4 scelte nella cura della carie che faccio in visita
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Revisione medica di Dott. Lorenzo Del Dotto, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Lucca n. 608 — verificato il 03.10.2026
Chi si cura a Pistoia · 3 ottobre 2026 · 7 min di lettura
Riassunto:
Come si cura una carie a Pistoia: le scelte che faccio in visita in Via Machiavelli, i materiali e l'ordine quando le carie sono più di una.
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Come si cura una carie: si rimuove il tessuto malato, si disinfetta la cavità e si richiude il dente con un materiale incollato allo smalto sano, in genere in una seduta. La parte che decide il risultato però sta attorno al buco: capire perché quella carie è nata, e chiudere il bordo in modo che il filo passi e la placca non resti sotto.
Sono il Dott. Lorenzo Del Dotto e in Via Niccolò Machiavelli 27 a Pistoia mi occupo di conservativa, cioè della cura della carie e della ricostruzione dei denti.
Come si cura una carie, passo per passo nella seduta?
Si isola il dente, si toglie solo il tessuto rammollito dai batteri, si ricostruisce la parete e si controlla il morso: quattro gesti, nell'ordine.
Ogni passaggio è una scelta, non un automatismo.
- La diagnosi. Guardo, sondo e faccio una lastra. Molte carie stanno fra due denti e dall'alto non si vedono.
- L'isolamento. Tengo il dente asciutto e separato dalla saliva: un'otturazione incollata sull'umido tiene meno.
- La rimozione selettiva. Togliere tutto il colore scuro non è l'obiettivo. L'obiettivo è togliere il rammollito e lasciare il sano.
- Il morso. Controllo i contatti con la carta. Mezzo millimetro di troppo si sente per settimane.
Finito il controllo si mangia dopo un'ora.
Con che materiale si richiude il dente?
Dipende da quanta parete sana resta: il composito a strati copre la maggior parte dei casi, un manufatto su impronta serve quando le pareti sono poche.
- Composito. Si mette in bocca a strati e si indurisce con la lampada. Si fa tutto in una seduta e si ripara nel tempo.
- Intarsio. Quando di un molare resta un guscio, il composito flette e si scheggia al bordo: lì scelgo un intarsio costruito su impronta.
- Materiali con fluoro. Li uso dove l'igiene è ancora da sistemare e serve un passaggio intermedio.
La scelta la facciamo prima di iniziare, non a lavoro aperto.
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Se le carie sono più di una, in che ordine si curano?
Prima quella che mette a rischio la vitalità del dente, poi le altre raggruppate per lato, con l'igiene di mezzo.
Chi arriva dopo anni senza controlli spesso ne ha quattro o cinque. Metterle in fila tutte insieme non aiuta nessuno.
Lavoro mezza bocca per volta: ti anestetizzo un lato, chiudo due o tre denti, e la sera mastichi dall'altro. Fra un blocco e l'altro inserisco la seduta di igiene, perché su gengive sanguinanti il bordo di una ricostruzione non si vede bene.

Che cosa si sente durante e nei giorni dopo?
Si lavora con anestesia locale e la quantità la decidiamo prima insieme; nei giorni successivi può restare una sensibilità al freddo sul dente trattato.
Quella sensibilità in genere si attenua man mano. Se invece aumenta, o se compare una fitta che ti sveglia la notte, il dente va rivisto: non è un fastidio da aspettare.
Dimmi anche se senti il filo che si sfilaccia sul bordo nuovo. È un dettaglio che si corregge in dieci minuti.
Perché la carie torna se curo solo il dente?
Perché l'otturazione chiude il danno, non la causa: la nuova carie nasce al bordo o sul dente accanto se non cambia quello che succede ogni giorno in bocca.
Le cause che trovo più spesso sono tre: lo spazio fra i denti mai pulito, gli zuccheri distribuiti in dieci volte al giorno invece di due, e una bocca secca per farmaci o respirazione orale.
Su queste lavoriamo insieme. Il controllo con la lastra di confronto a sei o dodici mesi serve proprio a vedere se la causa si è spenta.
Quando non serve curare una carie con un'otturazione?
Quando non c'è ancora una cavità: una demineralizzazione iniziale dello smalto si può fermare con fluoro, igiene mirata e controlli, e aprire il dente in quel momento toglie tessuto sano per niente.
L'alternativa più semplice viene prima, sempre.
Non è un'otturazione nemmeno quando il problema non è la carie. Un colletto consumato dallo spazzolino o dal bruxismo va affrontato alla causa. Una gengiva che si ritira e sanguina è un tema da cura della parodontite, non da trapano.
E se il dente è compromesso fino sotto l'osso, la conservativa non regge: si valuta l'estrazione e, più avanti, la sostituzione con impianti dentali.
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Quanto tempo porta via una seduta a chi arriva dalla piana?
Fra quaranta e cinquanta minuti nella poltrona, e lo studio sta in Via Niccolò Machiavelli 27, vicino al raccordo, con il parcheggio riservato ai pazienti.
Chi viene in treno fa dieci minuti a piedi dalla stazione di Pistoia. Chi arriva dal Bottegone, da Candeglia, da Pontelungo o da Capostrada entra senza girare in cerca di posto.
Da Agliana e da Montale la macchina resta la scelta pratica, e a metà mattina il raccordo scorre. Lo stesso per chi sale da Quarrata, da Casalguidi e da Serravalle Pistoiese: un dente da chiudere sta in un'ora di permesso.
Se è la prima volta che vieni nel nostro studio di Pistoia, si parte dalla prima visita con radiografia: è lì che si contano le carie vere e si decide da quale cominciare.
Il primo passo è una visita: chiama lo 0573 32937, scrivi su WhatsApp al 331 6607774 o scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia. Guardiamo il dente, facciamo la lastra e ti dico cosa va chiuso subito e cosa può aspettare il controllo.
Domande frequenti
Si apre dalla faccia masticante o da quella laterale, si pulisce la cavità e si ricostruisce la parete con una matrice che ridà la forma originale. Il punto delicato è il contatto col dente vicino: va rifatto esatto. Se resta aperto o resta una sbavatura, il filo si impiglia e la placca torna a fermarsi lì.
Solo finché è una demineralizzazione dello smalto, con fluoro e igiene controllata nel tempo. Quando la cavità è formata, il tessuto rammollito va rimosso meccanicamente: lasciarlo sotto il materiale significa chiudere i batteri dentro. Non esistono paste che richiudono una cavità.
Il tempo non lavora a favore, perché i batteri non si fermano da soli. Una cavità piccola vista oggi si chiude in una seduta; la stessa fra otto o dieci mesi può aver raggiunto la polpa e richiedere la terapia dei canali. L'assenza di dolore non è una misura della gravità.
Sì, perché servono a masticare e guidano i permanenti nella loro posizione. Una carie lasciata su un molare da latte può arrivare a infiammare il germe sottostante. I principi sono gli stessi, con tempi di seduta più brevi e materiali adatti.
Sì: l'anestesia locale lascia la zona insensibile per una o due ore, senza effetti sui riflessi. L'unica attenzione è aspettare che la sensibilità torni prima di mangiare, per non morderti il labbro o la lingua. Se ti serve, programmiamo l'appuntamento a fine giornata.
Dai segnali al bordo: una linea scura che si allarga, il filo che si sfilaccia sempre nello stesso punto, una sensibilità nuova al freddo. In visita controllo i margini con la sonda e, dove serve, con una lastra. A volte basta rifinire il bordo invece di rifare tutto.
Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Otturazioni a Pistoia >
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Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
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Scritto e revisionato da Dott. Lorenzo Del Dotto · Chi si cura a Pistoia.