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Denti da latte fermi mentre il definitivo spunta dietro

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La Dott.ssa Irene Bottacci, odontoiatra dello studio di Pistoia: quando preoccuparsi se i denti da latte non cadono

Revisione medica di Dott.ssa Irene Bottacci, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 387 — verificato il 16.09.2026

Chi si cura a Pistoia · 16 settembre 2026 · 6 min di lettura

Riassunto:

Quando preoccuparsi se i denti da latte non cadono: i tempi normali, i segnali da controllare e cosa guardo in visita a Pistoia.

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Quando preoccuparsi se i denti da latte non cadono? Quasi mai per una questione di calendario: un dentino che resiste qualche mese in più rientra nella norma. I segnali che guardo sono altri — il permanente che spunta accanto o dietro, una differenza di oltre sei mesi fra destra e sinistra, un dente che non dondola per niente.

Sono la Dott.ssa Irene Bottacci e in Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di conservativa, ortodonzia e odontoiatria pediatrica.

A che età dovrebbero muoversi i primi dentini?

In media la permuta inizia fra i cinque e i sette anni con gli incisivi inferiori, ma lo scarto individuale fisiologico è ampio.

Dopo gli incisivi centrali arrivano i laterali, poi verso gli otto-nove anni la bocca resta ferma per un po'. È la pausa che preoccupa di più i genitori, e quasi sempre è solo una pausa.

Canini e molaretti da latte se ne vanno più tardi, spesso fra i nove e i dodici anni. Un bambino che a otto anni ha ancora tutti i canini di latte non è in ritardo.

Conta l'ordine, più della data. Se la sequenza è regolare e simmetrica, il tempo lavora bene.

Il dente nuovo è spuntato dietro: è grave?

No, è una situazione frequente che si chiama eruzione linguale degli incisivi inferiori: nella maggior parte dei casi il dentino di latte cade da solo entro poche settimane.

Il permanente esce dietro perché lì trova spazio, e la lingua col tempo lo spinge in posizione. Molti genitori la chiamano «doppia fila».

Quello che chiedo è di far mordere e masticare il bambino anche su quel lato: lo stimolo aiuta il riassorbimento della radice di latte.

Se dopo due mesi il dente da latte è ancora saldo mentre il permanente è già ben visibile, lì sì che lo guardo.

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Quali segnali mi fanno decidere di controllare subito?

Un dente da latte che non si muove per niente quando il controlaterale è già caduto da più di sei mesi merita una radiografia.

  • L'asimmetria. Destra e sinistra cadono a poca distanza fra loro. Un divario lungo è l'indizio più affidabile.
  • Il dente che sprofonda. Un molaretto che sembra più basso degli altri può essere anchilosato, cioè saldato all'osso.
  • Il trauma vecchio. Una caduta in bici a tre anni può aver deviato il germe del permanente sottostante.
  • La carie profonda. Un dente da latte molto compromesso può alterare i tempi di riassorbimento della radice.
  • La gengiva gonfia e dura. Va distinta da un semplice rigonfiamento da eruzione.

Nessuno di questi punti, da solo, significa un problema. Insieme raccontano una storia che vale la pena leggere.

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Come si capisce se sotto manca il dente permanente?

Solo con una radiografia: a occhio non si distingue un ritardo da un'agenesia.

L'agenesia, cioè l'assenza del germe definitivo, riguarda più spesso gli incisivi laterali superiori e i secondi premolari. Non è rara.

Quando c'è, il dente da latte può restare in bocca anche per anni, a volte fino all'età adulta, se la radice regge. Non si toglie per principio: si tiene sotto osservazione.

Se invece il permanente c'è ma è bloccato o inclinato, il percorso cambia. In quel caso ne parlo con i genitori insieme al collega che segue l'ortodonzia nei bambini, perché i tempi di intervento contano più della tecnica.

Quando non serve fare nulla e basta aspettare?

Nella maggior parte dei casi l'alternativa più semplice — osservare e ricontrollare fra qualche mese — è anche quella giusta.

Non tocco un dente da latte che dondola e sta uscendo da solo: il corpo lo sta già facendo. Non estraggo per anticipare la permuta, perché una radice riassorbita si stacca senza anestesia e senza ricordo spiacevole.

Non faccio radiografie di controllo a tappeto. Le chiedo quando la storia clinica o l'esame mi dicono che servono davvero.

E se il bambino ha paura, la prima visita può finire anche solo con una conta dei denti allo specchio. Va benissimo così.

Cosa succede durante la visita e quanto dura?

Venti minuti: guardo la bocca, valuto simmetria e mobilità, e solo se serve propongo una radiografia mirata.

Controllo anche lo spazio. Un dente da latte perso troppo presto lascia posto ai vicini per scivolare, e il permanente poi non trova più la sua sede: è uno dei motivi per cui ai molaretti tengo molto.

Nello stesso appuntamento valuto smalto e solchi. Su un sesto appena erotto le sigillature dei solchi sono spesso la mossa più sensata, così come la fluoroprofilassi nei bambini con rischio di carie alto.

Trovi tutto il percorso di odontoiatria pediatrica che seguo, dalla prima visita di controllo in poi.

Dove siamo e chi arriva da fuori Pistoia?

Lo studio è in Via Machiavelli 27, vicino al raccordo, con parcheggio riservato ai pazienti; dalla stazione di Pistoia sono dieci minuti a piedi.

Da Agliana e da Montale si arriva in una decina di minuti d'auto; da Quarrata, Serravalle Pistoiese e Casalguidi poco di più. Molte famiglie vengono dal Bottegone, da Candeglia e da Pontelungo.

Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19: per i bambini in età scolare cerchiamo sempre le fasce di fine pomeriggio. Sulla pagina di Pistoia trovi tutti i servizi della sede.

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Il primo passo è una visita di controllo: portaci il bambino, guardiamo insieme cosa sta succedendo e decidiamo se serve fare qualcosa o solo rivederci fra sei mesi. Chiama lo 0573 32937 oppure scegli tu l'orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • No, i canini decidui cadono di solito fra i nove e i dodici anni, quindi è del tutto nella norma. Il controllo ha senso se un canino è caduto e l'altro no da molti mesi. In quel caso guardiamo la simmetria e, se serve, facciamo una radiografia.

  • Se dondola già molto, una pressione delicata con la lingua o durante la masticazione non fa male. Meglio evitare fili, pinze e manovre di forza: la radice potrebbe non essere pronta e il bambino ricorderebbe il dolore. Se resiste, lasciatelo stare e fatecelo vedere.

  • Non sempre: molti permanenti escono inclinati e si raddrizzano da soli nei mesi successivi, spinti da lingua e labbra. La permanenza prolungata del dente da latte può però ridurre lo spazio disponibile. È una delle cose che valuto durante la visita di controllo.

  • Non a tutti e non subito. La chiedo quando c'è un'asimmetria marcata, un dente immobile, un trauma nella storia clinica o il sospetto che manchi il germe permanente. È un esame mirato e breve, con protezione adeguata all'età.

  • Intorno ai tre anni, anche solo per prendere confidenza con lo studio e con lo specchietto. Dai sei anni in poi i controlli seguono la permuta e l'eruzione dei primi molari permanenti. A Pistoia riceviamo bambini di ogni età dal lunedì al venerdì.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Odontoiatria pediatrica a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci

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Scritto e revisionato da Dott.ssa Irene Bottacci · Chi si cura a Pistoia.