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Cura dell'ascesso gengivale: la causa resta sotto

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Guide per Pistoia > Cura della parodontite > Cura dell'ascesso gengivale: la causa resta sotto

Il Dott. Lorenzo Del Dotto consulta le immagini al monitor: ascesso gengivale cura e controlli nello studio di Pistoia.

Revisione medica di Dott. Lorenzo Del Dotto, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Lucca n. 608 — verificato il 04.10.2026

Chi si cura a Pistoia · 4 ottobre 2026 · 7 min di lettura

Riassunto:

Ascesso gengivale: la cura in tre tempi, dal gonfiore al controllo della causa. Come lo affronto nel mio studio di Pistoia, in Via Machiavelli.

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L'ascesso gengivale è una raccolta di pus dentro la gengiva: la cura vera è svuotarlo e togliere quello che lo ha prodotto, non coprirlo con un collutorio. Prima si drena e si disinfetta la zona, poi si capisce se nasce dalla tasca gengivale o dall'interno del dente. Senza quel secondo passo, torna.

Sono il Dott. Lorenzo Del Dotto e in Via Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di parodontologia ed endodonzia: le gengive, le tasche, i canali dei denti.

Qual è la prima cosa da fare quando la gengiva si gonfia e fa pus?

La prima cosa è farsi guardare la bocca: un ascesso gengivale va svuotato, e il pus non si svuota con uno sciacquo.

In studio apro la via al drenaggio, lavo la zona e misuro la tasca con la sonda. Poi faccio una radiografia. La raccolta può venire dalla gengiva o da dentro il dente: sono due storie diverse, con due cure diverse.

  • Il drenaggio. Togliere la pressione: il dolore cala in poche ore.
  • La disinfezione. Pulizia profonda sotto il margine gengivale, dove il pus si è formato.
  • La diagnosi. Sondaggio e radiografia dicono se la causa è la tasca o il nervo.
  • Il controllo. Rivedo la zona dopo pochi giorni: una gengiva infetta che resta gonfia sta dicendo altro.

L'ascesso gengivale si cura con i rimedi di casa?

No: i rimedi casalinghi calmano, non curano.

Sciacqui tiepidi con acqua e sale, ghiaccio fuori dalla guancia, riposo della zona: alleviano. Il pus resta dov'è. Tre gesti che vedo spesso e che peggiorano il quadro:

  • Schiacciare il gonfiore. Spingere sulla gengiva spinge l'infezione nei tessuti vicini.
  • Il calore. Borsa calda o sciacqui bollenti: il gonfiore cresce.
  • Il collutorio usato come cura. Copre sapore e odore, lascia la tasca piena.

Se l'ascesso si apre da solo e il dolore passa, non è guarito. Si è solo sfiatato.

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Come distinguo un'afta da un ascesso gengivale?

L'afta è una piccola ulcera chiara con il bordo rosso e brucia; l'ascesso è un rilievo teso, con pus, e pulsa.

  • L'afta. Superficiale, dolore da bruciore, peggiora con acido e salato, si risolve in sette-dieci giorni.
  • L'ascesso. Gonfiore in rilievo, dolore sordo che batte, sapore sgradevole, a volte il dente sembra più alto.
  • Il dubbio che conta. Se accanto alla zona c'è un dente scheggiato, già trattato o con una tasca profonda, penso all'ascesso.

Il controllo più semplice lo faccio con lo specillo. Se esce pus, la risposta è arrivata.

Quali sintomi dicono che l'infezione gengivale sta correndo?

Quando il gonfiore esce dalla bocca e cambia la forma del viso, l'infezione gengivale non è più locale.

  • Guancia o palpebra gonfie. Il tessuto si è lasciato attraversare.
  • Febbre e stanchezza. Il corpo sta rispondendo, non solo la gengiva.
  • Difficoltà ad aprire la bocca o a inghiottire. Qui non si aspetta: si va in urgenza per ascesso dentale o in pronto soccorso.
  • Linfonodi del collo gonfi e dolenti. Segno che vado a cercare sempre.

L'antibiotico, quando serve, accompagna il drenaggio. Non lo sostituisce mai.

Le assistenti e la segreteria dello studio dentistico di Pistoia
Le assistenti e la segreteria dello studio dentistico di Pistoia

Quando non serve un intervento chirurgico sulla gengiva?

Nella grande maggioranza dei casi basta la via meno invasiva: drenaggio, pulizia profonda sotto gengiva e controlli ravvicinati.

  • Prima. Drenaggio e levigatura delle radici: la tasca si disinfetta e spesso si richiude da sola.
  • Poi. Se il pus viene dal canale, la cura sta dentro il dente ed è un lavoro di endodonzia.
  • Solo alla fine. La chirurgia della gengiva entra in gioco se la tasca profonda non si chiude dopo i primi mesi.
  • Il caso difficile. Quando l'osso intorno alla radice è andato, si parla di estrazione e, più avanti, di impianti dentali.

Quale strada prendere lo decido dopo aver visto radiografia e sondaggio. Non prima.

Quanto tempo chiede la cura e quando l'ascesso torna?

Il dolore cala in un giorno o due e il gonfiore si riassorbe in una settimana: la parte lunga è la cura della causa.

  • Primi giorni. Drenaggio, igiene della zona, controllo a 48-72 ore.
  • Due settimane. Pulizia profonda del settore e nuova misura della tasca.
  • Tre-quattro mesi. Richiami di mantenimento, perché una tasca disinfettata si risporca.

Chi torna due volte in un anno con lo stesso ascesso gengivale non ha sfortuna: ha una tasca che non si è chiusa. Lì il tema non è più il pus, è la cura della parodontite, con misurazioni e richiami programmati.

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Come arrivano in studio i pazienti di Pistoia con la gengiva gonfia?

Arrivano quasi sempre di prima mattina, dopo una notte passata a sentire pulsare.

Siamo in Via Machiavelli 27, vicino al raccordo, con il parcheggio riservato ai pazienti: chi scende da Quarrata, Agliana o Montale entra senza girare a cercare posto. Dalla stazione di Pistoia sono dieci minuti a piedi.

Dal Bottegone, da Candeglia e da Pontelungo arrivano in pochi minuti di auto; da Serravalle Pistoiese e da Casalguidi la strada è quella di sempre. Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19: per un gonfiore con pus cerchiamo di guardarti in giornata.

Se stai cercando un riferimento vicino a casa, parto dalla pagina dedicata a chi cerca un dentista a Pistoia e dalla prima visita, dove misuro gengive e tasche in tutta la bocca.

Il primo passo è una visita: guardo la zona, faccio la radiografia e ti dico se il pus viene dalla gengiva o dal dente, prima di toccare qualunque cosa. Chiama lo 0573 32937 o scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • Il gonfiore può sfiatare e il dolore calare, ma questo non vuol dire guarigione. La tasca o il canale che hanno prodotto il pus restano infetti e nella maggior parte dei casi il quadro si ripresenta. Serve una valutazione anche quando il male è già passato.

  • Se il gonfiore è limitato alla gengiva e non hai febbre, sciacqui tiepidi con acqua e sale e ghiaccio esterno ti accompagnano fino al lunedì. Se la guancia si gonfia, se compare febbre o se fai fatica a inghiottire, non si attende. In quel caso si cerca subito un dentista o il pronto soccorso.

  • Una volta tolta la pressione, il dolore cambia natura nel giro di poche ore: da pulsante diventa un fastidio sordo. In genere si riduce molto entro due giorni. Se invece torna a crescere, significa che la raccolta si è riformata e la zona va rivista.

  • Nella seduta d'urgenza pulisco solo il settore interessato, quanto serve per disinfettare e drenare. L'igiene completa la programmo quando la fase acuta è spenta, perché su una gengiva infetta e tesa il lavoro sarebbe incompleto e più fastidioso. Di solito parliamo di una o due settimane.

  • Può accadere quando l'infezione si è ripetuta per mesi e ha consumato l'osso intorno alla radice. Per questo misuro sempre la profondità delle tasche e confronto le radiografie: un dente mobile con osso scarso ha prospettive diverse da una tasca isolata. La decisione arriva dopo quelle misure, non dal gonfiore che vedi allo specchio.

  • Sì, nei casi con pus la considero parte della diagnosi: a occhio nudo una raccolta gengivale e una che nasce dall'apice della radice possono sembrare identiche. L'immagine mi dice da dove parte e quanto osso è coinvolto. È quello che separa una cura mirata da un tentativo.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Cura della parodontite a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri

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Scritto e revisionato da Dott. Lorenzo Del Dotto · Chi si cura a Pistoia.