Il dente del giudizio superiore si estrae in modo diverso
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Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 29.09.2026
29 settembre 2026 · 8 min di lettura
Riassunto:
Quando serve togliere il dente del giudizio superiore, come va la seduta e cosa cambia dal molare inferiore: te lo spiego dal mio studio di Pistoia.
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L'estrazione del dente del giudizio superiore è di solito la più lineare delle quattro: l'osso di sopra è più cedevole, la radice spesso è un cono corto e la seduta si svolge in anestesia locale. Si decide davanti a una radiografia, quando il dente morde la guancia, si caria o scende senza trovare il molare di sotto.
Sono il Dott. Pietro Palandri e in Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di chirurgia orale.
Perché il dente del giudizio superiore si estrae prima di quello inferiore?
Perché l'osso del mascellare è più spugnoso e la radice del terzo molare di sopra è spesso corta e conica: il dente cede alla leva senza bisogno di sezionarlo.
Sul giudizio inferiore capita di dover incidere la gengiva, dividere il dente in due e stare attento al nervo del labbro. Sopra, molte volte, si scolla un poco di gengiva e si accompagna il dente fuori.
Non è una regola fissa. La radiografia decide, non la statistica.
- L'osso. Il mascellare superiore è più cedevole e lascia muovere il dente con meno forza.
- Le radici. Spesso sono fuse in un cono unico, meno aggrappato delle due radici del molare inferiore.
- La posizione. Il giudizio di sopra sta di solito più in superficie, anche quando è inclinato verso la guancia.
- Il nervo. Il nervo che preoccupa in basso, qui, semplicemente non c'è.
Quali segnali mi fanno decidere di togliere quel dente?
Lo togliamo quando dà un fastidio ripetuto o quando produce un danno misurabile: guancia morsicata, carie sul dente davanti, gengiva che si infiamma a ogni cambio di stagione.
Il caso che vedo più spesso è il giudizio superiore erotto a metà, con una plica di gengiva che il paziente morde parlando. Un altro è il dente che scende troppo: se sotto il giudizio è già stato estratto o non è mai nato, quello di sopra continua ad allungarsi.
Poi c'è la carie fra settimo e ottavo, nascosta in un punto dove lo spazzolino non arriva. Lì il rischio non è l'ottavo: è il molare davanti, che vale molto di più. Le regole valide per ogni estrazione di un dente valgono anche qui.
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Quando non serve togliere il giudizio di sopra?
Se il dente è dritto, erotto del tutto, pulibile con spazzolino e filo e senza carie, la strada più semplice è lasciarlo dove sta e controllarlo una volta all'anno.
La soluzione meno invasiva viene prima. Una gengiva arrossata attorno all'ottavo, a volte, si calma con una seduta di igiene e un controllo delle tasche: è terreno da cura della parodontite, non da bisturi.
Ci sono anche situazioni in cui rimando: un'infezione acuta in corso, terapie generali da concordare con il medico curante, una gravidanza in cui conviene aspettare la finestra giusta. Non estraggo un ottavo per prevenzione generica.
Come si svolge la seduta nello studio di Via Machiavelli?
Anestesia locale, pochi minuti di lavoro sul dente, un punto di sutura quando la gengiva va riavvicinata: dall'ingresso all'uscita si sta in studio in genere meno di un'ora.
- Prima. Radiografia e anamnesi in prima visita: forma delle radici, rapporto col seno, farmaci che prendi.
- Durante. Anestesia della zona, scollamento minimo, estrazione con leva o pinza, pulizia dell'alveolo.
- Dopo. Cinque minuti di garza premuta, istruzioni scritte e il mio numero per qualunque dubbio della sera.
Chi ha molta paura può discutere con me il percorso di chirurgia orale con un accompagnamento più graduale. Nessuno ti mette fretta sulla poltrona.

Il seno mascellare è un problema in questa estrazione?
Le radici dei giudizi superiori a volte sfiorano il pavimento del seno mascellare: per questo l'immagine la guardo prima di toccare il dente, non dopo.
Se le radici sporgono verso il seno, cambio manovra: niente spinte verso l'alto, movimenti più lenti, controllo dell'alveolo alla fine. Nei casi in cui si apre una piccola comunicazione, la si chiude nella stessa seduta con un punto.
Le indicazioni del dopo, in questi casi, contano: non soffiarsi il naso con forza per qualche giorno. È una raccomandazione banale che evita molti fastidi.
Cosa succede nei giorni dopo l'estrazione?
Il gonfiore, quando compare, si vede di solito il secondo giorno; il fastidio nella zona resta in genere due o tre giorni, con differenze da persona a persona.
- Ghiaccio. A intervalli nelle prime ore, mai a contatto diretto con la pelle.
- Cibi. Tiepidi e morbidi il primo giorno, masticando dall'altro lato.
- Igiene. Si spazzola tutto, con delicatezza attorno alla ferita.
- Il punto. Se l'ho messo, lo rimuovo a circa una settimana, in due minuti.
- Quando chiamarmi. Dolore che cresce dal terzo giorno, sanguinamento che non si ferma, febbre.
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Chi arriva da fuori Pistoia come organizza la giornata?
Il problema di chi viene da fuori non è il dente: è il parcheggio e l'orario, e su questo qui siamo attrezzati.
Via Machiavelli è vicina al raccordo, con parcheggio riservato ai pazienti: si entra senza fare il giro dell'isolato. Da Quarrata sono una decina di minuti di auto, da Agliana, Montale e Montemurlo circa un quarto d'ora, da Serravalle Pistoiese e Casalguidi poco più.
A chi scende dalla montagna pistoiese propongo la metà mattina, così la strada si fa con calma. Chi arriva in treno cammina dieci minuti dalla stazione di Pistoia. Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19.
Con l'anestesia locale si torna a casa da soli. Serve solo qualche ora tranquilla dopo.
Il primo passo è una visita con una radiografia aggiornata: guardo l'inclinazione, le radici e il rapporto col seno, e ti dico se quel dente va seguito o va tolto, spiegandoti come funziona l'estrazione dei denti del giudizio nel tuo caso. Chiamami allo 0573 32937 o prenota la visita su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.
Domande frequenti
La seduta si svolge in anestesia locale, e quello che si percepisce cambia da persona a persona. Durante l'intervento puoi segnalarmi qualsiasi sensazione e io mi fermo: non si va avanti «a stringere i denti». Per i giorni successivi ti lascio indicazioni scritte e il numero dello studio anche per la sera.
Sul dente il tempo effettivo è spesso di pochi minuti, mentre la seduta completa comprende anestesia, attesa che agisca e istruzioni finali. Nel complesso si sta in studio in genere meno di un'ora. Se il dente è incluso nell'osso, i tempi si allungano e te lo dico prima.
Sì, capita spesso: quando il dente è erotto e la gengiva si riaccosta da sola, la sutura non serve. Il punto lo metto se ho dovuto scollare di più o se l'alveolo resta troppo aperto. È una decisione che prendo alla fine, non prima.
In diversi casi sì, ed è comodo perché il dopo si affronta una volta sola e si mastica su entrambi i lati inferiori. Dipende dalla posizione dei denti e dalla tua storia clinica. Lo valutiamo sulla radiografia in visita.
Se il dente è pulibile e sano, può restare dov'è con un controllo annuale. Se invece morde la guancia, ha una carie o si allunga senza antagonista, il rischio ricade sul molare davanti e sulla gengiva. Rimandare in quel caso rende la situazione più complicata, non più semplice.
Spesso si riprendono le attività nella stessa giornata, evitando sforzi fisici intensi e palestra per qualche giorno. Se il tuo lavoro è pesante o parli tutto il giorno, conviene scegliere la seduta a fine giornata o prima di un giorno libero. Ne parliamo quando fissiamo l'appuntamento.
Nella maggior parte dei giudizi superiori la panoramica basta per decidere. Chiedo un esame tridimensionale quando le radici sembrano entrare nel seno mascellare o quando il dente è profondo e vicino a strutture delicate. La scelta la motivo sempre davanti a te.
Da solo è difficile: il dolore in fondo all'arcata superiore può venire dall'ottavo, dal settimo o anche dal seno. Serve una visita con radiografia e prove di percussione e sensibilità. Da lì si capisce quale dente sta parlando e se è un tema di chirurgia orale o di una cura conservativa.
Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Estrazione denti del giudizio a Pistoia >
Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia




Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
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Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
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