Quando mettono i denti i bambini, conta più l'ordine
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Revisione medica di Dott.ssa Irene Bottacci, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 387 — verificato il 25.09.2026
Chi si cura a Pistoia · 25 settembre 2026 · 6 min di lettura
Riassunto:
Quando mettono i denti i bambini, con che ordine e cosa fare se tardano: la guida della Dott.ssa Bottacci, dentista a Pistoia.
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Quando mettono i denti i bambini non esiste una data uguale per tutti: i primi incisivi da latte compaiono di solito fra i 4 e i 10 mesi, e l'arcata si completa attorno ai due anni e mezzo. Più della data conta la sequenza con cui arrivano. Un ritardo isolato, da solo, quasi mai indica un problema.
Sono la Dott.ssa Irene Bottacci, odontoiatra dello studio di Via Machiavelli 27 a Pistoia, e nella mia giornata seguo soprattutto i bambini e i loro denti da latte.
A che età spunta il primo dentino e in che ordine arrivano gli altri?
L'ordine è abbastanza costante: si parte quasi sempre dagli incisivi centrali di sotto e si finisce con i secondi molaretti.
Le finestre che uso come riferimento con i genitori sono larghe apposta, perché la variabilità è enorme.
- 4-10 mesi. Incisivi centrali inferiori, i due davanti in basso.
- 8-12 mesi. Incisivi centrali superiori, spesso seguiti dai laterali.
- 13-19 mesi. Primi molaretti da latte, quelli che danno più fastidio.
- 16-22 mesi. Canini, i famosi "denti dell'occhio".
- 25-33 mesi. Secondi molaretti: qui l'arcata si chiude.
Un bambino può stare al limite basso di una finestra e al limite alto della successiva. È normale. Quello che guardo in visita è la simmetria: un dente a destra e il suo gemello a sinistra dovrebbero arrivare a poca distanza.
Mio figlio ha un anno e non ha ancora denti, devo preoccuparmi?
Nella grandissima parte dei casi no: molti bambini sani mettono il primo dente dopo il compleanno e poi recuperano in pochi mesi.
Il momento in cui vale la pena farlo guardare è più avanti, non a dodici mesi. Se a 15-18 mesi la bocca è ancora completamente senza denti, una valutazione ha senso: non per fare qualcosa, ma per escludere che manchi davvero un germe dentale.
Conta anche la famiglia. Se la mamma o il papà hanno messo i denti tardi, spesso il figlio fa lo stesso.
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Come capisco che il fastidio viene proprio dal dente che sta spuntando?
Il segno più affidabile è la gengiva: gonfia, tesa e chiara nel punto esatto dove sta salendo il dente.
Gli altri segnali, da soli, dicono poco. Salivazione abbondante, voglia di mordere tutto, sonno più leggero e nervosismo accompagnano spesso la dentizione, ma accompagnano anche mille altre cose di quell'età.
Febbre alta, diarrea importante o rifiuto del cibo per giorni non li attribuisco mai ai denti. In quei casi il riferimento è il pediatra, non il dentista.

Cosa aiuta davvero nei giorni in cui il dente sta uscendo?
Freddo, pressione e pulizia: sono le tre cose semplici che funzionano quasi sempre.
- Il freddo. Un anello da dentizione tenuto in frigorifero, mai in freezer, calma la gengiva per qualche minuto.
- La pressione. Un massaggio con il dito pulito o con una garza umida sulla zona gonfia dà sollievo immediato.
- Qualcosa da mordere. Un oggetto rigido e sicuro, adatto all'età, scarica il bisogno di premere.
- La pulizia. Appena spunta il primo dente si passa una garza o uno spazzolino piccolissimo, una volta al giorno.
Sui prodotti da applicare sulla gengiva la regola è una sola: si chiede prima al pediatra o a noi, non si prende quello che consiglia il gruppo delle mamme.
Quando non serve portare il bambino dal dentista per i denti da latte?
Se i denti arrivano nell'ordine giusto, la gengiva si sgonfia in pochi giorni e il bambino mangia, non serve nessun intervento: basta guardare e pulire.
Lo dico spesso, anche quando i genitori arrivano preoccupati. La dentizione non è una malattia e nella maggior parte dei casi l'unica cosa utile è l'igiene quotidiana, fatta male ma fatta tutti i giorni.
Il controllo invece serve se noti un dente che spunta in un punto strano, una macchia scura su un dentino appena arrivato, un gonfiore che non passa o un bambino che mastica sempre da un lato solo. Anche l'uso prolungato di ciuccio e biberon dopo i due anni merita uno sguardo.
Discorsi come le sigillature dei solchi o il fluoro nella giusta quantità arrivano dopo, quando si affacciano i primi molari permanenti. Non c'entrano con i mesi della dentizione.
Quando conviene la prima visita e come si arriva in studio con un bambino piccolo?
Il momento buono è entro i tre anni, o prima se c'è un dubbio: la prima volta serve a farlo entrare, sedere e giocare, non a curare.
Qui in studio a Pistoia la prima visita di un bimbo di due o tre anni dura poco e spesso finisce con lui seduto in braccio al genitore. Conto i denti, guardo le gengive, do due indicazioni pratiche sullo spazzolino. Tutto qui.
Via Machiavelli 27 è a pochi minuti dal raccordo e ha il parcheggio riservato ai pazienti: con passeggino e borsa fa la differenza. Chi arriva in treno trova la stazione di Pistoia a dieci minuti a piedi.
Seguiamo famiglie del Bottegone, di Candeglia e di Pontelungo, e ogni settimana arrivano genitori da Quarrata, Agliana, Montale e Casalguidi. Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19: per i più piccoli scelgo volentieri la mattina, quando hanno dormito e non è ancora ora del pisolino.
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Il primo passo è una visita: mi fai vedere la bocca del bambino, ti dico se quei tempi rientrano nella norma e cosa guardare nei mesi che vengono, senza esami inutili. Puoi chiamare lo 0573 32937, scegliere un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia oppure leggere come funziona la prima visita e cosa comprende l'odontoiatria pediatrica nel nostro studio.
Domande frequenti
Sì, la dentatura da latte completa conta venti elementi, dieci per arcata. L'ultimo gruppo ad arrivare sono i secondi molaretti, di solito fra i due e i tre anni. Se ne mancano all'appello dopo i tre anni, una radiografia mirata può dire se il germe c'è.
Capita raramente, e si parla di denti natali o neonatali. Quasi sempre sono incisivi inferiori molto mobili, quindi vanno guardati subito per capire se restano o vanno rimossi. La valutazione va fatta nei primi giorni, insieme al pediatra.
Uno scambio fra laterale e canino, o un dente che precede di qualche settimana il suo gemello, rientra nella variabilità normale. Diventa un segnale da approfondire quando un intero settore resta indietro rispetto all'altro. In quel caso una visita serve a escludere cause locali.
Un lieve rialzo della temperatura può accompagnare l'uscita di un dente, ma una febbre vera va sempre attribuita ad altro fino a prova contraria. Il riferimento in quel momento è il pediatra. I denti non spiegano una febbre alta che dura.
Dal primo dente che spunta. All'inizio basta uno spazzolino con testina piccolissima e setole morbide, una volta al giorno, la sera. Sul dentifricio e sulla quantità di fluoro ti do un'indicazione personalizzata in visita, perché dipende dall'età e dal rischio di carie del bambino.
Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Odontoiatria pediatrica a Pistoia >
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Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
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Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
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Scritto e revisionato da Dott.ssa Irene Bottacci · Chi si cura a Pistoia.