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4 cause del diastema fra denti che cambiano la cura

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Guide per Pistoia > Ortodonzia fissa > 4 cause del diastema fra denti che cambiano la cura

La Dott.ssa Erika Schioppa a braccia conserte in sala operativa, dove valuta il diastema denti dei pazienti di Pistoia

Revisione medica di Dott.ssa Erika Schioppa, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 307 — verificato il 26.09.2026

Chi si cura a Pistoia · 26 settembre 2026 · 7 min di lettura

Riassunto:

Il diastema fra i denti nasce da cause diverse: frenulo, denti piccoli, spinta della lingua. Come lo valuto nello studio di Pistoia.

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Il diastema denti è lo spazio fra due elementi vicini, quasi sempre gli incisivi superiori. Nella maggior parte dei casi non è una malattia: è il segno di un frenulo basso, di denti più stretti dell'arcata o di una spinta della lingua. Si può chiudere con l'ortodonzia oppure ridando volume ai denti, ma la strada giusta dipende dalla causa.

Sono la Dott.ssa Erika Schioppa e in Via Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di ortodonzia e di odontoiatria infantile.

Perché mi si è aperto uno spazio fra i denti davanti?

Lo spazio quasi mai nasce da denti che «si sono mossi» all'improvviso: nasce da una sproporzione fra la larghezza dei denti e quella dell'osso, oppure da un tessuto che si infila fra gli incisivi.

Le quattro situazioni che vedo più spesso in visita sono queste.

  • Frenulo labiale basso. La piega di mucosa fra labbro e gengiva scende fino a insinuarsi fra i due incisivi centrali e tiene aperto il varco.
  • Denti piccoli rispetto all'arcata. Incisivi laterali stretti o conoidi lasciano un avanzo di spazio che si distribuisce su tutto il settore anteriore.
  • Spinta della lingua. Una deglutizione che appoggia la punta della lingua contro gli incisivi li allontana un poco per volta, per anni.
  • Perdita di sostegno parodontale. Nell'adulto, quando osso e gengiva si ritirano, i denti anteriori si aprono a ventaglio: lì lo spazio è una conseguenza, non il problema di partenza.

C'è anche un quinto caso: un dente che non è mai spuntato. I vicini migrano e il varco compare dove non te lo aspetti.

Capire quale di queste storie è la tua cambia tutto. Con il frenulo si ragiona in un modo, con i denti stretti in un altro.

Il diastema dei bambini si chiude da solo?

Fra i sei e i nove anni un piccolo spazio fra gli incisivi superiori è spesso fisiologico e si chiude da sé quando spuntano i canini.

È la fase in cui i denti definitivi arrivano su un osso ancora in crescita e si sistemano strada facendo. In quegli anni non tocco nulla: guardo e aspetto.

Il momento in cui chiedo un controllo ravvicinato è un altro: quando i canini sono ormai spuntati e lo spazio è rimasto uguale, o quando il bambino respira dalla bocca e deglutisce spingendo. Di questo parlo nella pagina dedicata all'ortodonzia per i più piccoli.

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Quando non serve chiudere lo spazio fra i denti?

Quando il diastema non disturba la masticazione, non fa soffrire la gengiva e la persona ci sta bene: la scelta meno invasiva è lasciarlo dov'è e tenerlo sotto controllo.

Lo dico spesso, e spesso sorprende. Un piccolo spazio stabile da vent'anni, in una bocca sana, non è un difetto da riparare per forza.

Prima di qualunque trattamento vengono due cose più semplici: una seduta di igiene fatta bene e qualche mese di osservazione, con fotografie dell'arcata e un controllo della deglutizione. Se lo spazio si allarga, allora ha senso intervenire.

Rinvio l'ortodonzia anche quando la gengiva sanguina o l'osso è infiammato. Muovere denti su un parodonto malato è un errore: prima si cura il sostegno.

Le assistenti e la segreteria dello studio dentistico di Pistoia
Le assistenti e la segreteria dello studio dentistico di Pistoia

L'apparecchio fisso è l'unica strada per chiudere il varco?

No: l'apparecchio è la strada più prevedibile quando i denti vanno davvero avvicinati, ma non è l'unica, e a volte non è nemmeno la prima da provare.

  • Ortodonzia fissa. Gli attacchi sui denti permettono un controllo fine dello spostamento anche di pochi millimetri: la spiego nella pagina sull'apparecchio fisso.
  • Allineatori trasparenti. Su diastemi contenuti e su adulti collaboranti danno un risultato simile, con un impatto estetico minore durante la cura: è il capitolo dell'ortodonzia invisibile.
  • Ricostruzioni o faccette. Quando i denti sono semplicemente stretti, ridar loro la giusta larghezza è più logico che spostarli: in quel caso valuto con il collega le faccette dentali.
  • Frenulectomia. Se il frenulo è la causa, si toglie l'ostacolo e poi si chiude lo spazio, non il contrario.

Spesso la risposta è mista: un po' di movimento, un po' di volume. La decisione arriva dopo radiografie e impronte, mai a occhio.

Dopo che si è chiuso, lo spazio può tornare?

Sì, e il diastema è proprio il caso che ricade di più: per questo la contenzione, dopo l'ortodonzia, non è un optional ma parte della cura.

Di solito si usa un filo sottile incollato dietro gli incisivi, invisibile da fuori, accompagnato da una mascherina notturna. Va controllato nel tempo.

E se la causa era la spinta della lingua, la contenzione da sola non basta: serve rieducare la deglutizione, altrimenti la forza che ha aperto lo spazio continua a lavorare. È il motivo per cui in un percorso di ortodonzia guardo sempre anche la funzione, non solo la posizione dei denti.

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Cosa si guarda in visita, prima di decidere?

Guardo tre cose: il frenulo, la misura dei denti confrontata con lo spazio disponibile e il modo in cui deglutisci e chiudi i denti.

A questo si aggiunge una radiografia, che serve a escludere denti inclusi o soprannumerari fra gli incisivi. Sono cose che si vedono solo così.

Lo studio è in Via Machiavelli 27, vicino al raccordo, con parcheggio riservato ai pazienti: chi arriva da Agliana, Montale, Quarrata o Serravalle Pistoiese non deve girare per il centro. Chi viene in treno impiega dieci minuti a piedi dalla stazione. Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, e molte famiglie del Bottegone, di Candeglia o di Pontelungo scelgono le ore di scuola o la pausa pranzo. Le altre cure che seguiamo qui sono raccolte nella pagina dello studio di Pistoia.

Il primo passo è una visita in cui misuriamo lo spazio e ne cerchiamo l'origine: chiama lo 0573 32937 o prendi un appuntamento su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia, e decidiamo insieme se valga la pena fare qualcosa o solo tenerlo d'occhio.

Domande frequenti

  • La tendenza sì, in parte: la misura dei denti e la forma dell'osso si ereditano, e anche il tipo di frenulo. Non significa però che il figlio avrà lo stesso spazio del genitore. La deglutizione e le abitudini contano quanto la genetica.

  • Nel bambino di solito si aspetta l'arrivo dei canini definitivi, perché prima lo spazio può chiudersi da solo. Nell'adulto non c'è un limite di età: conta la salute della gengiva e dell'osso, non gli anni. Si valuta caso per caso.

  • Dipende da quanti millimetri servono e dal fatto che si sposti un solo settore o tutta l'arcata. I casi limitati agli incisivi sono in genere più brevi di un'ortodonzia completa. Una stima seria la do dopo aver visto radiografie e impronte.

  • Quasi mai da solo, soprattutto nell'adulto: la frenulectomia rimuove l'ostacolo, ma i denti vanno poi avvicinati e tenuti fermi. Nei bambini piccoli, a volte, dopo l'intervento lo spazio si riduce spontaneamente. Anche lì serve un controllo nel tempo.

  • Di per sé no, se l'igiene è buona. Diventa un problema quando il cibo si incastra ripetutamente nello stesso punto o quando lo spazio nasce da una perdita di osso: in quel caso il diastema è il campanello, non la causa. La visita serve proprio a distinguere i due casi.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Ortodonzia fissa a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini

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Scritto e revisionato da Dott.ssa Erika Schioppa · Chi si cura a Pistoia.