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Cosa cambia se la malocclusione dentale resta com'è

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Guide per Pistoia > Ortodonzia fissa > Cosa cambia se la malocclusione dentale resta com'è

La Dott.ssa Erika Schioppa a braccia conserte in sala operativa, dove valuta una malocclusione dentale

Revisione medica di Dott.ssa Erika Schioppa, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 307 — verificato il 27.09.2026

Chi si cura a Pistoia · 27 settembre 2026 · 6 min di lettura

Riassunto:

Cosa vuol dire avere una malocclusione dentale, come riconoscerla dai sintomi e come la valuto in studio a Pistoia prima di parlare di apparecchio.

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La malocclusione dentale è un rapporto sbagliato fra i denti di sopra e quelli di sotto: il morso non combacia come dovrebbe. Si riconosce da segni semplici — denti che si consumano solo da un lato, un clic davanti all'orecchio, la fatica a mordere di preciso — e si corregge spostando i denti, non limando il sintomo.

Sono la Dott.ssa Erika Schioppa e in Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di ortodonzia.

Cosa guardo in bocca quando parlo di malocclusione?

Guardo come chiudono le arcate, non quanto sono allineati i denti davanti.

Un sorriso può sembrare regolare e nascondere un morso che lavora male. Faccio chiudere i denti e osservo tre cose: dove appoggiano i molari, quanto gli incisivi di sopra coprono quelli di sotto, se le due arcate restano centrate fra loro.

  • Morso profondo. I denti superiori coprono troppo gli inferiori, che finiscono per sbattere verso il palato.
  • Morso aperto. Davanti resta uno spiraglio anche a bocca chiusa: si mastica solo con i denti di dietro.
  • Morso inverso. Le arcate sono scambiate, spesso su un lato, e la mandibola scivola per trovare appoggio.
  • Affollamento. I denti non hanno spazio, si accavallano e cambiano il modo in cui le arcate si incontrano.

La malocclusione non è una cosa sola. Cambia il tipo, cambia la strada per correggerla.

Quali sintomi mi fanno sospettare un morso sbagliato?

I segnali più frequenti non stanno sui denti davanti: sono usura, rumori e fastidi che tornano sempre nello stesso punto.

Chi cerca «malocclusione dentale sintomi» di solito ha già notato qualcosa e vuole sapere se conta.

  • Usura a chiazze. Uno o due denti si smussano più degli altri, perché reggono il carico di tutti.
  • Rumore all'apertura. Un clic vicino all'orecchio quando spalanco o quando mastico qualcosa di duro.
  • Tensione al risveglio. Muscoli masticatori indolenziti, spesso insieme al digrignamento notturno.
  • Morsi imprecisi. Mi mordo la guancia o la lingua più del normale, sempre dalla stessa parte.
  • Gengive che soffrono in un punto. Una zona sanguina o si ritira mentre il resto della bocca sta bene.

Nessuno di questi segni, da solo, fa diagnosi. Messi insieme, orientano.

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Come si decide se serve l'apparecchio fisso?

Si decide sui dati della visita: fotografie, impronta e radiografia, non sull'impressione a occhio.

In visita misuro lo spazio che manca, l'inclinazione dei denti e la posizione della mandibola in chiusura. Solo dopo scelgo lo strumento, e le strade possibili le trovi raccontate nella pagina dedicata all'ortodonzia.

Quando la malocclusione chiede movimenti precisi su molti denti, il controllo migliore lo dà l'apparecchio fisso, che lavora giorno e notte senza dipendere da quanto lo tieni.

Se invece il caso è più contenuto e c'è collaborazione, valuto le mascherine trasparenti. Non sono una versione «leggera» della stessa cura: cambiano i casi in cui rendono.

L'assistente prepara il riunito nella sala operativa di Pistoia
L'assistente prepara il riunito nella sala operativa di Pistoia

Quando non serve correggere una malocclusione dentale?

Quando il morso è irregolare ma stabile e non produce danni, la scelta più semplice viene prima: controlli, igiene e osservazione nel tempo.

Molti adulti convivono da vent'anni con una lieve malocclusione senza usura, senza dolore, senza gengive sofferenti. In questi casi non propongo niente: fotografo la situazione e la riguardo a distanza.

Se il problema vero è il digrignamento e non la posizione dei denti, prima si affronta quello, e la valutazione parte dalla pagina sul bite per il bruxismo. Anche l'età conta: una cura ortodontica chiede mesi di controlli regolari, e va iniziata quando c'è il tempo di seguirla.

Dire «per ora si osserva» è una risposta clinica. Non è un rinvio.

Che cosa cambia se aspetto ancora qualche anno?

Nell'adulto la malocclusione raramente peggiora in fretta, ma i danni che provoca si sommano e non tornano indietro.

Lo smalto consumato non si rigenera, una gengiva ritirata resta ritirata, un dente caricato male si crepa. È questo il motivo per cui guardo l'usura: mi dice se il morso sta solo «in disordine» o se sta lavorando contro se stesso.

Nei bambini il discorso è diverso, perché le ossa stanno ancora crescendo e certe correzioni sono più semplici in quella finestra. Di questo parlo nella pagina sull'ortodonzia per i bambini, utile ai genitori che notano un morso storto verso i sei o sette anni.

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Come si arriva in studio, da Pistoia e dai comuni vicini?

Siamo in Via Niccolò Machiavelli 27, vicino al raccordo, con parcheggio riservato ai pazienti.

La stazione di Pistoia è a dieci minuti a piedi, comoda per chi arriva in treno. Chi viene dal Bottegone, da Candeglia, da Pontelungo o da Capostrada entra senza girare in cerca di posto.

Seguo pazienti anche da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese: per una cura ortodontica, che vive di appuntamenti brevi e ripetuti, la distanza breve conta più di tutto. Gli altri servizi della sede sono raccolti nella pagina del nostro studio a Pistoia.

Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, e i controlli ortodontici li metto volentieri all'inizio o alla fine della giornata, per chi lavora.

Il primo passo è una visita: guardiamo insieme come chiudono i tuoi denti, con fotografie e radiografia, e ti dico se la malocclusione va corretta o soltanto tenuta d'occhio. Chiama lo 0573 32937, scrivi su WhatsApp al 331 6607774 oppure scegli l'orario online su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • Una fotografia dice come sono allineati i denti, non come chiudono. Per capire se c'è una malocclusione servono i denti in chiusura, le impronte delle due arcate e una radiografia. Sono esami rapidi, che si fanno nella stessa seduta.

  • Può contribuire, insieme a digrignamento e tensione muscolare, ma non è mai l'unica spiegazione possibile. In visita distinguo i sintomi che nascono dai muscoli e dall'articolazione da quelli che nascono da un dente. È il motivo per cui non parto mai dai denti da spostare.

  • Sì, i denti si spostano a qualunque età, purché gengive e osso siano sani. Nell'adulto valuto prima parodonto e igiene, perché una cura ortodontica su gengive infiammate non si imposta. I tempi e gli strumenti li definisco dopo la visita, caso per caso.

  • Dipende dal tipo di morso e da quanti denti devono muoversi: si va da pochi mesi a oltre un anno, con controlli ogni quattro-sei settimane. Alla fine serve una contenzione, altrimenti i denti tendono a tornare dove stavano. Ti dico una stima realistica solo dopo aver letto radiografia e impronte.

  • Sì, se sono recenti sono utili e a volte evitano di rifarle. Porta anche un elenco delle cure fatte, soprattutto estrazioni e devitalizzazioni, perché cambiano il modo in cui i denti reggono il carico. Se non hai nulla, non è un problema: gli esami li facciamo qui.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Ortodonzia fissa a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci

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Scritto e revisionato da Dott.ssa Erika Schioppa · Chi si cura a Pistoia.