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Intarsio dentale, pro e contro dopo una carie grande

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Blog > Carie, devitalizzazioni e protesi > Intarsio dentale, pro e contro dopo una carie grande

Il Dott. Lorenzo Del Dotto, odontoiatra dello studio di Pistoia, spiega intarsio dentale pro e contro

Revisione medica di Dott. Lorenzo Del Dotto, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Lucca n. 608 — verificato il 28.09.2026

28 settembre 2026 · 7 min di lettura

Riassunto:

Intarsio dentale pro e contro: cosa guadagni e cosa rischi rispetto a un'otturazione, spiegato dal dentista nel mio studio di Pistoia.

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Chi cerca «intarsio dentale pro e contro» quasi sempre ha un molare con una carie grande da rifare e deve scegliere. I pro: il punto di contatto torna preciso, la forma la costruisce il laboratorio, il materiale regge bene la masticazione. I contro: servono due sedute, si prepara più tessuto rispetto a una piccola ricostruzione e il dente deve avere ancora pareti sane.

Sono il Dott. Lorenzo Del Dotto e in Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di conservativa: carie, ricostruzioni e intarsi.

Che cosa cambia fra un intarsio e un'otturazione normale?

Cambia il posto dove nasce il restauro: l'otturazione si modella in bocca, l'intarsio si costruisce fuori su un modello e poi si incolla nel dente.

Quando la cavità è piccola, il composito messo in poltrona basta: si adatta, si lucida, il dente torna a funzionare. Quando invece la carie ha mangiato una parete intera, modellare tutto a mano dentro una bocca umida diventa un lavoro di equilibrio. Lì entra in gioco l'intarsio.

Le differenze che guardo sono tre:

  • La parete che manca. Con una o due pareti perse, il restauro deve abbracciare la cuspide, non solo riempire un buco.
  • Il punto di contatto. Fra due molari serve una curva precisa: se resta aperta, il cibo si impatta e la gengiva si infiamma.
  • Il carico. Un intarsio ben incollato distribuisce la spinta della masticazione invece di scaricarla su una parete sottile.

Quali sono i pro che vedo più spesso in poltrona?

Il vantaggio principale è la precisione della forma, perché viene costruita su un modello e non contro la lingua del paziente.

Il secondo vantaggio è la stabilità del materiale. Ceramica e compositi da laboratorio si contraggono pochissimo, quindi il margine fra dente e restauro resta chiuso più a lungo. Il terzo è il rispetto della cuspide: quando la copro, il dente smette di lavorare come un cuneo che si apre a ogni morso.

  • Ceramica. Superficie liscia, il tartaro ci si attacca meno e l'aspetto resta stabile negli anni.
  • Composito da laboratorio. Più morbido, assorbe meglio il carico di chi digrigna.
  • Forma anatomica. Solchi e contatti ricostruiti fuori bocca, poi verificati con la cartina in seduta.

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Quali contro devo dirti prima di iniziare?

I contro sono concreti: due appuntamenti, un provvisorio da portare una decina di giorni e una preparazione del dente più estesa rispetto a una semplice otturazione.

C'è poi la questione dell'incollaggio. Un intarsio tiene se il campo è asciutto: se il margine finisce sotto gengiva e la zona sanguina, il risultato peggiora. Per questo, quando trovo gengive infiammate, prima sistemo quelle. In alcuni casi serve un percorso dal parodontologo e solo dopo si ricostruisce.

Ultimo contro, onesto: non è reversibile. Il tessuto che tolgo per dare spazio al materiale non torna.

Le assistenti e la segreteria dello studio dentistico di Pistoia
Le assistenti e la segreteria dello studio dentistico di Pistoia

Quando non serve un intarsio e basta un'otturazione?

La via più semplice viene prima: se la carie è contenuta e le pareti del dente sono intere, l'otturazione diretta è sufficiente e si chiude in una seduta.

Non lo propongo nemmeno quando resta troppo poco dente: se le pareti sono sbriciolate o il dente è già devitalizzato e fragile, la copertura completa con una corona protegge di più. Fra i due estremi c'è una zona grigia, e lì la scelta nasce dalla radiografia e da quello che vedo togliendo la vecchia amalgama.

Altri casi in cui rimando:

  • Bruxismo non controllato. Prima si gestisce la parafunzione, altrimenti il restauro lavora contro una forza che non molla.
  • Igiene domiciliare da rimettere in riga. Se la placca resta nei solchi, la carie ricomincia dal margine.
  • Dente con sintomi. Dolore spontaneo o notturno significa indagine del nervo, non restauro.

Quanto dura un intarsio e che cosa lo fa fallire?

Dura molti anni quando il margine resta chiuso e la bocca è pulita; fallisce quasi sempre per carie nuova al bordo, non perché il materiale si rompe.

Nei controlli guardo tre cose: il filo interdentale che passa senza sfilacciarsi, l'assenza di sanguinamento attorno al dente, il contatto in chiusura. Bastano pochi minuti. Chi viene ogni sei mesi intercetta un margine che si sta aprendo quando è ancora una riparazione piccola.

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Come organizzo le due sedute per chi arriva da fuori Pistoia?

Le concentro in orari comodi e tengo il parcheggio riservato ai pazienti davanti allo studio, così la seconda seduta non diventa un problema logistico.

Via Machiavelli è a pochi minuti dal raccordo: da Quarrata, Agliana e Montale si arriva in circa dieci-quindici minuti, da Serravalle Pistoiese e Casalguidi in un quarto d'ora scarso, da Montemurlo in una ventina. Chi viene in treno cammina dieci minuti dalla stazione di Pistoia.

Per i pazienti della montagna pistoiese, che scendono una volta sola, provo a unire la preparazione con la prima visita di controllo generale. La seduta di incollaggio è la più corta: spesso mezz'ora.

Il primo passo è una visita: guardiamo il dente, facciamo la radiografia giusta e ti dico se basta un'otturazione o se conviene l'intarsio. Chiama lo 0573 32937 o fissa l'appuntamento su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • Il dente viene anestetizzato prima di lavorarlo e, se durante la seduta avverti qualcosa, basta alzare la mano: ci fermiamo e integriamo. Nei giorni successivi il dente può restare sensibile al freddo per un periodo variabile da persona a persona. Se la sensibilità aumenta invece di calare, va ricontrollato.

  • Di solito due: una per preparare il dente, prendere l'impronta e mettere il provvisorio, una per incollare il manufatto. Fra le due passano in media una decina di giorni. Con l'impronta digitale alcuni casi si chiudono in tempi più brevi.

  • Dipende da quanto carichi quel dente e da come chiudi. La ceramica è più stabile nel tempo e più liscia; il composito da laboratorio è più elastico e si ripara con più facilità. La scelta la facciamo insieme dopo aver visto il morso.

  • Nella grande maggioranza dei casi sì, se eviti caramelle e cibi molto appiccicosi da quel lato. Se si stacca, non è un'emergenza: basta chiamare e lo rimettiamo. Non lasciarlo via per giorni, perché il dente si muove.

  • A volte sì, quando restano pareti spesse e sane. Spesso però un dente trattato canalarmente è più fragile e chiede una copertura completa. La radiografia e la quantità di tessuto residuo decidono.

  • Sui molari, guardando da vicino, un occhio esperto distingue quasi sempre il margine. Nella conversazione normale no, perché il colore viene scelto sul dente naturale. Sui premolari alti la scelta del colore è più delicata.

  • Le stesse cose che chiede un dente sano: spazzolino due volte al giorno, filo o scovolino nel punto di contatto, controlli e igiene professionale periodici. Il margine è il punto debole, ed è lì che si gioca la durata. Un controllo semestrale basta per intercettare i problemi presto.

  • Quando non c'è più struttura sufficiente si passa alla corona; se il dente non è recuperabile si valuta l'estrazione e, in seconda battuta, la sostituzione con impianti dentali. Sono scelte che prendo solo dopo la visita e la radiografia, mai al telefono.

Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Intarsi a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri

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