Dentiera fissa senza impianti, perché si muove ancora?
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Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 28.09.2026
28 settembre 2026 · 7 min di lettura
Riassunto:
Cosa significa davvero ultima generazione dentiera fissa senza impianti: cosa tiene la protesi, quando basta e quando no, a Pistoia.
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Una dentiera davvero fissa senza impianti non esiste: nessuna protesi resta ferma da sola sopra una gengiva. Quando si parla di ultima generazione dentiera fissa senza impianti si intendono protesi mobili molto più stabili, oppure protesi ancorate a radici o impianti. Capire quale sia il tuo caso richiede una visita.
Sono il Dott. Pietro Palandri e in Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di implantologia dentale.
Che cosa vuol dire «fissa» quando si parla di protesi totale?
Fissa vuol dire una cosa sola: la protesi la smonta il dentista, non tu la sera davanti allo specchio.
Tutto il resto è una protesi che togli e rimetti, anche se oggi è fatta molto meglio di venti anni fa. La differenza non è commerciale. È meccanica.
- Mobile. Appoggia sulla gengiva e, sopra, sul palato. Si toglie ogni sera e si tiene con l'adesivo quando la cresta ossea è consumata.
- Stabilizzata. Si aggancia a due o più ancoraggi sotto, radici naturali recuperabili o impianti. La togli tu, ma non balla mentre mangi.
- Fissa. È avvitata e resta in bocca. La smonto io in studio, per la manutenzione periodica.
Chi cerca una dentiera fissa senza impianti, quasi sempre, vuole la terza colonna senza passare dalla chirurgia. Quella scorciatoia non c'è.
Che cosa è cambiato davvero nelle protesi di ultima generazione?
È cambiato come si progettano e con che materiali si costruiscono, non la fisica che le tiene ferme.
- Impronta digitale. Con l'impronta dentale digitale registro i margini senza paste e senza conati, e la base copia la gengiva meglio.
- Materiali. Resine più leggere e denti più resistenti all'usura riducono il basculamento sull'arcata inferiore.
- Progetto al computer. La protesi si disegna prima, si prova, si corregge. Meno sedute a indovinare.
- Attacchi di precisione. Piccoli agganci nascosti che sfruttano denti o radici ancora sani, al posto dei vecchi ganci in vista.
Il risultato è una protesi che tiene di più. Non una protesi che non si toglie.
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Quando non serve arrivare agli impianti?
Quando la protesi che hai è semplicemente vecchia o scarica: la strada meno invasiva viene prima.
Molte persone arrivano da me convinte di dover operare e invece hanno bisogno di una ribasatura o di una protesi mobile rifatta sulle misure di oggi. L'osso si riassorbe negli anni, la protesi resta uguale, e il gioco che senti nasce da lì.
Ci sono poi casi in cui gli impianti si rimandano o si escludono: osso molto ridotto, fumo importante, diabete non controllato, alcune terapie per le ossa. In quelle situazioni una protesi mobile costruita bene è la scelta corretta, non un ripiego.
Che cosa tiene ferma una protesi quando gli impianti servono davvero?
La tengono ferma le viti nell'osso, quattro o sei per arcata, su cui la protesi viene avvitata.
È il principio della dentiera fissa: la forza del morso scarica sull'osso, non sulla gengiva. Da qui nascono le soluzioni a quattro impianti inclinati, che spesso evitano innesti, e i casi in cui si può lavorare con il carico immediato mettendo una protesi provvisoria in tempi brevi.
Quando l'osso posteriore superiore manca, valuto un rialzo del seno mascellare. Non sempre serve. Si decide sulle immagini, non sulle intenzioni.
Come capisco quale strada fa per il tuo caso?
Con una visita, la misura della cresta ossea e un esame tridimensionale, prima di qualsiasi preventivo.
Alla prima visita guardo la protesi che porti, i denti rimasti, le zone dolenti. Poi, se la strada implantare è sul tavolo, faccio una TAC Cone Beam in studio: mi dice altezza e spessore dell'osso in millimetri.

Perché ne parlo così spesso con chi vive a Pistoia e nella Piana?
Perché qui vedo molte protesi totali portate da anni, spesso rifatte lontano e mai più controllate.
Da Quarrata, Agliana e Montale si arriva in Via Machiavelli in una decina di minuti, e chi scende dalla montagna pistoiese passa dal raccordo senza attraversare il centro. Per i pazienti c'è un parcheggio riservato. Chi arriva in treno cammina dieci minuti dalla stazione di Pistoia.
Da Serravalle Pistoiese, Casalguidi e Montemurlo la distanza è simile. Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19: le sedute lunghe le fisso volentieri la mattina presto.
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Che manutenzione chiede negli anni?
Una protesi ancorata chiede controlli più regolari di una mobile, perché la pulizia sotto la struttura non la fai a occhio.
Gli attacchi si consumano e vanno sostituiti. Le gengive intorno alle viti si infiammano in silenzio: per questo l'igiene degli impianti è parte del percorso, non un extra. Chi salta i richiami è la persona che rivedo con problemi dopo cinque anni.
Il primo passo è una visita: portami la protesi che usi oggi, anche se è vecchia, così misuro il gioco reale e ti dico quali strade sono aperte nel tuo caso. Puoi chiamare lo 0573 32937 oppure fissare l'appuntamento su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.
Domande frequenti
Se restano radici o denti sani, una protesi può essere ancorata a loro e in alcuni casi cementata o avvitata su quei pilastri. Senza nulla sotto, invece, non c'è ancoraggio possibile: la protesi appoggia e quindi si toglie. Solo la visita dice a quale dei due scenari appartieni.
La stabilizzata si aggancia a due o più attacchi e la rimuovi tu per pulirla, ma non si muove quando mangi. La fissa resta in bocca e la smonta il dentista in studio. Cambiano la pulizia quotidiana, il numero di ancoraggi e la sensazione al morso.
In parte. Sull'arcata superiore il palato serve a creare il vuoto che tiene la protesi: si può ridurre o togliere solo se ci sono ancoraggi. Con una protesi puramente appoggiata, eliminare il palato significa quasi sempre perdere tenuta.
Sì, ma le opzioni cambiano. A volte bastano impianti più corti o inclinati, altre volte serve ricostruire l'osso, altre ancora la scelta ragionevole resta una protesi mobile ben ribasata. La Cone Beam serve esattamente a distinguere questi tre casi.
Dipende dal punto di partenza: si va da poche sedute per rifare una protesi mobile a qualche mese quando servono guarigione ossea e protesi definitiva. Nei percorsi a carico immediato una protesi provvisoria arriva molto prima di quella finale. Il calendario lo fissiamo dopo gli esami.
Assolutamente sì. Con impronta digitale, base ben estesa e denti scelti bene, una protesi mobile funziona per moltissime persone, soprattutto sull'arcata superiore. Diventa un problema quando l'osso inferiore è molto riassorbito e non c'è più appoggio.
Non sempre, ma un uso quotidiano e abbondante è un segnale da valutare. Spesso indica una base che non copia più la gengiva, e una ribasatura basta. Se dopo la ribasatura il gioco torna in fretta, allora si ragiona sugli ancoraggi.
Certo, ed è la richiesta che ricevo più spesso da chi arriva da Quarrata o da Montale. Guardo la protesi, controllo gengive e denti residui e ti spiego cosa vedo, senza impegno a iniziare un percorso. Se serve un esame lo facciamo in studio lo stesso giorno.
Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Dentiera fissa a Pistoia >
Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia




Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
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