denti veri, tutti i giorni, sotto una protesi che le copre.
Sugli impianti la tenuta è più prevedibile nel tempo. Richiede però una fase chirurgica e una guarigione, e non tutte le creste sono pronte ad accoglierla senza preparazione.

Quando non conviene passare alla soluzione calamitata?
Prima dei magneti valuto sempre la strada più semplice: una protesi mobile ribasata bene, che spesso torna stabile senza toccare nulla.
Se in arcata restano denti sani e ben distribuiti, il ragionamento cambia ancora: in quei casi una corona su un dente compromesso o un ponte fra due pilastri affidabili risolve meglio, e il paziente non deve togliere niente la sera.
Ci sono poi situazioni in cui i magneti li sconsiglio.
- Radici mobili o con tasche profonde. Caricarle con un attacco accorcia la loro vita, non la allunga.
- Igiene domiciliare difficile. Sotto il margine gengivale la placca si accumula in fretta e non perdona.
- Cresta molto piatta in basso. Se manca la superficie d'appoggio, due calamite da sole non bastano a dare stabilità.
- Portatori di dispositivi medici attivi. In quel caso ne parlo con il collega che li segue prima di qualunque scelta.
Tutte le alternative, dalla più semplice alla più impegnativa, le trovi spiegate nella pagina sulla protesi dentale.
Ogni quanto vanno rivisti gli attacchi magnetici?
Un controllo l'anno è il minimo, e la parte metallica va riaffidata quando la protesi comincia a muoversi in avanti e indietro.
Le capsule hanno una vita loro: lavorano a ogni inserimento e a ogni rimozione, molte volte al giorno. Non si rompono di colpo, si indeboliscono piano. Per questo chi le porta se ne accorge tardi.
Nel controllo guardo tre cose: la forza di distacco, lo stato della mucosa sotto la base e la pulizia attorno agli attacchi. Dieci minuti, senza impronte, salvo sorprese.
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Quanto tempo serve per un controllo in Via Machiavelli?
Per una valutazione di una protesi dentaria calamitata bastano venti minuti, e lo studio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.
Via Niccolò Machiavelli 27 è a due passi dal raccordo, con il parcheggio riservato ai pazienti: chi arriva da Quarrata, da Agliana o da Montale entra e lascia l'auto davanti, senza girare per il centro. Da Serravalle Pistoiese e da Casalguidi il tragitto è lo stesso.
Chi viene in treno fa dieci minuti a piedi dalla stazione di Pistoia. Da Bottegone, Candeglia, Pontelungo, Capostrada, San Jacopo e Valdibrana la strada è breve, ed è il motivo per cui molti portatori di protesi tornano volentieri anche solo per un ritocco. Le altre guide della zona stanno nella pagina di Pistoia.
Il primo passo è una visita: portami la protesi così com'è, anche se la tieni ferma con l'adesivo da settimane, e guardiamo insieme se basta un ritocco dell'appoggio o se gli attacchi hanno finito il loro lavoro. Chiama lo 0573 32937 o fissa un appuntamento su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.
Domande frequenti
Sì, va rimossa la notte come qualunque protesi rimovibile, salvo diversa indicazione data in visita. Il riposo serve alla gengiva, che di giorno resta compressa per molte ore. Fuori dalla bocca si spazzola e si conserva asciutta o in acqua, secondo la sua composizione.
Gli attacchi di questo tipo sono piccoli e la protesi si toglie prima dell'esame, quindi il manufatto non resta in bocca. Le parti avvitate sulle radici o sugli impianti vanno invece segnalate al radiologo: può chiedere accorgimenti sull'immagine della testa. Dillo sempre in fase di prenotazione dell'esame.
Meglio evitare le pastiglie aggressive sulla parte metallica: a lungo andare opacizzano la superficie e accelerano la perdita di forza. Spazzolino morbido, sapone neutro e risciacquo abbondante fanno un lavoro migliore. Sugli attacchi dentro la bocca serve invece uno scovolino sottile, ogni sera.
Di solito due, possibilmente distanti fra loro, in modo che la protesi non ruoti. Con una sola radice la stabilità è parziale e il risultato dipende molto dalla forma della cresta. La valutazione si fa con una radiografia e con la prova del manufatto che già porti.
Non sempre. In molti casi la protesi si adatta chiudendo lo spazio lasciato dalla radice persa, e continua a funzionare appoggiandosi agli attacchi rimasti. Se però vengono a mancare entrambi gli ancoraggi, allora si ragiona da capo sulla soluzione più adatta.
Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Protesi fissa a Pistoia >
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Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
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Scritto e revisionato da Dott. Marco Spinicci · Chi si cura a Pistoia.