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Il dente del giudizio esce quando l'osso glielo permette

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Guide per Pistoia > Estrazione denti del giudizio > Il dente del giudizio esce quando l'osso glielo permette

Il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio dentistico di Pistoia, spiega il dente del giudizio quando esce

Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 03.10.2026

Chi si cura a Pistoia · 3 ottobre 2026 · 7 min di lettura

Riassunto:

Dente del giudizio, quando esce e perché a volte non spunta: età, segnali e cosa controllo in visita a Pistoia, in Via Machiavelli.

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Il dente del giudizio esce quasi sempre fra i 17 e i 25 anni, ma può spuntare più tardi o restare sotto la gengiva per tutta la vita. I primi segnali sono una pressione sorda dietro l'ultimo molare e la gengiva che si gonfia a tratti. Non è l'età a decidere: è lo spazio che l'osso riesce a dare.

Sono il Dott. Pietro Palandri e in Via Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di chirurgia orale: i denti del giudizio sono una parte grossa del mio lavoro.

A che età esce il dente del giudizio?

Nella maggior parte delle persone fra i 17 e i 25 anni, con una coda che arriva ai 30 e oltre.

È l'ottavo dente di ogni mezza arcata, l'ultimo a formarsi. Mentre gli altri molari hanno già finito la loro corsa a dodici anni, questo sta ancora completando la corona dentro l'osso. Poi parte, e trova quello che trova.

  • 17-21 anni. La fascia più comune. Spesso si vede una punta di smalto affacciarsi dietro il secondo molare.
  • 22-25 anni. Eruzione tardiva, frequentissima. Le radici si completano anche dopo che il dente è comparso in bocca.
  • Dopo i 25. Succede: un dente fermo per anni riprende a muoversi di qualche millimetro.
  • Mai. In una persona su quattro circa uno o più giudizi non esistono proprio, oppure restano inclusi senza dare segnali.

Quindi «quando cresce il dente del giudizio» non ha una data sul calendario. Ha un intervallo largo.

Quali segnali sento mentre sta spuntando?

Una tensione profonda dietro l'ultimo dente, che va e viene per settimane, e una gengiva che resta un po' gonfia da un lato solo.

Chi mi descrive questa fase quasi mai parla di dolore acuto. Parla di fastidio.

  • Pressione sorda. Si sente più la sera o dopo una giornata di stretta dei denti.
  • Gengiva arrossata. Il lembo che copre il dente in uscita si infiamma quando ci passa sopra lo spazzolino.
  • Difficoltà ad aprire. La mandibola sembra rigida, masticare da quel lato diventa scomodo.
  • Alito e gusto cattivi. Sotto il lembo si deposita placca che non si riesce a togliere.
  • Dolore all'orecchio o alla tempia. Il nervo è lo stesso, il cervello sbaglia l'indirizzo.

Se compaiono febbre, gonfiore della guancia o pus, non è più eruzione: è un'infezione e va vista subito.

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Perché il mio dente del giudizio non è ancora uscito?

Perché lo spazio dietro il secondo molare, in fondo all'arcata, non gli basta: resta storto, mezzo coperto o del tutto incluso nell'osso.

Le nostre mandibole sono più corte di quelle dei nostri bisnonni, i denti sono rimasti uguali. Il risultato è un dente che prova a uscire e sbatte: a volte si inclina in avanti contro il vicino, a volte punta verso la lingua o verso la guancia.

Un dente fermo a metà strada è il caso che mi preoccupa più di tutti. Non perché faccia male, ma perché crea una tasca che non si pulisce e che mette a rischio il secondo molare, quello sano, che vale molto di più.

L'apparecchio per la radiologia tridimensionale cone beam presente in studio
L'apparecchio per la radiologia tridimensionale cone beam presente in studio

Per capirlo serve un'immagine. In studio guardo la posizione del dente, l'angolo e la distanza dal nervo con la radiologia tridimensionale, e solo dopo parlo di estrazione dei denti del giudizio o di controlli nel tempo.

Quanto tempo ci mette a uscire del tutto?

Mesi, non giorni: fra la prima puntina di smalto e il dente completamente in arcata passano spesso dai sei ai diciotto mesi.

E l'eruzione non è continua. Procede a scatti, con periodi di silenzio e settimane di fastidio. Per questo molti pazienti pensano che il dente «stia uscendo da tre anni»: in parte è vero.

La cosa utile da sapere è un'altra. Il momento buono per decidere è quando le radici non sono ancora complete, in genere fra i 18 e i 25 anni: l'intervento, se serve, è più semplice e la guarigione più rapida.

Quando non serve toccare un dente del giudizio che sta uscendo?

Quando esce diritto, trova posto in arcata e si riesce a pulire con spazzolino e scovolino: allora la cosa giusta è lasciarlo stare e controllarlo.

Lo dico spesso, perché è la risposta più frequente che do in prima visita: il dente del giudizio non si estrae per principio. Si estrae quando dà problemi o quando è chiaro che li darà.

  • Dente in funzione. Mastica contro quello sopra e si spazzola bene: resta dov'è.
  • Infiammazione passeggera. Se è solo il lembo gengivale irritato, si valuta una pulizia mirata e si riguarda.
  • Secondo molare da salvare. Qui la decisione cambia: un dente incluso che scava la radice del vicino va affrontato.
  • Gengive già fragili. Chi ha una tasca profonda in fondo all'arcata ne parla prima con il parodontologo, poi si decide.

Un molare perso male, invece, apre un discorso diverso e più lungo, quello degli impianti dentali. Meglio non arrivarci.

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Se abito fuori Pistoia, vale la pena muoversi solo per un controllo?

Sì, perché un controllo di questo tipo è una visita breve con una radiografia, e si chiude in un appuntamento.

Siamo in Via Machiavelli 27, a due passi dal raccordo, con il parcheggio riservato ai pazienti: chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese o Casalguidi entra ed esce senza cercare posto. Da Bottegone, Candeglia, Pontelungo o Capostrada sono pochi minuti di strada.

Chi viene in treno fa dieci minuti a piedi dalla stazione. Riceviamo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, così un ragazzo che studia riesce a passare nel tardo pomeriggio.

Molti dei ragazzi che seguo arrivano qui mandati dall'ortodontista di famiglia o segnalati dai genitori già pazienti dello studio di Pistoia. In questi casi la domanda non è «fa male?», è «quanto posso aspettare?». La risposta sta nella radiografia, non nell'età scritta sui libri. E se il quadro è semplice, parliamo di una normale estrazione di un dente; se è complesso, entra in gioco tutto il resto della chirurgia orale.

Il primo passo è una visita con una radiografia: in mezz'ora capiamo se il tuo giudizio ha spazio per uscire, se va solo tenuto d'occhio o se conviene muoversi adesso che è più facile. Chiamaci allo 0573 32937 o fissa l'appuntamento su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • No, c'è un intervallo: fra i 17 e i 25 anni nella grande maggioranza dei casi. Alcune persone lo vedono comparire a trent'anni, altre non lo hanno affatto. Una panoramica dice in dieci secondi a che punto sei.

  • Di solito no. Spesso partono prima i due inferiori, poi i superiori, con mesi o anni di differenza. Capita anche che ne escano due e gli altri restino inclusi per sempre.

  • Un fastidio alternato, con la gengiva gonfia da un lato, è comune in questa fase. Se invece c'è gonfiore della guancia, febbre o difficoltà ad aprire la bocca, serve una valutazione in giornata: non è più solo eruzione.

  • Il legame diretto fra giudizio incluso e denti davanti che si accavallano è molto meno forte di quanto si creda. Il danno vero lo fa sul secondo molare vicino, con carie e tasche. È quello che guardo per primo.

  • A sedici anni è presto per vederli in bocca, ma non per vederli in radiografia. Un controllo in questa fase serve a sapere se lo spazio c'è, e permette di decidere con calma invece che di corsa durante un'infiammazione.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Estrazione denti del giudizio a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi

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Scritto e revisionato da Dott. Pietro Palandri · Chi si cura a Pistoia.