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La dentiera in silicone è morbida, ma tiene?

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Guide per Pistoia > Protesi mobile (dentiera) > La dentiera in silicone è morbida, ma tiene?

Il Dott. Marco Spinicci in sala operativa a Pistoia mentre controlla una dentiera in silicone

Revisione medica di Dott. Marco Spinicci, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 32 — verificato il 07.10.2026

Chi si cura a Pistoia · 7 ottobre 2026 · 7 min di lettura

Riassunto:

Cosa si intende per dentiera in silicone, quanto tiene e quando serve invece una base rigida: quello che spiego in visita a Pistoia.

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Quando si cerca una dentiera in silicone si cerca quasi sempre una protesi mobile con la parte morbida: una base flessibile che appoggia sulla gengiva senza premere, oppure un rivestimento soffice applicato dentro una protesi già fatta. È più gentile sulle gengive sensibili. Non è però una soluzione che si mette e si dimentica: la parte morbida invecchia e va ricontrollata.

Sono il Dott. Marco Spinicci e in Via Niccolò Machiavelli 27 a Pistoia mi occupo di protesi, comprese le protesi mobili.

Che cos'è davvero una dentiera in silicone?

È una protesi mobile in cui la superficie che tocca la gengiva è elastica e si deforma, invece di essere rigida come la resina tradizionale.

Il nome che gira fra i pazienti è uno, le cose che indico in visita sono tre diverse.

  • Base flessibile integrale. Tutta la struttura è in resina morbida di tipo nylon: si piega fra le dita e non ha ganci metallici in vista.
  • Ribasatura morbida. Dentro una dentiera già tua si incolla uno strato di silicone soffice, dello spessore di un paio di millimetri.
  • Solo i ganci flessibili. La base resta rigida, cedono solo le parti che abbracciano i denti rimasti.

Sono tre strade con durate e manutenzioni diverse. Per questo la prima domanda che faccio non è «quale materiale», ma «dove ti fa male».

La parte morbida tiene come una base rigida?

Tiene in modo diverso: si adatta meglio alle gengive irregolari, ma scarica il morso in modo più disuniforme e perde elasticità prima.

Una base rigida distribuisce la forza su tutta l'arcata, come una tavola appoggiata sulla sabbia. Una base elastica, invece, segue gli avvallamenti.

Il risultato è un appoggio più confortevole nelle prime settimane e un assestamento più difficile da prevedere nei mesi. Chi stringe molto i denti lo sente presto: la protesi lavora, affonda, e il bordo comincia a segnare.

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Perché la base morbida prende odore e si macchia?

Perché silicone e resine flessibili sono porosi: assorbono liquidi, pigmenti e batteri molto più di una resina rigida lucidata a specchio.

È il motivo per cui una protesi morbida di due anni può sembrare più vecchia di una rigida di sei.

  • Niente dentifricio abrasivo. Graffia la superficie elastica e crea i micro-solchi dove si annida la placca.
  • Spazzolino a setole morbide e sapone neutro, ogni sera, fuori dalla bocca e sopra il lavandino pieno d'acqua.
  • Controllo in studio due volte l'anno, per capire se lo strato soffice si sta staccando ai bordi.

Chi convive con la protesi da anni riconosce il segnale: l'odore torna anche subito dopo la pulizia. Lì il materiale ha finito il suo tempo.

L'ufficio dove si discutono piani di cura e preventivi
L'ufficio dove si discutono piani di cura e preventivi

Quando non serve una dentiera in silicone?

Quasi sempre, quando il dolore è in un punto solo: basta ritoccare il bordo o ribasare la protesi che hai già, e il silicone non serve.

La strada più semplice viene prima. Un bordo limato di un millimetro risolve settimane di fastidio.

  • Pochi denti mancanti. Se gli altri sono sani si valutano prima le soluzioni fisse, come un ponte dentale o una corona sul dente residuo.
  • Morso forte o bruxismo. La base elastica si deforma: meglio una protesi mobile con struttura rigida, eventualmente con un appoggio sugli impianti.
  • Gengiva infiammata o funghi. Prima si cura il tessuto, poi si prende l'impronta. Un'impronta su una gengiva gonfia è un'impronta sbagliata.
  • Aspettativa di un dente «che non si muove». Se cerchi stabilità masticatoria, il materiale morbido non è la risposta giusta: le soluzioni di protesi fissa rispondono a un bisogno diverso.

La parte morbida serve subito dopo le estrazioni?

In quella fase sì, è spesso la scelta più sensata: per settimane la gengiva cambia forma e un appoggio rigido preme dove il tessuto si sta ritirando.

Una base soffice, o una ribasatura morbida provvisoria, accompagna la guarigione senza lasciare segni profondi.

È una tappa, non un traguardo. Quando la cresta si stabilizza si ragiona sulla protesi definitiva, perché il provvisorio morbido mantenuto troppo a lungo smette di appoggiare dove dovrebbe.

Che cosa guardo in visita per decidere?

Guardo la gengiva, la forma dell'osso sotto e come chiudi i denti: la scelta del materiale arriva per ultima.

Una cresta ossea alta e regolare sopporta bene una base rigida. Una cresta sottile e dolente, con la mucosa che si sposta, è il caso in cui la morbidezza ha un senso clinico.

Poi conta l'uso: quanto porti la protesi, cosa mastichi, se hai la mano ferma per pulirla bene ogni sera.

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Da dove arrivano i pazienti che mi chiedono il silicone?

Da Pistoia città e dai paesi della Piana, perché la protesi mobile chiede controlli ravvicinati e la distanza pesa più del solito.

Lo studio è in Via Machiavelli 27, vicino al raccordo, con il parcheggio riservato ai pazienti: chi arriva da Quarrata, Agliana o Montale entra ed esce senza girare per il centro. Chi viene in treno trova la stazione di Pistoia a dieci minuti a piedi.

Da Serravalle Pistoiese e da Casalguidi si fa prima dal raccordo. Dalle frazioni — Bottegone, Candeglia, Pontelungo, Capostrada — sono pochi minuti di macchina.

Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19: i ritocchi di un bordo che sfrega li sistemiamo in una seduta corta, spesso in giornata. Le altre guide per il territorio le trovi nella pagina dedicata a Pistoia.

Il primo passo è una visita: controllo l'appoggio, la gengiva e il morso, e ti dico se la strada è un ritocco, una ribasatura morbida o una protesi nuova. Chiama lo 0573 32937 o fissa l'appuntamento su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • Sì, lo strato soffice si rifà quando perde elasticità o si stacca ai bordi. Nelle basi flessibili integrali il ritocco è più delicato, perché il materiale non accetta tutte le resine da riparazione. Per questo in visita controllo sempre di che tipo di protesi stiamo parlando prima di promettere un intervento semplice.

  • Dipende dal materiale e da quanto la porti, ma in genere è il componente che invecchia prima rispetto alla base rigida. Il segnale non è il tempo sul calendario: è l'odore che torna subito, il bordo che si scolla, la protesi che balla dove prima stava ferma.

  • Di regola no: la notte la mucosa ha bisogno di respirare e il materiale poroso trattiene umidità e batteri. Le eccezioni esistono — per esempio nei primi giorni dopo le estrazioni — ma sono indicazioni che do caso per caso, non una regola generale.

  • È una delle situazioni in cui la base flessibile viene valutata, ma prima bisogna capire se il fastidio dipende dal materiale o dall'appoggio. Nella maggior parte dei casi che vedo è l'appoggio, e si corregge senza cambiare materiale. La valutazione parte dalla gengiva, non dalla scheda tecnica.

  • Alcune sì, soprattutto quelle a base di ipoclorito, che opacizzano e indurciscono lo strato morbido. Meglio spazzolino a setole morbide, sapone neutro e un prodotto compatibile con il materiale. Portami la confezione in visita e verifichiamo insieme se è adatta alla tua protesi.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Protesi mobile (dentiera) a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci

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Scritto e revisionato da Dott. Marco Spinicci · Chi si cura a Pistoia.