Vai al contenuto
Assistenza telefonica:Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:000573 32937Prenota una visita

Il dente fa male alla pressione ma la carie non c'è?

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Guide per Pistoia > Urgenze dentali > Il dente fa male alla pressione ma la carie non c'è?

Il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio dentistico di Pistoia, visita un paziente con un dente che fa male alla pressione

Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 25.09.2026

Chi si cura a Pistoia · 25 settembre 2026 · 6 min di lettura

Riassunto:

Un dente che fa male alla pressione può nascere dal nervo, dal legamento o dal morso: come lo distinguo in visita a Pistoia e cosa fare subito.

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.

Un dente che fa male alla pressione quasi sempre segnala che l'infiammazione ha raggiunto la punta della radice o il legamento che tiene il dente dentro l'osso. La carie visibile può mancare del tutto. Se mordere fa male da più di due giorni, o se la gengiva intorno si gonfia, la cosa da fare è una visita, non l'attesa.

Sono il Dott. Pietro Palandri e in Via Niccolò Machiavelli 27 a Pistoia seguo le urgenze dentali: i dolori che arrivano senza preavviso e non aspettano il proprio turno.

Perché mordere fa male se il dente sembra sano?

Perché il dolore alla pressione non nasce dallo smalto, ma da quello che sta sotto: la polpa, la punta della radice, il legamento parodontale.

Lo smalto non sente. Sentono le strutture profonde, e sono proprio quelle che un morso carica ogni volta che chiudi la bocca. Ecco le cause che vedo più spesso.

  • Il nervo in sofferenza. Una carie profonda o un vecchio restauro hanno infiammato la polpa, e l'infiammazione preme verso l'apice della radice.
  • Il legamento infiammato. Il dente diventa "lungo", sembra toccare per primo, e ogni contatto è una fitta.
  • Il morso alto. Un'otturazione o una corona messa da poco lavora prima delle altre e sovraccarica quel dente.
  • Una crepa nella radice. Il dolore compare mordendo cose dure e sparisce subito dopo: è il segno più insidioso.
  • La gengiva malata. Quando l'osso di sostegno si è ritirato, il dente si muove e la masticazione fa male; qui il percorso passa dal trattamento della parodontite.

C'è poi il bruxismo notturno, che spiega i denti dolenti al risveglio e indolori la sera.

Il dolore alla pressione significa sempre ascesso?

No: l'ascesso è una delle possibilità, non la regola, ma è quella che cambia i tempi.

Nell'ascesso il pus cerca una via d'uscita e la pressione interna aumenta. Il dente diventa insopportabile al tocco, la gengiva si gonfia, a volte compare una bollicina che sfoga e dà un sollievo falso.

Se al dolore si aggiungono gonfiore del viso, febbre o difficoltà ad aprire la bocca, non è più una questione di giorni. In quel caso si va direttamente sul percorso della cura dell'ascesso dentale.

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.

Cosa guardo in visita per capire da dove viene?

Faccio tre cose semplici prima della radiografia: percussione, prova di masticazione mirata e controllo del contatto fra le arcate.

La percussione dice se il legamento è infiammato. Far mordere un rullo su singole cuspidi smaschera la crepa. La carta di articolazione mostra in mezzo minuto se quel dente sta lavorando prima degli altri.

Solo dopo arriva l'immagine. Una lastra mirata basta quasi sempre; quando il sospetto è una frattura della radice serve una lettura tridimensionale.

Chi non ha un dolore acuto ma solo un fastidio che torna può partire da una prima visita di controllo, con più tempo per il quadro completo. Chi invece non riesce a masticare passa dalle urgenze dentali.

Gli strumenti del riunito pronti per la seduta nello studio di Pistoia
Gli strumenti del riunito pronti per la seduta nello studio di Pistoia

Quando non serve l'urgenza e basta una valutazione normale?

Quando il dolore dura pochi secondi, compare solo su un cibo duro e sparisce da solo: lì la strada più semplice è un appuntamento nei giorni feriali, non la corsa in studio.

Detta prima l'alternativa leggera: molte pressioni dolorose si risolvono togliendo un contatto alto con qualche colpo di fresa, senza toccare il nervo. È la cosa meno invasiva che esista e in una seduta è fatta.

Non serve l'urgenza nemmeno nei giorni successivi a un'otturazione profonda: un dente può restare sensibile al morso per un po' e rientrare da solo. La regola che uso è questa: se il fastidio cala di giorno in giorno, si osserva; se cresce, si guarda subito.

Quando invece la radice è fratturata in verticale il dente non si recupera. Lo dico chiaro in visita, perché l'osso si difende meglio se non si aspetta troppo, e lo spazio si valuta in un secondo momento anche con gli impianti dentali.

Cosa posso fare a casa mentre aspetto l'appuntamento?

Poche cose, tutte in negativo: non masticare da quel lato, non appoggiarci la lingua, non mettere fonti di calore sulla guancia.

Il caldo su un gonfiore lo peggiora. Gli sciacqui tiepidi con acqua e sale danno un sollievo modesto e innocuo. Ogni altra indicazione la do io in visita, dopo aver visto il dente.

Una cosa la chiedo sempre: annota quando fa male. Solo mordendo, anche a riposo, di notte. Sono tre quadri diversi e ti fanno risparmiare una seduta.

Da dove arrivano i pazienti che vengono qui con questo dolore?

Da Pistoia città e dalla piana intorno, spesso nella stessa mattina in cui il dente ha smesso di reggere il morso.

Lo studio è in Via Machiavelli 27, vicino al raccordo: chi arriva da Agliana o da Montale entra ed esce senza attraversare il centro, e il parcheggio è riservato ai pazienti. Da Quarrata e da Serravalle Pistoiese la strada è la stessa.

Chi viene in treno trova la stazione di Pistoia a dieci minuti a piedi. Dalle frazioni — Bottegone, Candeglia, Pontelungo, Capostrada — sono pochi minuti di auto.

Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19: quando chiami per un dolore al morso, in segreteria capiscono con poche domande quanto è urgente vederti. Le altre cure della nostra sede di Pistoia si organizzano dopo, con calma.

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.

Il primo passo è una visita: vedere il dente, provare il morso, capire se il problema è il nervo, il legamento o un semplice contatto alto. Chiama lo 0573 32937 o scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • Il fastidio può calare, ma la causa raramente si risolve da sola. Se il dolore era dovuto a un contatto alto, il morso si assesta e passa. Se dietro c'è un nervo infiammato, il silenzio è solo una pausa e il dolore torna, spesso più forte.

  • Nelle prime fasi l'infiammazione della punta della radice non ha ancora consumato osso, quindi la radiografia appare pulita. È una situazione comune. In quei casi contano di più i test clinici: percussione, freddo, prova di masticazione su singole cuspidi.

  • Sì, e succede più spesso di quanto si pensi. Il dente non ha più il nervo, ma il legamento intorno alla radice sente eccome. Le cause tipiche sono un canale non sigillato bene, una corona troppo alta o una frattura della radice.

  • Se il dolore compare solo mordendo cibi duri e passa subito, qualche giorno si può attendere. Se non riesci a masticare, se la gengiva si gonfia o se il dente ti sembra più lungo degli altri, il controllo va fatto entro ventiquattro ore.

  • Per un singolo dente che duole alla pressione parto quasi sempre da una lastra mirata, che mostra bene la punta della radice. La panoramica serve quando i denti sospetti sono più di uno o quando bisogna valutare tutta l'arcata.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Urgenze dentali a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio di Pistoia.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.

Un dente che fa male alla pressione può nascere dal nervo, dal legamento o dal morso: come lo distinguo in visita a Pistoia e cosa fare subito.

Scritto e revisionato da Dott. Pietro Palandri · Chi si cura a Pistoia.