Vai al contenuto
Assistenza telefonica:Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:000573 32937Prenota una visita

Poco osso in arcata inferiore: decide il nervo alveolare

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Blog > Impianti e denti fissi > Poco osso in arcata inferiore: decide il nervo alveolare

Il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio dentistico di Pistoia, che si occupa di impianti dentali senza osso arcata inferiore

Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 18.09.2026

18 settembre 2026 · 7 min di lettura

Riassunto:

Impianti dentali senza osso nell'arcata inferiore: come valuto la mandibola a Pistoia, quali soluzioni esistono e quando conviene fermarsi.

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.

Con poco osso nell'arcata inferiore gli impianti dentali restano spesso possibili: la mandibola si riassorbe in altezza ma conserva un osso denso, e sotto corre il nervo alveolare, che stabilisce il limite. Una TAC 3D misura millimetro per millimetro quanto spazio resta e dice se servono impianti più corti, inclinati oppure un innesto.

Sono il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio di Via Niccolò Machiavelli 27 a Pistoia: seguo tutte le aree dello studio e la chirurgia implantare sulle mandibole riassorbite occupa buona parte delle mie settimane.

Perché sotto l'osso manca in altezza e non in spessore?

Nella mandibola l'osso si consuma quasi sempre verso il basso: la cresta si abbassa, mentre la parte esterna resta dura e compatta.

Chi ha perso i molari inferiori dieci o quindici anni fa arriva con una cresta bassa e assottigliata. La qualità di quell'osso, però, spesso è buona. Per questo una radiografia che sembra brutta non chiude il discorso.

  • Sopra. L'ostacolo tipico è il seno mascellare, e la quota si recupera con un rialzo del seno mascellare.
  • Sotto. L'ostacolo è il canale del nervo alveolare inferiore, e quello non si tocca a cuor leggero.
  • La densità. L'osso mandibolare è compatto: quando l'altezza c'è, la vite tiene bene fin dal primo giorno.

L'implantologia dentale non è una tecnica sola. È una serie di scelte che cambiano a seconda di dove l'osso manca.

Cosa misura davvero la TAC prima di un impianto in mandibola?

Misura la distanza fra la cresta e il canale del nervo, e quella distanza decide quasi tutto il progetto.

Una panoramica appiattisce l'immagine e non basta. La TAC Cone Beam 3D mostra invece l'osso da tre lati.

  • L'altezza utile. I millimetri di osso sopra il canale, punto per punto, non in media.
  • Lo spessore. Una cresta troppo sottile va allargata prima, oppure chiede un diametro ridotto.
  • Il foro mentoniero. Il punto in cui il nervo esce verso il mento: nella zona dei premolari sposta l'intero piano.
  • La qualità. Dice se la vite regge un carico precoce o se deve aspettare in silenzio.

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.

Quali soluzioni esistono quando sopra il nervo resta poco osso?

Tre strade, in ordine di invasività: impianti corti, impianti inclinati che passano davanti al nervo, innesto di osso.

  • Impianti corti. Quando l'altezza è ridotta ma sana, una vite più breve e ben ancorata nella corticale evita del tutto l'innesto.
  • Impianti inclinati. Si sfrutta l'osso davanti al foro mentoniero, dove ce n'è di più: è la logica della riabilitazione fissa su quattro impianti sull'arcata inferiore.
  • Rigenerazione ossea. Serve quando manca sia altezza sia spessore. Allunga i tempi e va spiegata prima, non dopo.
  • Il momento del dente. In casi selezionati la stabilità iniziale permette un carico immediato, con una protesi provvisoria avvitata subito.
La terza sala operativa dello studio dentistico di Pistoia
La terza sala operativa dello studio dentistico di Pistoia

Quando non serve un innesto osseo?

Molto più spesso di quanto si creda: la strada semplice viene prima, e in mandibola pochi impianti ben posizionati bastano a bloccare una protesi che balla.

Una dentiera fissa su quattro viti risolve parecchi casi senza aggiungere osso. E se le condizioni generali sconsigliano la chirurgia, una protesi mobile rifatta bene resta una soluzione dignitosa, non un ripiego.

  • Parodontite in corso. Prima si cura la gengiva con il parodontologo, poi si torna a parlare di impianti.
  • Fumo importante. Rallenta la guarigione dell'osso: se non si riduce, ne parlo apertamente prima di operare.
  • Diabete non controllato o terapie per l'osso. Cambiano la valutazione del rischio e a volte la rimandano.
  • Poca disponibilità ai controlli. Chi non torna a farsi vedere rischia di perdere il lavoro fatto.

Quanto dura il percorso e quante volte devo venire in Via Machiavelli?

Dalla prima visita al dente definitivo passano in genere alcuni mesi, con tre o quattro appuntamenti chiave.

Lo studio è in Via Niccolò Machiavelli 27, a pochi minuti dal raccordo, con parcheggio riservato ai pazienti: chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese o Casalguidi impiega un quarto d'ora scarso.

Da Montemurlo si viaggia sulla stessa direttrice. Chi scende dalla montagna pistoiese mette in conto quaranta minuti. La stazione di Pistoia è a dieci minuti a piedi, e siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19: gli appuntamenti chirurgici li colloco volentieri la mattina presto.

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.

Come si tiene in salute un impianto inferiore negli anni?

Con controlli regolari e strumenti adatti: la vite non si caria, ma la gengiva intorno si infiamma eccome.

Dopo la protesi definitiva fisso richiami periodici. Sotto una struttura avvitata inferiore il filo interdentale normale non passa: servono scovolini e manovre che insegniamo in poltrona, insieme all'igiene degli impianti professionale.

Un impianto seguito dura. Uno dimenticato per cinque anni, spesso no.

Il primo passo è una visita con la TAC in mano, per capire quanti millimetri di osso hai davvero sopra il nervo e quali opzioni restano aperte. Chiama lo 0573 32937, scrivi su WhatsApp al 331 6607774 oppure scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • In molti casi sì, sfruttando la zona anteriore della mandibola, dove l'osso resta più alto anche dopo anni di protesi mobile. La scelta dipende dai millimetri sopra il canale del nervo e dalla salute generale. Solo la TAC e la visita permettono di dirlo con onestà.

  • È il modo in cui i pazienti cercano una situazione reale: osso poco, non osso assente. In pratica si lavora con l'osso che c'è, scegliendo lunghezze e inclinazioni diverse, oppure aggiungendone dove serve. L'osso zero, in senso letterale, non esiste quasi mai.

  • Non c'è un numero valido per tutti, perché conta anche lo spessore della cresta e la densità. Il principio è mantenere un margine di sicurezza costante fra la punta della vite e il canale. Quel margine lo pianifico al computer prima di entrare in sala.

  • In genere il fastidio post-operatorio è simile, ma l'osso inferiore è più compatto e il gonfiore può durare qualche giorno in più. L'anestesia locale copre bene l'intera seduta. Chi è molto ansioso può valutare con me la sedazione cosciente.

  • Si cambia strategia: impianti più corti, posizioni più avanzate, oppure un aumento di osso prima della chirurgia. Spostare il nervo è una tecnica che riservo a situazioni rare e selezionate. La prudenza qui vale più di qualsiasi scorciatoia.

  • No. Anche due impianti nella zona anteriore possono stabilizzare in modo netto una protesi mobile, riducendo i movimenti durante la masticazione. È una soluzione meno impegnativa della struttura fissa completa. Ne parliamo in visita guardando la tua situazione ossea.

  • Dipende da come guarisce il sito e dalla presenza di infezione al momento dell'estrazione. A volte si inserisce l'impianto nella stessa seduta, altre volte servono alcuni mesi di guarigione. La decisione si prende sulla base della TAC, non su una regola fissa.

  • Di solito quattro o cinque passaggi in tutto, fra visita, chirurgia, controlli e consegna della protesi. Cerchiamo di accorpare gli appuntamenti per chi arriva da lontano, sfruttando le prime ore del mattino. Basta dirlo in segreteria quando fissi la visita.

Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Implantologia dentale a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio di Pistoia.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.