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Ascesso dentale, il gonfiore cala ma non è finita

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Guide per Pistoia > Cura dell'ascesso dentale > Ascesso dentale, il gonfiore cala ma non è finita

Il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio dentistico di Pistoia, spiega ai pazienti con ascesso dentale cosa fare subito

Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 14.09.2026

Chi si cura a Pistoia · 14 settembre 2026 · 6 min di lettura

Riassunto:

Ascesso dentale, cosa fare subito: i segni da non ignorare, cosa evitare a casa e come ti seguiamo in studio a Pistoia, in Via Machiavelli.

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Se ti chiedi con un ascesso dentale cosa fare, la risposta breve è una sola: fatti guardare entro poche ore, senza aspettare che sgonfi da sé. Non incidere niente da solo, non mettere calore sulla guancia, non prendere farmaci di tua iniziativa. Il pus va drenato e la causa va curata.

Sono il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio di Via Niccolò Machiavelli 27 a Pistoia, e con i colleghi seguo tutte le aree dello studio, urgenze comprese.

Ho la guancia gonfia da stanotte: che cosa faccio adesso?

Chiama lo studio appena apriamo e descrivi il gonfiore: dove sta, da quante ore c'è, se hai febbre.

Un ascesso è una raccolta di pus che il corpo ha circondato per contenerla. Finché resta lì dentro, preme. Quando trova una via d'uscita, il dolore cala di colpo e sembra tutto finito.

Non lo è. Il batterio è ancora nel dente o nella gengiva.

Nell'attesa della visita puoi tenere la testa un po' sollevata, bere a piccoli sorsi e mangiare morbido. Se il tuo medico ti ha già prescritto qualcosa, prendilo come ti ha detto lui.

Posso far passare l'ascesso a casa con qualche rimedio?

No: a casa puoi solo stare più comodo, non curare l'infezione.

Ci sono tre gesti che vedo ripetersi ogni settimana e che peggiorano le cose.

  • Il calore sulla guancia. La borsa dell'acqua calda dilata i vasi e aiuta il gonfiore a diffondersi nei tessuti molli.
  • La puntura fai-da-te. Aprire la gengiva con un ago o uno stuzzicadenti porta dentro altri batteri.
  • Gli sciacqui bollenti con il sale. Danno sollievo per dieci minuti, poi bruciano la mucosa già infiammata.

Il farmaco, da solo, mette in pausa. Toglie il dolore e abbassa il gonfiore, ma lascia intatta la causa: un nervo morto, una radice fratturata, una tasca gengivale profonda.

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Quali segni dicono che devo farmi vedere entro poche ore?

Quando il gonfiore si sposta dalla guancia verso l'occhio o verso il collo, il tempo conta davvero.

  • Gonfiore che sale sotto l'occhio o scende sotto la mandibola. Vuol dire che l'infezione ha superato l'osso.
  • Febbre con brividi. Il corpo sta rispondendo oltre la bocca.
  • Bocca che si apre poco. I muscoli masticatori sono coinvolti.
  • Difficoltà a deglutire o a respirare. Qui non si chiama il dentista: si va al pronto soccorso ospedaliero.

Negli altri casi ti vediamo noi, lo stesso giorno quando possibile. Le nostre urgenze dentali tengono liberi alcuni spazi ogni mattina proprio per questo.

Che cosa facciamo quando arrivi in studio con un ascesso?

Prima capiamo da dove nasce il pus, poi lo facciamo uscire, poi curiamo il dente.

La radiografia dice quasi tutto. Se l'immagine non basta — radici vicine al seno mascellare, fratture sospette, denti già trattati — usiamo la tridimensionale, che mostra l'osso su tre piani.

L'apparecchio per la radiologia tridimensionale cone beam presente in studio
L'apparecchio per la radiologia tridimensionale cone beam presente in studio

Il drenaggio si fa in anestesia e dura pochi minuti. Il sollievo arriva quasi subito.

Da lì si decide la cura vera, che trovi descritta nella pagina sulla cura dell'ascesso dentale: quasi sempre la pulizia dei canali del dente, a volte il trattamento della gengiva se l'origine è parodontale.

Quando non serve togliere il dente per far finire l'infezione?

Quasi sempre: l'estrazione è l'ultima scelta, non la prima.

Se la radice è integra e l'osso intorno tiene, il dente si salva con la devitalizzazione e resta al suo posto per anni. È la strada meno invasiva e la propongo per prima.

Quando l'ascesso nasce da una tasca gengivale profonda, il lavoro è un altro: si cura la parodontite, con il percorso del parodontologo e richiami regolari.

Si estrae solo se la radice è fratturata, se il dente si muove troppo o se l'infezione ritorna sempre nello stesso punto. In quel caso ne riparliamo dopo, a bocca guarita, valutando anche gli impianti dentali.

Il dolore è sparito: posso lasciar perdere la visita?

No, e questo è l'errore che vedo più spesso.

Il dolore sparisce perché il pus è uscito, non perché l'infezione sia finita. La fistola si chiude, il dente torna silenzioso, passano sei mesi. Poi si rigonfia, con più osso perso intorno alla radice.

Una prima visita con radiografia chiarisce in mezz'ora se quel dente è a posto o solo addormentato.

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Come si arriva in Via Machiavelli da Quarrata o da Agliana?

Siamo vicini al raccordo, con parcheggio riservato ai pazienti davanti allo studio.

Da Quarrata, Agliana e Montale sono una decina di chilometri: chi arriva in urgenza dal raccordo trova posto senza girare in centro. Da Serravalle Pistoiese e da Casalguidi il tragitto è simile.

Chi viene in treno ci mette dieci minuti a piedi dalla stazione di Pistoia.

Dal Bottegone, da Candeglia, da Capostrada e da Valdibrana arrivano ogni settimana pazienti che ci chiamano alle nove e vengono visti in giornata. Le altre guide per chi vive a Pistoia partono tutte dalla stessa idea: prima si guarda, poi si cura.

Il primo passo è una visita di controllo, con la radiografia giusta e mezz'ora di tempo per capire da dove nasce il problema: chiama lo 0573 32937 dal lunedì al venerdì, 9-19, oppure scegli tu l'orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • Di solito il sollievo è immediato, perché viene tolta la pressione dentro i tessuti. Un fastidio sordo può restare uno o due giorni. Se invece il dolore torna a crescere, richiamaci.

  • Il gonfiore può ridursi da solo, ma la causa resta. Un dente con il nervo morto non si ricostruisce e una tasca gengivale infetta non si chiude da sé. Il rischio è che l'infezione torni nello stesso punto, con più osso perso intorno alla radice.

  • Meglio telefonare prima, anche cinque minuti prima. Così teniamo libera la poltrona e la radiografia è già pronta quando arrivi, invece di farti aspettare in sala con il dolore.

  • Sì, e la febbre è uno dei segni che chiedono una valutazione rapida. Se compaiono brividi, difficoltà ad aprire la bocca o a deglutire, non aspettare l'orario dello studio e rivolgiti al pronto soccorso ospedaliero.

  • Il meccanismo è simile ma la gestione cambia, perché intorno a un impianto non c'è legamento. Va visto presto e seguito con controlli dedicati, non trattato come un normale mal di denti.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Cura dell'ascesso dentale a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci

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Scritto e revisionato da Dott. Pietro Palandri · Chi si cura a Pistoia.