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Morso aperto nel bambino, quando togliere il ciuccio?

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Guide per Pistoia > Odontoiatria pediatrica > Morso aperto nel bambino, quando togliere il ciuccio?

La Dott.ssa Irene Bottacci, odontoiatra dello studio di Pistoia, durante una visita per morso aperto bambini

Revisione medica di Dott.ssa Irene Bottacci, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 387 — verificato il 23.09.2026

Chi si cura a Pistoia · 23 settembre 2026 · 7 min di lettura

Riassunto:

Morso aperto bambini: a Pistoia valutiamo ciuccio, dito e deglutizione, e spieghiamo a che età conviene intervenire e quando basta aspettare.

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Il morso aperto nei bambini è lo spazio che resta fra gli incisivi di sopra e quelli di sotto quando il piccolo stringe: dietro i denti combaciano, davanti no. Quasi sempre lo apre un'abitudine — ciuccio, pollice, lingua che spinge — e a decidere non è quanto quella spinta è forte, ma quante ore al giorno dura.

Sono la Dott.ssa Irene Bottacci e in Via Niccolò Machiavelli 27 a Pistoia seguo l'ortodonzia e le cure dei bambini.

Quante ore al giorno col ciuccio servono per aprire il morso?

Un dente si sposta con forze leggere ma continue: pesa molto di più un ciuccio tenuto sei ore che un morso forte di due secondi.

È il criterio con cui ragiono in poltrona. Non guardo solo i millimetri di apertura: chiedo l'orologio della giornata.

Quando la somma delle ore — pisolino compreso — resta bassa, l'osso tiene. Quando supera buona parte della giornata, davanti si apre un ovale.

  • Ciuccio. La causa più frequente sotto i tre anni, e anche la più semplice da spegnere se la si affronta presto.
  • Pollice. Più tenace, perché si accende nel sonno e nella noia; lascia spesso un callo sul polpastrello.
  • Lingua. Spinge fra i denti a ogni deglutizione, centinaia di volte al giorno: è la spinta che dura di più nel tempo.
  • Naso chiuso. Se il bambino respira sempre a bocca aperta, la lingua sta in basso e l'arcata si restringe.

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Il buco davanti si chiude da solo dopo i quattro anni?

Fino ai tre anni, tolta l'abitudine, l'osso si riassesta spesso da sé; fra i quattro e i sei la finestra si stringe, e con gli incisivi permanenti in arrivo diventa raro.

Da me arrivano tante mamme con bimbi di due anni, spaventate da quello spazio. Nella maggior parte dei casi la risposta è la stessa: togliamo il ciuccio e rivediamoci fra sei mesi.

A quell'età il tempo lavora con noi.

Più avanti cambia il verso. Se l'abitudine resiste mentre spuntano i denti nuovi, la lingua trova l'apertura e ci si infila: da spinta che ha aperto il morso diventa spinta che lo tiene aperto.

Come capisco se la causa è la lingua e non il dito?

Il dito lo vedi, la lingua la devi guardare mentre il bambino beve, parla e sta fermo a bocca chiusa.

Prima di guardargli i denti lo osservo seduto, mentre risponde alle mie domande. La postura della lingua si legge lì, non con lo specchietto.

Poi faccio tre prove semplici, le stesse che i genitori possono ripetere a casa.

  • Un sorso d'acqua. Se nel deglutire la lingua compare fra i denti, la spinta c'è.
  • La «s». Suoni sibilanti su «sole» o «zucchero» raccontano lo spazio che la lingua attraversa.
  • Le labbra a riposo. Bocca socchiusa tutto il giorno significa quasi sempre naso poco libero.
  • Il polpastrello. Un callo o un'unghia diversa sul pollice dice quante ore lavora quel dito.
La seconda sala operativa dello studio dentistico di Pistoia
La seconda sala operativa dello studio dentistico di Pistoia

Quando NON serve l'apparecchio e cosa viene prima?

Prima di qualunque dispositivo viene la cosa più semplice: spegnere l'abitudine. Sotto i cinque anni, molto spesso, non mettiamo niente in bocca.

Lo dico subito perché è la domanda di tutti i genitori. Se il ciuccio sparisce a tre anni e mezzo, di solito ci limitiamo a controllare.

Si lavora sul comportamento: una data decisa insieme, un sostituto per la sera, nessuna punizione. Qualche famiglia preferisce che sia io a dirlo al bambino, in poltrona.

Non serve correre nemmeno quando il piccolo ha meno di tre anni e la suzione sta già scemando da sola: si fissa un controllo e basta.

Il discorso cambia se la spinta linguale continua a sei o sette anni. Lì l'attesa non lavora più a favore, e si valuta un percorso di ortodonzia per i più piccoli, che a quell'età è spesso un dispositivo semplice e removibile. Il punto di partenza resta comunque una prima visita.

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Che cosa cambia se aspetto i denti definitivi?

Cambiano tre cose: come il bambino morde il cibo, come pronuncia alcuni suoni e quanto tiene la bocca aperta durante il giorno.

Chi non chiude davanti impara a staccare il morso con i lati. Mela e panino diventano una fatica quotidiana e la masticazione resta sbilanciata per anni.

Sulla parola l'effetto più comune riguarda «s» e «z».

C'è poi la parte che si nota meno: la bocca aperta secca le gengive e favorisce la placca. Per questo, nei bambini con questa situazione, insisto sulle sigillature dei molari e sulla fluoroprofilassi, che proteggono lo smalto mentre lavoriamo sul resto.

Chi arriva da fuori Pistoia come si organizza?

Lo studio è in Via Machiavelli 27, vicino al raccordo, con il parcheggio riservato ai pazienti: con un bambino piccolo in macchina è la differenza che conta.

Seguiamo famiglie di Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese e Casalguidi, e delle frazioni intorno: Bottegone, Candeglia, Capostrada.

Chi arriva in treno trova la stazione di Pistoia a dieci minuti a piedi.

Gli orari li teniamo larghi apposta, dalle 9 alle 19 da lunedì a venerdì, così il dopo-scuola resta libero per chi viene dalla piana. Trovi il quadro completo nella pagina dell'odontoiatria pediatrica e in quella dello studio di Pistoia.

Il primo passo è una visita: una valutazione tranquilla, con il bambino seduto e senza fretta, per capire da dove nasce quello spazio fra i denti e se conviene muoversi adesso o fra sei mesi. Chiamaci allo 0573 32937, scrivici su WhatsApp al 331 6607774 oppure prenota su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • A due anni quasi sempre no. A quell'età lo spazio davanti è la conseguenza diretta del ciuccio o del dito e l'osso è ancora molto plastico. La cosa utile è fissare un controllo e concordare insieme quando e come spegnere l'abitudine.

  • Si vede benissimo già sui denti da latte, di solito fra i due e i quattro anni. Accorgersene presto è un vantaggio: più l'abitudine dura poco, più è probabile che le arcate si rimettano a posto da sole.

  • Nei bambini piccoli spesso si nota un miglioramento nell'arco di sei-dodici mesi. Non è automatico e dipende da quanto era ampia l'apertura e da come lavora la lingua. Per questo programmiamo un controllo a distanza invece di dare una data precisa.

  • No. Serve quando la lingua continua a spingere fra i denti nella deglutizione o quando alcuni suoni restano difficili. In visita capiamo se è il caso e lo valutiamo insieme ai genitori, senza aggiungere percorsi inutili.

  • Dalla piana si arriva in una ventina di minuti prendendo il raccordo, e il parcheggio riservato ai pazienti è davanti allo studio in Via Machiavelli 27. Molte famiglie di Montale e Casalguidi scelgono il tardo pomeriggio, dopo la scuola.

  • Per una prima valutazione del morso in un bambino piccolo di solito basta l'esame clinico. Se poi un esame serve davvero, lo decidiamo insieme e solo quando cambia qualcosa nel percorso: sui più piccoli si fa il minimo indispensabile.

Questa guida è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Odontoiatria pediatrica a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini

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Scritto e revisionato da Dott.ssa Irene Bottacci · Chi si cura a Pistoia.