Vai al contenuto
Assistenza telefonica:Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:000573 32937Prenota una visita

Protesi fissa su impianto, la vite è metà lavoro

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Blog > Impianti e denti fissi > Protesi fissa su impianto, la vite è metà lavoro

Il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio dentistico di Pistoia, spiega impianto protesi dentale fissa

Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 15.09.2026

15 settembre 2026 · 7 min di lettura

Riassunto:

Impianto e protesi dentale fissa non sono la stessa cosa: a Pistoia ti spiego cosa decide la tenuta, quanti pilastri servono e chi la segue nel tempo.

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.

Chi cerca «impianto protesi dentale fissa» sta cercando due cose diverse: la vite di titanio che prende il posto della radice e il dente in ceramica o zirconia che ci si avvita sopra. La prima si integra nell'osso in qualche mese. La seconda è quella che mastica, si vede e va controllata per anni.

Sono il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio di Via Niccolò Machiavelli 27 a Pistoia, e mi occupo di tutte le aree dello studio, implantologia compresa.

L'impianto è già il dente nuovo?

No: è solo la radice artificiale, il dente vero e proprio è la protesi che ci si monta sopra.

L'impianto è una vite che si inserisce nell'osso e lì resta ferma. Sopra, tramite un piccolo moncone di collegamento, si avvita la corona. Chi pensa di aver finito il giorno della chirurgia si è fermato a metà strada.

La parte che vedi allo specchio è protesica. Lì si decide la forma, il colore, il modo in cui i denti si toccano quando chiudi la bocca. Un impianto messo bene sotto una protesi fatta male dura poco.

Il titanio si integra in tre-sei mesi, a seconda della densità dell'osso. Il dente definitivo arriva dopo. Sempre.

Il quadro completo sta nella pagina sull'implantologia dentale.

Quanti pilastri servono per una protesi dentale fissa?

Dipende da quanti denti mancano e da dove: uno per un dente singolo, quattro o sei per un'arcata intera.

  • Un dente solo. Un impianto e una corona. È il caso più frequente in studio.
  • Tre o quattro elementi di fila. Spesso due pilastri reggono un ponte fisso: non serve una vite per ogni dente.
  • Arcata intera. Quattro o sei impianti ben distribuiti sostengono tutti i denti, come nella tecnica All-on-4.
  • Il criterio vero. Non è il numero. Sono la qualità dell'osso, la posizione dei pilastri e come si scarica la forza del morso.

Una TAC dice in pochi minuti quanto osso c'è e dove passa il nervo. Senza quell'immagine si lavora a naso, e a naso in chirurgia non si lavora.

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.

Meglio una protesi avvitata o cementata?

Sull'arcata intera preferisco l'avvitata, perché si smonta, si controlla e si rimette senza rompere niente.

La protesi cementata ha spesso un vantaggio estetico sul singolo dente anteriore, dove il foro della vite darebbe fastidio. Ma il cemento in eccesso sotto gengiva è una delle cause silenziose di infiammazione intorno all'impianto.

L'avvitata si toglie in ambulatorio, si igienizza a fondo, si riavvita. Su una riabilitazione completa questo cambia la vita del lavoro nel tempo.

È la stessa logica che spiego a chi valuta una dentiera fissa dopo anni di protesi mobile: la manutenzione conta quanto la chirurgia.

Le assistenti e la segreteria dello studio dentistico di Pistoia
Le assistenti e la segreteria dello studio dentistico di Pistoia

Quando non serve un impianto per avere un dente fisso?

Quando il dente naturale si può ancora salvare, o quando i denti vicini sono già ricostruiti e un ponte risolve senza chirurgia.

La soluzione meno invasiva viene prima. Un dente con una radice sana, anche se devitalizzato, spesso vale più di una vite. E se i due denti accanto allo spazio portano già corone, il ponte è una scelta ragionevole.

Ci sono poi situazioni in cui l'impianto va rimandato:

  • Parodontite attiva. Prima si cura la gengiva, altrimenti l'infiammazione segue il titanio.
  • Fumo importante. Aumenta il rischio di perdita dell'osso intorno all'impianto.
  • Diabete non controllato. La guarigione dei tessuti va valutata col medico curante.
  • Osso insufficiente nei settori posteriori alti. A volte serve un rialzo del seno mascellare prima di procedere.

Dirti di no per qualche mese non è una perdita di tempo. È quello che fa durare il lavoro.

Quanto tempo passa prima di masticare col definitivo?

Di norma tre-sei mesi dalla chirurgia; in casi selezionati i denti provvisori si mettono nella stessa seduta.

Il provvisorio non è un ripiego. Serve a farti masticare, parlare e presentarti al lavoro mentre l'osso lavora sotto. In alcune condizioni di stabilità primaria si può procedere con il carico immediato.

Il definitivo si costruisce dopo, su impronta digitale, quando la gengiva ha preso la sua forma. Le prove estetiche si fanno prima di chiudere, non dopo.

Come si pulisce una protesi che non si toglie?

Sotto, non solo sopra: lo spazio fra gengiva e protesi è il punto dove nasce ogni problema.

Scovolino della misura giusta, idropulsore la sera, filo specifico dove serve. Ogni paziente esce con le sue misure segnate, non con un consiglio generico.

Poi ci sono i richiami. Sulle riabilitazioni complete li programmo più ravvicinati del solito, perché intorno al titanio non c'è il legamento che avvisa col dolore: te ne accorgi tardi. La pagina sull'igiene degli impianti spiega come lavoriamo in seduta.

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.

Chi la segue negli anni se abito fuori Pistoia?

La segue chi l'ha costruita: per questo lo studio di Via Machiavelli è pensato per farti tornare senza perdere mezza giornata.

Siamo a pochi minuti dal raccordo, con parcheggio riservato ai pazienti davanti allo studio. Da Quarrata, Agliana o Montale si arriva in dieci-quindici minuti; da Serravalle Pistoiese e Casalguidi siamo sulla stessa direttrice. Chi scende dalla montagna pistoiese preferisce quasi sempre l'appuntamento del mattino presto.

Chi arriva in treno cammina dieci minuti dalla stazione di Pistoia.

Il vantaggio non è la comodità in sé. È che chirurgo, protesista e igienista sono nella stessa struttura: se una vite va ricontrollata o una ceramica ritoccata, non devi ricostruire la storia a un altro studio.

Il primo passo è una visita, con radiografia e valutazione dell'osso, per capire se il caso è da impianto, da ponte o da conservazione del dente che hai. Chiama lo 0573 32937 o scegli l'orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia — parlarne non ti impegna a iniziare nulla.

Domande frequenti

  • Dopo qualche settimana la maggior parte dei pazienti smette di distinguerlo dagli altri. Cambia la sensibilità: il titanio non ha il legamento parodontale, quindi percepisci meno le variazioni di pressione. Per questo il controllo del morso in studio è più importante di quanto immagini.

  • Spesso sì, ma va misurato quanto osso è rimasto dopo il riassorbimento. In molti casi si riesce a lavorare con quattro o sei pilastri; in altri serve prima una ricostruzione dell'osso. La TAC è quella che decide, non l'età.

  • In genere una visita con esami, una seduta chirurgica, uno o due controlli di guarigione, poi le impronte e le prove protesiche. Tra l'inizio e il dente definitivo passano in media tre-sei mesi. I casi a carico immediato accorciano la parte estetica, non la guarigione.

  • Sì, ed è uno dei motivi per cui scelgo spesso soluzioni avvitate. Se la ceramica si scheggia o le gengive cambiano forma negli anni, si smonta la parte protesica e si rifà quella, lasciando i pilastri dove sono.

  • Non per l'impianto integrato, ma per il trauma diretto sì. In quei casi valuto un paradenti su misura e controllo il modo in cui i denti si toccano. Vale anche per chi digrigna di notte: senza protezione la ceramica è la prima a cedere.

Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Implantologia dentale a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio di Pistoia.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.