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La protesi mobile parziale superiore e il palato coperto

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Guide per Pistoia > Protesi mobile (dentiera) > La protesi mobile parziale superiore e il palato coperto

Il Dott. Marco Spinicci in sala operativa a Pistoia mentre prepara una protesi mobile parziale

Revisione medica di Dott. Marco Spinicci, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 32 — verificato il 26.09.2026

Chi si cura a Pistoia · 26 settembre 2026 · 6 min di lettura

Riassunto:

Come funziona la protesi mobile parziale, quando lo scheletrato è la scelta giusta e come la realizziamo nel nostro studio di Pistoia.

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La protesi mobile parziale sostituisce alcuni denti mancanti appoggiandosi a quelli rimasti e alla gengiva. Nella versione in metallo, lo scheletrato, la struttura è sottile e si aggancia ai denti naturali; quella in resina è più semplice e di solito serve come soluzione di passaggio. Quale delle due regge dipende da quanti denti restano e da come stanno.

Sono il Dott. Marco Spinicci e nello studio di Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di protesi fissa e di protesi mobile.

Che differenza c'è fra uno scheletrato e una parziale in resina?

Lo scheletrato ha una struttura in lega che scarica il carico sui denti rimasti, la parziale in resina appoggia quasi tutto sulla gengiva.

Sono due oggetti diversi, anche se in fotografia sembrano parenti. Lo scheletrato è più sottile e più rigido. Si sente meno. La resina è più spessa e più ingombrante, ma si modifica in poco tempo: per questo la uso nei mesi in cui la gengiva sta ancora cambiando forma dopo un'estrazione.

  • Scheletrato. Struttura in lega, ganci fusi insieme alla barra, selle in resina con i denti. Chiede denti pilastro curati e una gengiva in ordine.
  • Parziale in resina. Più semplice e più rapida da correggere: quando cade un altro dente, spesso si aggiunge alla stessa base.
  • Attacchi di precisione. Al posto del gancio a vista, un aggancio nascosto dentro una corona. Obbliga però a preparare il dente che lo ospita.

Quando in arcata non resta più nulla a cui agganciarsi, il discorso passa alla protesi mobile completa, che è un'altra cosa e si comporta in modo diverso.

I ganci si vedono quando parlo o quando rido?

Dipende da dove cadono: su canini e premolari superiori un gancio metallico si può intravedere, sui denti posteriori quasi mai.

È la prima domanda che mi fanno, prima ancora di chiedermi della masticazione. In fase di progetto scelgo su quali denti appoggiare i ganci, e dove possibile li sposto indietro o li faccio passare più vicini alla gengiva.

Se il pilastro utile sta troppo avanti, valuto un aggancio diverso oppure una corona che nasconde l'attacco. Non sempre si può. Se quel dente è sano e integro, spesso preferisco non toccarlo e accettare un gancio un po' più visibile.

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La protesi mobile parziale superiore deve coprire tutto il palato?

No: se restano abbastanza denti sani in alto, la barra dello scheletrato passa a ferro di cavallo e lascia scoperta la parte centrale del palato.

Il palato coperto è ciò che disturba di più: gusto attenuato, senso di pieno, nei primi giorni a volte un riflesso fastidioso. Con una struttura in lega la copertura si riduce a una barra di pochi millimetri.

Quando invece mancano quasi tutti i molari, l'appoggio sulla mucosa serve davvero e la barra diventa più ampia. In basso il problema si rovescia: lo spazio per la lingua è poco e la barra corre dietro gli incisivi inferiori.

L'area di sterilizzazione degli strumenti dello studio di Pistoia
L'area di sterilizzazione degli strumenti dello studio di Pistoia

Quante sedute servono dall'impronta alla consegna?

In genere quattro o cinque appuntamenti nell'arco di tre o quattro settimane, più uno o due controlli dopo la consegna.

  • Visita e progetto. Guardo i denti rimasti, la gengiva e come chiudi. Qui si decide scheletrato o resina.
  • Impronte. Una prima impronta per lo studio del caso, poi una di precisione sui pilastri.
  • Prova della struttura. Il metallo si prova in bocca nudo, prima dei denti: è la seduta che evita le sorprese.
  • Prova in cera. Si controllano colore, forma e chiusura mentre tutto è ancora modificabile.
  • Consegna e ritocchi. Nei giorni successivi limo i punti che segnano la gengiva.

Quando non conviene una parziale e cosa si può fare prima?

Se manca un dente solo e i vicini sono già ricostruiti, prima si valuta il ponte; dove l'osso lo consente si guarda all'impianto, perché una protesi rimovibile per un dente singolo resta un ripiego.

Ci sono poi i casi in cui una parziale non sta in piedi. Denti che si muovono, tasche profonde, gengive infiammate: agganciare una struttura a pilastri malati significa perderli prima. In quelle bocche si cura la parodontite e si rivaluta dopo.

Altre volte i denti rimasti sono pochi ma solidi, e allora conviene ragionare sulla protesi fissa invece che su una rimovibile. Lo dico in visita, anche quando la richiesta di partenza era un'altra.

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Quanto spesso devo tornare in studio a Pistoia?

Nel primo mese due o tre volte per i ritocchi, poi un controllo ogni sei mesi insieme all'igiene.

Siamo in Via Machiavelli 27, vicino al raccordo, con il parcheggio riservato ai pazienti: chi arriva da Quarrata, da Agliana o da Montale entra e lascia l'auto senza girare. Da Serravalle Pistoiese e da Casalguidi il tragitto è lo stesso. Chi viene in treno trova la stazione di Pistoia a dieci minuti a piedi.

Le sedute dei ritocchi sono corte, spesso un quarto d'ora. Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, così chi abita al Bottegone, a Candeglia o a Pontelungo può passare prima o dopo il lavoro. Le altre guide le trovi nella pagina dello studio di Pistoia.

Il primo passo è una visita in cui conto i denti rimasti, controllo gengive e appoggi e ti dico con chiarezza se una rimovibile è la strada giusta o se ce n'è una più semplice: chiama lo 0573 32937 oppure scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • Di norma la tolgo la notte, così gengiva e denti pilastro riposano e la placca non resta intrappolata sotto le selle. Ci sono eccezioni, per esempio nei primi giorni dopo un'estrazione o in chi digrigna. Te lo dico caso per caso alla consegna.

  • Sì, se la radice è solida e la ricostruzione tiene. Un dente devitalizzato è più fragile di uno vivo, quindi a volte lo copro con una corona prima di usarlo come pilastro. La decisione nasce dalla radiografia e dalla mobilità del dente.

  • Non piegarlo a casa e non incollarlo: un gancio ritoccato male scarica la forza nel punto sbagliato. Chiama lo studio e portala, spesso si riattiva in una seduta breve. Se è rotto, serve una riparazione in laboratorio.

  • Dipende da come cambiano gengiva e osso sotto le selle e da quanto restano sani i denti pilastro. Con i controlli regolari si fanno ribasature e piccole riparazioni che allungano la vita del manufatto. Una parziale abbandonata per anni, invece, di solito va rifatta.

  • In molti casi sì, e capita spesso: la rimovibile copre il periodo in cui si curano gengive e denti residui, poi si valuta una soluzione fissa. La condizione è l'osso disponibile. Se ne parla in visita, senza decidere tutto il primo giorno.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Protesi mobile (dentiera) a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini

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Scritto e revisionato da Dott. Marco Spinicci · Chi si cura a Pistoia.