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Gonfiore all'impianto superiore, perché sale verso l'occhio

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Il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio dentistico di Pistoia, spiega il gonfiore dopo impianto dentale superiore

Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 16.09.2026

16 settembre 2026 · 8 min di lettura

Riassunto:

Gonfiore dopo impianto dentale superiore: come si comporta nei primi giorni, quando è normale e quando chiamarmi. Lo spiego a Pistoia.

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Il gonfiore dopo impianto dentale superiore compare quasi sempre il giorno seguente all'intervento, cresce fino alla seconda o terza giornata e poi cala. Nell'arcata di sopra si sposta verso lo zigomo e la palpebra, quindi si nota molto più che in basso. È una reazione attesa dei tessuti, non il segno che qualcosa sia andato storto.

Sono il Dott. Pietro Palandri, direttore sanitario dello studio di Via Niccolò Machiavelli 27 a Pistoia, dove seguo tutte le aree dello studio e in prima persona la chirurgia implantare, dalla progettazione fino ai controlli degli anni successivi.

Perché nell'arcata di sopra il gonfiore si vede sullo zigomo?

Perché sopra i denti superiori i tessuti sono lassi e comunicano con la guancia e con la zona sotto l'occhio: il liquido segue quella strada e la gravità.

In mandibola l'edema resta più basso, vicino all'angolo, e spesso si nota poco. In alto invece il gonfiore risale.

Molti pazienti mi scrivono al secondo giorno dicendo che «l'occhio si chiude un po'». Nella maggior parte dei casi è proprio questo il percorso naturale del liquido, non un'infezione.

Conta anche dove ho lavorato:

  • Zona dei molari. Gonfiore più alto, sullo zigomo, a volte fino alla palpebra inferiore.
  • Zona dei premolari. Guancia e labbro, gonfiore più contenuto.
  • Zona dei denti frontali. Labbro superiore teso e naso che sembra più chiuso da un lato.
  • Chirurgia più estesa. Se ho scollato di più per portare osso, il gonfiore è più evidente e dura qualche giorno in più.

Quanto dura il gonfiore dopo impianto dentale superiore?

Sale per 48-72 ore, raggiunge il massimo attorno al terzo giorno e poi scende in modo netto: dal quarto al settimo giorno la faccia torna quasi normale.

La curva è più importante del volume. Un gonfiore grosso che cala è tranquillo. Un gonfiore piccolo che dopo il terzo giorno ricomincia a crescere merita una telefonata.

Sulla guancia possono comparire macchie bluastre che poi virano al verde e al giallo. È sangue nei tessuti che si riassorbe. Sparisce in genere entro dieci-quindici giorni.

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Il gonfiore significa che l'impianto non ha attecchito?

No: l'edema riguarda gengiva, guancia e muscoli, mentre l'osso attorno alla vite lavora sotto, in silenzio, per settimane.

L'integrazione dell'impianto non si legge dalla faccia. Si legge dalla stabilità che misuro al controllo e, quando serve, da una radiografia mirata.

Chi ha scelto un carico immediato a volte si spaventa di più, perché ha già un dente provvisorio in bocca e teme di rovinarlo. Il provvisorio in quei giorni serve anche a proteggere l'area: va lasciato lavorare, senza masticarci sopra.

Come funziona l'intero percorso, dalla valutazione al dente definitivo, lo racconto nella pagina dedicata agli impianti dentali a Pistoia.

Cosa posso fare a casa nelle prime 48 ore?

Freddo sulla guancia a intervalli, testa alta anche di notte, cibi morbidi e tiepidi, nessun risciacquo energico: sono le quattro cose che cambiano davvero la curva del gonfiore.

  • Il freddo. Una borsa avvolta in un panno, quindici minuti sì e quindici no, solo il primo giorno e mezzo.
  • Il cuscino. Due cuscini invece di uno: dormire piatti fa ritrovare la faccia più gonfia al risveglio.
  • La bocca. Niente sciacqui vigorosi, niente aspirare con la cannuccia, niente spazzolino diretto sulla ferita.
  • La vita di tutti i giorni. Palestra, sauna e lavori pesanti aspettano qualche giorno: il calore e lo sforzo aumentano l'edema.
  • Il fumo. È la variabile che peggiora di più la guarigione della gengiva attorno alla vite.

Le medicine sono quelle che ti ho prescritto alla dimissione, alle condizioni che ti ho spiegato: non aggiungerne altre di tua iniziativa e non sospenderle prima del tempo senza sentirmi.

L'ufficio dove si discutono piani di cura e preventivi
L'ufficio dove si discutono piani di cura e preventivi

Quando non serve preoccuparsi e quando invece devi chiamarmi?

Nella grande maggioranza dei casi la cosa più semplice è aspettare e non fare nulla di più: il gonfiore che cresce fino al terzo giorno e poi cala non richiede alcun intervento.

Prima di pensare a esami, antibiotici diversi o medicazioni, valuto sempre la strada meno invasiva: un controllo rapido in poltrona, dove guardo colore della gengiva, punti di sutura e simmetria del viso.

Chiamami invece se compare uno di questi segni:

  • Il gonfiore riparte. Dopo la terza giornata torna a crescere invece di scendere.
  • Il dolore cambia. Da fastidio sordo diventa pulsante e non risponde più a quello che stai prendendo.
  • Esce materiale. Sapore cattivo persistente o secrezione dalla ferita.
  • Febbre alta. Soprattutto se arriva dopo un periodo in cui stavi meglio.
  • Difficoltà ad aprire o a deglutire. Va vista lo stesso giorno.
  • Naso. Se ho lavorato vicino al seno mascellare e senti aria passare o sanguinamento nasale che non si ferma.

Chi ha fatto un rialzo del seno gonfia di più?

Sì, di norma sì: quando aggiungo osso sopra i molari superiori la guarigione coinvolge un'area più ampia e il gonfiore dura uno o due giorni in più.

Nei pazienti a cui ho eseguito un rialzo del seno mascellare avverto sempre prima: soffiarsi il naso con forza per una decina di giorni è la cosa da evitare con più attenzione, insieme agli starnuti a bocca chiusa.

Anche le riabilitazioni ampie, come una dentiera fissa su impianti, lasciano una faccia più segnata nei primi giorni, semplicemente perché la chirurgia ha interessato più zone insieme.

Passata la fase acuta, la partita si sposta sulla pulizia: la salute della gengiva attorno alle viti dipende dai richiami di igiene degli impianti, che programmo insieme a te già al controllo dei punti.

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Come organizzo i controlli per chi arriva dalla provincia?

Metto il controllo post-operatorio in fascia comoda e tengo libero un varco per i casi che si complicano, così nessuno guida due volte lo stesso giorno.

Lo studio è in Via Machiavelli, a due passi dal raccordo: chi arriva da Serravalle Pistoiese o da Casalguidi esce e in cinque minuti è davanti alla porta. C'è il parcheggio riservato ai pazienti, che nei giorni dopo un intervento conta più di quanto sembri.

Chi viene in treno dalla montagna pistoiese trova la stazione di Pistoia a dieci minuti a piedi. Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.

Nei giorni successivi resto raggiungibile. Una foto della guancia inviata su WhatsApp mi basta spesso per capire se la curva sta scendendo come deve o se ti voglio vedere.

Il primo passo è una visita: valutiamo insieme la situazione, guardiamo la guarigione o l'osso che hai, e solo dopo decidiamo che cosa ha senso fare. Chiamami allo 0573 32937 oppure scegli il giorno su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • Sì, succede con una certa frequenza quando lavoro nella zona dei molari o dei premolari di sopra. Il liquido risale verso lo zigomo e può rendere la palpebra inferiore più pesante o leggermente livida. Se la vista non cambia e il quadro migliora dal terzo giorno, è il decorso atteso.

  • Il freddo serve soprattutto nelle prime trentasei-quarantotto ore, a cicli di un quarto d'ora alternati a un quarto d'ora di pausa. Non va mai appoggiato direttamente sulla pelle: usa sempre un panno. Dopo il secondo giorno il ghiaccio non aggiunge più niente.

  • Dipende dal lavoro. Un'attività da scrivania in genere è sostenibile già dal giorno successivo, mentre i lavori pesanti, il caldo intenso e gli sforzi aumentano l'edema e il sanguinamento. Nel dubbio, decidiamolo insieme prima dell'intervento, così ti organizzi i giorni.

  • Una gengiva ancora rosata-rossa attorno ai punti è comune nella prima settimana. Se però resta gonfia, sanguina al minimo tocco o senti cattivo sapore, voglio vederla. È il momento in cui una pulizia mirata e qualche correzione dell'igiene domiciliare risolvono in poco tempo.

  • No, e va distinto subito. Un gonfiore che compare attorno a un impianto già integrato non c'entra con la guarigione chirurgica e va indagato con sondaggio e radiografia. Prenota una valutazione senza aspettare che passi da solo.

  • Di solito un controllo a distanza di pochi giorni per i punti, poi uno a guarigione avvenuta e infine i passaggi protesici. Ti do le date in anticipo e le raggruppo, così da Agliana, Montale o Quarrata fai meno viaggi possibile.

Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Implantologia dentale a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci

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