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4 dubbi sul digrignare denti nei bambini di notte

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Guide per Pistoia > Bite e cura del bruxismo > 4 dubbi sul digrignare denti nei bambini di notte

Il Dott. Marco Spinicci in sala operativa a Pistoia, visita per digrignare i denti bambini

Revisione medica di Dott. Marco Spinicci, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 32 — verificato il 28.09.2026

Chi si cura a Pistoia · 28 settembre 2026 · 7 min di lettura

Riassunto:

Digrignare i denti nei bambini preoccupa i genitori: a Pistoia spiego quando è passeggero, quando guardarlo e cosa faccio in visita.

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Digrignare i denti nei bambini è frequente fra i tre e i sei anni e spesso si attenua con la crescita. Va guardato quando i dentini appaiono consumati, quando il bambino si sveglia con la mascella indolenzita o quando il rumore notturno dura da mesi.

Sono il Dott. Marco Spinicci e in Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di gnatologia.

Perché mio figlio digrigna i denti mentre dorme?

Nel sonno il controllo volontario dei muscoli si allenta e la mandibola può mettersi a lavorare da sola: il digrignamento notturno dei bambini nasce quasi sempre da lì.

Non è un capriccio e non è un vizio. È un'attività muscolare involontaria, che il bambino al risveglio non ricorda. Spesso lo sentono solo i genitori, dalla stanza accanto.

Le situazioni che incontro più spesso sono queste:

  • La dentizione in cambio. Fra i tre e i sei anni l'incastro fra le arcate cambia di continuo e la bocca cerca una posizione stabile.
  • Il sonno leggero. Risvegli frequenti, russamento, incubi: il digrignare si concentra nelle fasi più superficiali del sonno.
  • Le giornate piene. Un cambio di scuola, un trasloco, un fratellino appena arrivato: la tensione del giorno si scarica di notte.
  • Il respiro dalla bocca. Naso chiuso cronico, adenoidi o tonsille ingrossate cambiano la postura della lingua e della mandibola.

È normale che i denti da latte si consumino?

Una limatura leggera dei denti da latte rientra nella norma; quando i bordi diventano piatti e lucidi e si intravede lo strato più giallo sotto lo smalto, il consumo è andato oltre.

I denti da latte sono più teneri dei permanenti. Si consumano prima. Il punto però non è il singolo dentino segnato: conta la velocità. Se in pochi mesi il bordo si è accorciato in modo visibile, la cosa va misurata in visita e non a occhio.

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È vero che dipende dai vermi intestinali?

È la spiegazione che sento più spesso dai nonni, ma non esiste una prova clinica che colleghi i parassiti intestinali al digrignare dei bambini.

Conviene guardare altrove. Il sonno, la respirazione, l'incastro delle arcate: sono questi i fattori che in visita trovo davvero associati al problema. Se il pediatra ha dubbi di altra natura li valuta lui. Io resto sulla bocca.

Quando devo farlo vedere?

Quando il rumore notturno va avanti da più di sei mesi, quando i dentini sono visibilmente consumati o quando al risveglio il bambino lamenta mal di testa, dolore alla mascella o alle orecchie.

Anche una faccia che «tira» solo da un lato merita uno sguardo. Lo stesso vale se il bambino si morde spesso la guancia o se la bocca si apre con uno schiocco.

Non serve un appuntamento d'urgenza. Basta una prima visita di controllo tranquilla, in cui guardo i denti e ascolto come dorme. Da lì si capisce se il caso resta in osservazione o se conviene approfondire con la valutazione gnatologica.

L'assistente prepara il riunito nella sala operativa di Pistoia
L'assistente prepara il riunito nella sala operativa di Pistoia

Quando non serve un bite al bambino?

Nei più piccoli quasi sempre il bite non serve: prima vengono l'osservazione nel tempo, il controllo del respiro notturno e le abitudini della sera.

Su una bocca con i denti da latte, o in pieno cambio, un dispositivo rigido non si mette: le arcate crescono di mese in mese e ciò che oggi calza fra sei mesi stringe. La strada meno invasiva viene prima.

  • Osservare e rivedere. Un controllo a distanza di qualche mese dice più di qualunque ipotesi fatta subito.
  • Sistemare il respiro. Se il naso è chiuso di continuo, il passaggio iniziale è dal pediatra o dall'otorino.
  • Alleggerire la sera. Cena presto, schermi spenti prima di dormire, una routine uguale ogni notte.
  • Proteggere lo smalto. Se il consumo è marcato si ripristinano le superfici danneggiate e si controlla nel tempo.

Il discorso cambia nell'adolescente con i denti permanenti e con un consumo che avanza: lì il percorso può arrivare a un dispositivo su misura, come racconto nella pagina su bite e cura del bruxismo. Nell'adulto che digrigna da anni il carico si scarica anche sui tessuti di sostegno, e la visita si allarga a gengive e osso: è il campo della cura della parodontite.

Cosa guardo quando un bambino digrigna?

Guardo i denti, ma anche come si incastrano le arcate, come lavorano i muscoli e come respira di notte.

  • I bordi di incisivi e canini. Dove il consumo è iniziato e quanto è profondo.
  • L'incastro fra sopra e sotto. Un morso incrociato o aperto costringe la mandibola a posizioni scomode.
  • I muscoli di guance e tempie. Con le dita si sente subito se sono contratti.
  • L'apertura della bocca. Quanto si apre, se devia, se fa rumore.
  • Il racconto dei genitori. Da quanto tempo, quante notti a settimana, a che ora della notte.

La visita dura poco e non fa male: si parla molto e si tocca poco. Quando i denti permanenti in arrivo meritano un occhio in più, ne parlo con i colleghi che seguono l'ortodonzia dei bambini.

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Come si arriva in studio da fuori Pistoia?

Siamo in Via Niccolò Machiavelli 27, vicino al raccordo, con il parcheggio riservato ai pazienti: da Quarrata, Agliana o Montale si entra senza attraversare tutta la città.

Molte famiglie arrivano da Serravalle Pistoiese e da Casalguidi, altre dalle frazioni: Bottegone, Candeglia, Pontelungo, Capostrada. Chi preferisce il treno trova la stazione di Pistoia a dieci minuti a piedi.

Con i bambini l'orario pesa. Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, così l'appuntamento si incastra prima della scuola o nel tardo pomeriggio. Il quadro completo dei servizi lo trovi nella pagina del nostro studio a Pistoia.

Il primo passo è una visita di controllo: mezz'ora per capire se il digrignare di tuo figlio è una fase della crescita o un segnale da seguire nel tempo. Chiama lo 0573 32937, scrivi su WhatsApp al 331 6607774 oppure prenota su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • Nella maggior parte dei casi il fenomeno si riduce da solo con il completamento del cambio dei denti, quindi fra i nove e i dodici anni. Non è una scadenza fissa. Se prosegue oltre, con i permanenti già in bocca, merita una valutazione gnatologica.

  • Al bambino di solito no: raramente si lamenta di notte e al mattino non ricorda nulla. I segnali indiretti sono il mal di testa al risveglio, la mascella indolenzita o il rifiuto dei cibi duri a colazione. Sono quelli da riferire in visita.

  • No, svegliarlo non interrompe il meccanismo e frammenta il sonno. Conviene invece annotare per una settimana quante notti succede e in che fascia oraria. Quel foglietto, portato in studio, vale più di molte descrizioni a memoria.

  • Nella prima valutazione quasi mai: bastano l'osservazione dei denti, la palpazione dei muscoli e il racconto dei genitori. Un esame radiografico si prende in considerazione solo se un dente consumato fa sospettare un danno profondo. La scelta la faccio caso per caso, dopo averlo visto.

  • Sì, il serramento diurno è una cosa a sé: succede da sveglio, spesso durante i compiti o davanti a uno schermo, e si può interrompere con un richiamo gentile. Quello notturno invece è involontario. Vanno distinti, perché le strade da percorrere non sono le stesse.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Bite e cura del bruxismo a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini

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Scritto e revisionato da Dott. Marco Spinicci · Chi si cura a Pistoia.