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5 macchie sui denti che nascono da cause diverse

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Il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio dentistico di Pistoia, spiega macchie sui denti cause e differenze di colore

Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 30.09.2026

30 settembre 2026 · 7 min di lettura

Riassunto:

Macchie sui denti e cause diverse: come distinguo smalto, tartaro e carie in visita nel mio studio di Pistoia, e cosa serve davvero.

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Fra le cause delle macchie sui denti ci sono i pigmenti di caffè, tè e fumo che si fermano in superficie, il tartaro che li trattiene, una carie iniziale, un vecchio trauma e uno smalto formato male da bambini. Alcune vanno via con la pulizia. Altre stanno dentro il dente e si valutano una per una.

Sono il Dott. Pietro Palandri e in Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di estetica dentale: colore dei denti, macchie e sbiancamento.

Da cosa nascono le macchie sui denti?

Le cause stanno in due famiglie: quello che si deposita sopra il dente e quello che cambia il colore da dentro.

Sopra il dente finisce tutto ciò che passa dalla bocca ogni giorno. Dentro, invece, il colore racconta la storia del dente: come si è formato, cosa ha subito, se il tessuto interno è ancora vitale. Sono due mondi lontani, e si trattano in modo diverso.

  • Pigmenti esterni. Caffè, tè, vino rosso, liquirizia e fumo colorano la pellicola che copre lo smalto e si concentrano dove lo spazzolino passa male.
  • Tartaro. Il deposito calcificato è ruvido e trattiene il colore: molte volte la macchia è il tartaro, non il dente.
  • Carie iniziale. Una zona bianca opaca o marroncina che resta sempre nello stesso punto, di solito fra i denti o nei solchi dei molari.
  • Dente scurito da dentro. Un dente urtato anni prima, o già trattato al nervo, può cambiare tonalità da solo.
  • Smalto formato male. Macchie bianche o giallastre presenti da quando il dente è uscito, legate alla sua formazione nell'infanzia o a terapie prese da piccoli.

Le macchie che vedo sono sulla superficie o dentro lo smalto?

Il primo test è la seduta di igiene: quello che va via era sopra, quello che resta sta nello spessore del dente.

Con lo specchietto e la sonda sento subito se la zona è liscia o ruvida, se cede o è compatta. Una macchia che si asciuga e diventa bianca gessosa parla di smalto demineralizzato. Una macchia con un bordo scuro su una vecchia otturazione parla di infiltrazione.

Quando il dubbio resta, faccio una radiografia mirata. È il motivo per cui una prima visita e un check-up valgono più di qualsiasi foto scattata con il telefono davanti allo specchio.

Perché le macchie tornano sempre negli stessi punti?

Perché seguono la placca, e la placca si ferma dove lo spazzolino non arriva mai bene.

  • Il colletto. La striscia vicino alla gengiva è la prima a scurirsi, soprattutto se le gengive si sono ritirate.
  • Gli spazi fra i denti. Il filo o lo scovolino li raggiungono, la setola no.
  • Dietro gli incisivi inferiori. Zona di sbocco delle ghiandole salivari: il tartaro si forma lì in fretta.
  • I margini dei restauri. Composito e ceramica si sporcano dove incontrano il dente.

Se la gengiva sanguina e si ritira, il colore è solo il sintomo più visibile: in quel caso il percorso passa dal trattamento della parodontite, non dal gel.

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L'apparecchio per la radiologia tridimensionale cone beam presente in studio
L'apparecchio per la radiologia tridimensionale cone beam presente in studio

Quando non serve uno sbiancamento per schiarire una macchia?

Nella maggior parte dei casi si parte da qualcosa di più semplice: una seduta di igiene con lucidatura, oppure la sostituzione di un restauro scurito ai bordi.

Ci sono poi situazioni in cui il colore non è il problema. Se la macchia è una carie iniziale, va curata. Se è una macchia bianca da smalto malformato, il resto del dente può schiarire e il contrasto restare visibile.

Il gel non agisce su corone, faccette e otturazioni in composito: quei materiali mantengono il loro colore. Quando la differenza riguarda un restauro vecchio, valuto se rifarlo o se ha senso parlare di faccette dentali.

Anche i denti molto sensibili e le gengive infiammate chiedono di aspettare. Solo dopo, se serve, ragiono sullo sbiancamento dei denti come ultimo passaggio di un percorso di smile design, mai come primo.

Cosa guardo in visita prima di parlare di colore?

Guardo dove sta la macchia, da quanto tempo c'è, se è liscia o ruvida e come risponde il dente.

Chiedo sempre da quando il paziente la vede. Una macchia comparsa in sei mesi ha cause diverse da una presente dall'adolescenza. Poi conta l'abitudine: quante tazzine al giorno, se c'è fumo, se qualcuno usa da mesi paste abrasive comprate al supermercato.

La visita dura circa trenta minuti. Al termine dico che cosa è ogni macchia e in che ordine si affronta. Niente di più.

Cosa cambia per chi arriva da Quarrata, Agliana o dalla montagna?

Cambia solo la logistica: lo studio è in Via Machiavelli, vicino al raccordo, con parcheggio riservato ai pazienti.

Da Quarrata e da Agliana si arriva in circa quindici minuti d'auto, da Montale e da Serravalle Pistoiese poco più, da Casalguidi intorno ai venti. Chi viene in treno trova la stazione di Pistoia a dieci minuti a piedi.

Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19. Chi scende dalla montagna pistoiese sceglie quasi sempre il primo orario del mattino, così la giornata resta libera.

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Il primo passo è una visita in cui guardiamo insieme ogni macchia e diamo un nome alla sua causa: chiama lo 0573 32937 o prenota il tuo orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • No. La pulizia rimuove i pigmenti esterni e il tartaro che li trattiene, e già questo cambia molto l'aspetto. Le macchie che stanno nello spessore dello smalto o dentro il dente restano e vanno valutate a parte.

  • Non sempre. Può essere tartaro pigmentato, una colorazione da caffè o fumo nei solchi, oppure il margine di un'otturazione vecchia. Serve guardarla con la sonda e, se necessario, con una radiografia: a occhio nudo le due cose si somigliano.

  • Di solito sono aree di smalto meno mineralizzato, formate quando il dente era in costruzione, oppure il segno di una demineralizzazione recente. Se il bordo è netto e la superficie è ruvida, la guardo con attenzione perché può evolvere.

  • Dipende. Alcune sono depositi superficiali legati alla flora batterica e tornano dopo la pulizia senza conseguenze. Altre sono zone di smalto fragile e richiedono controlli più ravvicinati, con prevenzione mirata.

  • Molto sulla superficie, quasi nulla sul colore interno. Il caffè colora la pellicola che si riforma sul dente ogni giorno, il fumo lo fa più in profondità nelle microporosità. Entrambi rendono più evidenti macchie che esistono già.

  • Non le cancella. Agisce sulla tonalità generale del dente, quindi il contrasto può ridursi oppure accentuarsi, a seconda del tipo di macchia. È una delle cose che valuto prima di proporre qualsiasi percorso.

  • A volte sì, ma il ragionamento parte dallo stato interno del dente, non dal colore. Prima verifico vitalità e radiografia, poi scelgo la strada: esistono tecniche diverse per un singolo dente scuro rispetto a un'arcata intera.

  • Chi ha molta pigmentazione, gengive delicate o tanti restauri in genere sta meglio con controlli più frequenti rispetto al classico una volta l'anno. La cadenza giusta la decidiamo dopo aver visto come reagisce la tua bocca nei primi mesi.

Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Sbiancamento denti a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri

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