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4 fasi dei tempi di guarigione dopo gengivectomia

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Blog > Gengive e igiene > 4 fasi dei tempi di guarigione dopo gengivectomia

Il Dott. Lorenzo Del Dotto in sala operativa: gengivectomia tempi di guarigione

Revisione medica di Dott. Lorenzo Del Dotto, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Lucca n. 608 — verificato il 03.10.2026

3 ottobre 2026 · 7 min di lettura

Riassunto:

Gengivectomia e tempi di guarigione: cosa succede giorno per giorno, cosa rallenta e quando chiamare. Lo spiega il dentista a Pistoia.

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Dopo una gengivectomia i tempi di guarigione seguono due orologi diversi: la superficie si richiude in sette-dieci giorni, mentre il tessuto si assesta davvero nelle quattro-sei settimane successive. I primi due giorni sono i più fastidiosi, poi il disturbo cala in fretta. Il margine definitivo della gengiva si legge solo a distanza di qualche mese.

Sono il Dott. Lorenzo Del Dotto e nello studio di Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di parodontologia.

Quali sono le quattro fasi della guarigione?

Conto quattro fasi: le prime 48 ore, la chiusura della superficie entro sette-dieci giorni, il rimodellamento a quattro-sei settimane e la maturazione del margine nei tre mesi successivi.

  • Prime 48 ore. Gonfiore e sensibilità sono al massimo. Si lavora con il freddo, con cibi morbidi e con l'analgesico che indico a fine seduta.
  • Sette-dieci giorni. La zona trattata si ricopre, il sanguinamento si riduce molto e rimuovo l'eventuale medicazione o i punti.
  • Quattro-sei settimane. Il tessuto si compatta e si riaggancia al dente. In questa fase il bordo sembra ancora irregolare: è normale.
  • Tre mesi. Colore e consistenza si stabilizzano. È il momento in cui rivaluto la situazione con te.

Questi intervalli valgono per un intervento limitato a pochi denti. Se la zona è ampia, ogni fase si allunga di qualche giorno. L'età pesa meno di quanto si creda. Pesa molto di più come tieni pulita la bocca in quei giorni.

Cosa succede nelle prime 48 ore?

Nelle prime 48 ore la gengiva è gonfia e sensibile: il fastidio si governa con il freddo, con una dieta morbida e tiepida e con le indicazioni che ti consegno per iscritto.

Niente sciacqui energici il primo giorno: il coagulo va lasciato in pace. Lo spazzolino lavora sui denti vicini, non sulla zona operata. Il fumo va sospeso, perché è la variabile che vedo incidere di più sui tempi.

Qualche goccia di sangue nella saliva della prima sera non è un allarme. Un sanguinamento che continua dopo venti minuti di compressione, invece, merita una telefonata.

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Cosa può allungare i tempi?

Allungano la guarigione il fumo, la placca che resta sui denti vicini, il diabete non controllato e un intervento esteso su più settori.

  • Il fumo. Riduce l'ossigenazione dei tessuti e rallenta la chiusura della ferita.
  • La placca residua. Se la zona attorno resta sporca, l'infiammazione non si spegne e il margine resta rosso più a lungo.
  • Il diabete non compensato. Richiede tempi più lunghi e controlli più ravvicinati.
  • Lo spazzolino sbagliato. Setole dure sulla zona fresca riaprono il fastidio ogni mattina.
  • L'estensione. Un settore intero chiede più giorni di un singolo dente.
Gli strumenti del riunito pronti per la seduta nello studio di Pistoia
Gli strumenti del riunito pronti per la seduta nello studio di Pistoia

Quando NON serve una gengivectomia?

Quando il gonfiore dipende solo da placca e tartaro, o da una terapia iniziale mai completata: lì vengono prima l'igiene professionale e, se le tasche sono profonde, la pulizia sotto gengiva.

Molte gengive che sembrano candidate alla chirurgia si sgonfiano da sole dopo la levigatura radicolare e due mesi di spazzolamento fatto bene. La strada meno invasiva viene sempre prima. Se resta tessuto in eccesso dopo quella fase, allora se ne riparla.

Rimando anche quando l'igiene a casa non è ancora stabile, o quando il problema è una perdita d'osso che chiede il percorso completo della cura della parodontite. E se il dolore pulsa invece di bruciare, spesso non è la gengiva ma il nervo: in quel caso la risposta sta nell'endodonzia.

Come mi organizzo con chi arriva da fuori Pistoia?

Concentro il controllo a sette giorni in una fascia comoda: lo studio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e Via Machiavelli si raggiunge in pochi minuti dal raccordo.

Chi arriva da Quarrata, Agliana o Montale impiega in media un quarto d'ora; da Montemurlo e da Serravalle Pistoiese, Casalguidi compresa, siamo sui venti minuti. Per i pazienti della montagna pistoiese accorpo controllo e igiene nella stessa mattina, così si scende una volta sola.

C'è il parcheggio riservato ai pazienti davanti allo studio. Chi viene in treno cammina dieci minuti dalla stazione di Pistoia. Il controllo post-operatorio dura pochi minuti.

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Quali segnali meritano una telefonata?

Chiama se il dolore cresce dopo il terzo giorno invece di calare, se compare gonfiore del viso, se hai febbre o se il sanguinamento non si ferma con la compressione.

  • Dolore in aumento. La curva normale è in discesa dal secondo giorno.
  • Gonfiore esterno. Guancia o zigomo coinvolti vanno visti subito.
  • Sapore cattivo persistente. Dopo il quinto giorno non va ignorato.
  • Punti che si staccano. Non è un dramma, ma preferisco controllare.

Nove volte su dieci la risposta al telefono tranquillizza e basta. L'altra volta si guadagnano giorni preziosi. Tutto questo percorso parte comunque da una prima visita con sondaggio parodontale, perché il piano si costruisce sui millimetri misurati, non sull'aspetto a occhio.

Il primo passo è una visita di valutazione: guardo le gengive, misuro le tasche e ti dico quali tempi aspettarti nel tuo caso specifico. Chiama lo 0573 32937 oppure scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • Il picco è nelle prime 48 ore, poi scende giorno dopo giorno. Dal terzo-quarto giorno la maggior parte dei pazienti non assume più nulla. Se il dolore risale invece di calare, va segnalato.

  • Per un lavoro d'ufficio in genere il giorno dopo. Per attività fisiche pesanti aspetto almeno tre o quattro giorni, perché lo sforzo aumenta il flusso di sangue nella zona. Dipende anche dall'estensione dell'intervento.

  • Non nei primi giorni. Pulisci normalmente il resto della bocca e lascia stare la zona fresca, usando lo sciacquo che ti indico. Dopo il controllo a sette giorni si riprende con uno spazzolino morbido.

  • Cibi morbidi e tiepidi: niente bollente, niente croccante, niente cibi acidi. Mastica dal lato opposto. Dopo una settimana la dieta torna progressivamente normale.

  • Sì, ed è il fattore che vedo pesare di più. Il fumo riduce l'ossigenazione dei tessuti e rende la chiusura più lenta e più irregolare. Sospenderlo nelle due settimane attorno alla seduta cambia l'andamento.

  • Il margine si assesta in quattro-sei settimane, ma colore e consistenza maturano nell'arco di circa tre mesi. Giudicare il tessuto a dieci giorni porta fuori strada: è ancora in piena fase di rimodellamento.

  • Dipende dalla tecnica e dall'estensione. In molti casi basta una medicazione protettiva, in altri metto punti che tolgo al controllo della settimana. Te lo dico prima della seduta, non dopo.

  • Può succedere se la causa che l'aveva fatta crescere resta attiva: placca non rimossa, una corona che chiude male, alcune terapie mediche in corso. Per questo il mantenimento e i richiami di igiene fanno parte del percorso.

  • Dipende da cosa trovo. Se serve prima una fase di igiene e levigatura, parliamo di qualche settimana di preparazione. La decisione sul da farsi arriva sempre dopo la visita e il sondaggio, mai al telefono.

Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Cura della parodontite a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri

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