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Rotto il dente devitalizzato, quanta radice resta?

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Guide per Pistoia > Devitalizzazione > Rotto il dente devitalizzato, quanta radice resta?

Il Dott. Lorenzo Del Dotto consulta al monitor le immagini di un dente devitalizzato rotto

Revisione medica di Dott. Lorenzo Del Dotto, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Lucca n. 608 — verificato il 03.10.2026

Chi si cura a Pistoia · 3 ottobre 2026 · 6 min di lettura

Riassunto:

Dente devitalizzato rotto a Pistoia: quanta radice serve per ricostruire, quali rischi corre e cosa guardo in visita in Via Machiavelli.

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Quando si rompe un dente devitalizzato, la domanda vera non è quanto fa male: è quanta radice sana è rimasta sotto. Se la linea di frattura si ferma sopra la gengiva, nella maggior parte dei casi c'è ancora un appoggio su cui ricostruire. Se scende sotto l'osso, le scelte cambiano.

Sono il Dott. Lorenzo Del Dotto e in Via Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di endodonzia: cure canalari e denti già trattati che tornano a dare problemi.

Si è rotto ma non sento niente: è un buon segno?

No: l'assenza di dolore dice solo che in quel dente non c'è più il nervo, non che la frattura sia innocua.

La devitalizzazione toglie la polpa. Da quel momento il dente non manda più fitte al freddo e non segnala una carie che avanza: continua a reggere il morso, ma ha perso il suo sistema d'allarme.

Succede spesso. Una persona mastica per mesi su una cuspide scheggiata, convinta che vada tutto bene, e arriva in studio solo quando la gengiva si gonfia. Il dente tace, il problema no.

C'è anche un motivo meccanico. Un dente trattato è più secco e più fragile, soprattutto se l'otturazione vecchia era larga e le pareti residue sottili.

Come faccio a capire se sotto c'è un'infezione?

Dato che il dente non duole, i segnali arrivano dalla gengiva e dall'osso intorno alla radice.

  • Gonfiore o bozzo. Una piccola tumefazione sulla gengiva, anche indolore, che va e viene.
  • Cattivo sapore ricorrente. Un gusto che torna sempre nello stesso punto, a volte con un filo di pus.
  • Fastidio alla masticazione. Non una fitta, ma la sensazione che quel dente «risponda» alla pressione.
  • Dente che si muove. La mobilità comparsa da poco è un segnale da non rimandare.

Una radiografia endorale chiarisce in pochi minuti se intorno all'apice c'è una lesione e se i canali sono stati chiusi fino in fondo. Quando la vecchia cura ha ceduto, la strada è il ritrattamento canalare prima di qualunque ricostruzione.

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Quanta struttura serve per ricostruire un dente così?

Serve una fascia di dente sano sopra la gengiva su cui appoggiare il restauro, e una radice integra sotto.

  • Ricostruzione diretta. Per una scheggiatura limitata, con pareti ancora valide.
  • Intarsio. Quando manca una porzione ampia della corona, un intarsio restituisce forma e tenuta senza coprire tutto.
  • Perno e corona. Se il dente è molto compromesso, una corona lo protegge dal carico della masticazione.
  • Prima i canali. Se la cura canalare non tiene, si rifà quella: ricostruire sopra un'infezione è lavoro perso.

Un trattamento di endodonzia ben eseguito e un dente protetto come si deve possono durare molti anni. È il contrario che vedo spesso: una devitalizzazione corretta, lasciata però senza copertura, che si spacca masticando.

L'assistente prepara il riunito nella sala operativa di Pistoia
L'assistente prepara il riunito nella sala operativa di Pistoia

Quali rischi corro se rimando di qualche mese?

Il rischio non è il dolore: è perdere la radice, cioè la sola parte che permette di salvare il dente.

La frattura, sotto il morso, tende a scendere. Finché si fermi sullo smalto o nella dentina, c'è margine. Quando arriva sotto il livello osseo, non esiste più un appoggio su cui cementare nulla.

Nel frattempo i batteri entrano dalla fessura e raggiungono i canali. Si forma una lesione che consuma osso in silenzio: meno osso oggi significa più lavoro domani, anche se poi si arriva a un impianto.

Quando non conviene insistere per salvare il dente?

A volte la risposta più semplice è anche la migliore: una scheggiatura minima si lucida, si controlla e basta.

Non tutto va ricostruito subito. Se manca un angolino di smalto, il dente non duole e la radiografia è pulita, la scelta può essere smussare lo spigolo che taglia la lingua e rivedere il dente ai controlli.

All'opposto, quando la frattura è verticale e scende lungo la radice, o quando resta solo un guscio sotto la gengiva, insistere a ricostruire porta a rifare tutto fra pochi mesi. In quel caso lo dico chiaramente: quel dente va estratto e il discorso diventa come sostituirlo.

Conta anche il terreno intorno. Se le gengive sono già ritirate e l'osso ridotto, la cura della parodontite viene prima di qualunque ragionamento sul singolo dente.

Quanto aspetto per un controllo e come arrivo in Via Machiavelli?

Siamo in Via Machiavelli 27, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, con parcheggio riservato ai pazienti.

Lo studio è vicino al raccordo, quindi chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale, Casalguidi o Serravalle Pistoiese ci mette pochi minuti in auto. Dalla stazione di Pistoia siamo a dieci minuti a piedi.

Molti pazienti vengono dalle frazioni: Bottegone, Candeglia, Pontelungo, Capostrada, San Jacopo, Valdibrana. Per chi lavora, il primo appuntamento della mattina o quello di fine pomeriggio sono i più comodi. Nella sezione dedicata a Pistoia ci sono le altre guide dello studio.

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Il primo passo è una visita: con una prima visita e una radiografia vediamo dove si ferma la frattura e se la radice è recuperabile. Puoi chiamare lo 0573 32937 o fissare un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • Meglio no. L'assenza di dolore dipende dal nervo rimosso, non dallo stato del dente, e una frattura lasciata aperta diventa una via d'ingresso per i batteri. Un controllo con radiografia dice se c'è margine per aspettare o se conviene intervenire.

  • Non esiste un tempo valido per tutti: dipende da quanta struttura è rimasta, da dove passa la linea di rottura e da quanto carico riceve quel dente. In generale, più la frattura scende verso la radice, meno opzioni restano.

  • Serve guardare dentro: sonda, ingrandimento e radiografia, a volte una lastra tridimensionale. In visita valuto anche la mobilità del frammento e la profondità del solco gengivale in quel punto preciso.

  • No. Se i canali sono chiusi bene e intorno all'apice non si vede nulla, si lavora solo sulla parte visibile del dente. Il ritrattamento si valuta quando la vecchia otturazione canalare è incompleta o c'è una lesione.

  • Conviene evitare cibi duri e appoggiare il morso sull'altro lato, perché ogni spinta tende ad allargare la fessura. Se un bordo tagliente dà fastidio alla lingua o alla guancia, dillo quando telefoni allo 0573 32937.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Devitalizzazione a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri

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Scritto e revisionato da Dott. Lorenzo Del Dotto · Chi si cura a Pistoia.