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3 errori con i denti sensibili al caldo e al freddo

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Blog > Carie, devitalizzazioni e protesi > 3 errori con i denti sensibili al caldo e al freddo

Il Dott. Marco Spinicci in sala operativa a Pistoia durante un controllo per denti sensibili al freddo e al caldo

Revisione medica di Dott. Marco Spinicci, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 32 — verificato il 28.09.2026

28 settembre 2026 · 7 min di lettura

Riassunto:

Denti sensibili al freddo e al caldo: cosa dice quella fitta, quando è smalto o gengiva e come la valuto nel mio studio a Pistoia.

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Se hai i denti sensibili al freddo e al caldo, quella fitta breve nasce quasi sempre dalla dentina rimasta scoperta: un colletto consumato, una gengiva che si è ritirata, uno smalto assottigliato. Se invece il dolore dura minuti dopo il sorso, il sospetto cambia e guarda la polpa del dente. Sono due storie diverse, con percorsi diversi.

Sono il Dott. Marco Spinicci e in Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di conservativa e gnatologia: le fitte da freddo e da caldo arrivano sulla mia poltrona quasi ogni giorno.

Perché il freddo arriva al nervo in un attimo?

Perché il freddo non deve attraversare tutto il dente: dove lo smalto è consumato tocca la dentina, muove il liquido nei suoi canalini e il nervo legge quel movimento come una fitta.

La dentina non è un muro pieno. È attraversata da migliaia di tubuli sottilissimi per ogni millimetro quadrato, tutti puntati verso la polpa. Finché smalto e gengiva li tengono coperti non senti niente. Quando si scoprono, il freddo diventa un interruttore.

Ecco perché la fitta è secca e finisce appena togli lo stimolo. Dura un secondo.

Il dolore al caldo è più serio di quello al freddo?

Di solito sì: un dente che fa male al caldo e continua a dolere per minuti dopo il sorso sta segnalando una polpa infiammata, non una semplice dentina scoperta.

La differenza la fa il tempo. Sensibilità vera: stimolo e dolore finiscono insieme. Sofferenza della polpa: il dolore parte in ritardo, cresce, resta anche quando la tazza è lontana, spesso peggiora da coricato.

Se ti succede col tè o con la minestra, non aspettare che si calmi da solo. Quel dente va guardato.

Da dove nasce la sensibilità se non c'è carie?

Nella maggior parte dei casi da smalto consumato o da radice scoperta, non da un buco: le situazioni che vedo più spesso sono cinque.

  • Colletti consumati. Il punto dove il dente incontra la gengiva è il più sottile: si scava con spazzolate orizzontali e setole dure.
  • Bruxismo. Chi stringe di notte flette il dente e sbrecciola lo smalto ai colletti; qui serve capire come chiudi, e a volte entra in gioco un bite per il bruxismo.
  • Gengive che si ritirano. Se la gengiva scende esce la radice, che non ha smalto: quando la causa è la malattia parodontale il percorso passa dal parodontologo.
  • Acidi ripetuti. Agrumi, bibite, reflusso notturno ammorbidiscono lo smalto, e lo spazzolino passato subito dopo se lo porta via.
  • Dopo una seduta. Una detartrasi profonda può lasciare i denti reattivi per qualche giorno, poi rientra.

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Quando non serve curare nulla e basta cambiare tre gesti?

Quando la sensibilità è recente, diffusa su più denti e non c'è niente di rotto: lì la strada più semplice viene prima, e molto spesso basta.

Le tre cose che chiedo per prime: spazzolino morbido con movimenti verticali, dentifricio per denti sensibili usato ogni giorno, mezz'ora di pazienza fra un cibo acido e lo spazzolino.

A questa strada diamo tre o quattro settimane. Se la fitta cala non tocco niente: nessuna otturazione, nessuna corona. Se non cala, o se è concentrata su un dente solo, cerco la causa e valutiamo la cura dei denti sensibili vera e propria.

Curare troppo presto un dente reattivo è il modo più facile per renderlo più reattivo.

L'apparecchio per la radiologia tridimensionale cone beam presente in studio
L'apparecchio per la radiologia tridimensionale cone beam presente in studio

Cosa guardo in visita prima di toccare un dente?

Guardo il punto esatto che risponde al freddo, l'usura dei colletti, come chiudi i denti e lo stato delle gengive: la fitta è un sintomo, non una diagnosi.

Nella prima visita provo il freddo dente per dente e confronto con i vicini. Se il sospetto è profondo abbiamo in studio la radiologia tridimensionale, e l'immagine la leggo con te davanti allo schermo.

Un dettaglio che tranquillizza chi ha già una protesi fissa: sugli impianti dentali il freddo non si sente, perché non c'è né dentina né nervo. Se lì intorno senti male, il segnale viene dalla gengiva.

Vale la pena venire fino in Via Machiavelli per una fitta?

Sì, perché una sensibilità presa presto si chiude con poco, e arrivare qui è comodo anche da fuori Pistoia.

Via Niccolò Machiavelli 27 è a due passi dal raccordo: da Quarrata, Agliana o Montale sono circa quindici minuti di auto, da Serravalle Pistoiese poco più. Chi arriva in treno cammina dieci minuti dalla stazione di Pistoia.

Per chi scende dalla montagna pistoiese c'è il parcheggio riservato ai pazienti. Siamo in studio dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19: un controllo del genere lo incastriamo anche fra due impegni.

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Quanto tempo ci vuole perché la sensibilità passi?

Con le misure semplici i primi cambiamenti si sentono in un paio di settimane; se c'è un colletto scoperto da chiudere, la reazione al freddo si spegne nella seduta stessa.

Quello che non torna indietro è lo smalto perso. Per questo il momento buono per guardare il dente è quando reagisce e basta, prima che si scheggi o che il nervo si arrabbi davvero.

Il primo passo è una visita in cui misuriamo da dove nasce la fitta, dente per dente, e decidiamo insieme se bastano due abitudini nuove o se c'è un colletto da sistemare. Chiama lo 0573 32937 oppure scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • No. Nella maggior parte dei casi la causa è dentina scoperta al colletto o una radice esposta dalla gengiva che si è ritirata. La carie è una delle possibilità, non la più frequente, e si distingue con la prova del freddo e una radiografia.

  • Aiuta, ma solo se usato tutti i giorni e per settimane: chiude progressivamente i canalini della dentina. Non cura un dente scheggiato né una gengiva che continua a ritirarsi. Se dopo un mese la fitta è uguale, il problema è meccanico e va visto.

  • Il caldo che provoca dolore prolungato punta più spesso verso la polpa del dente, cioè verso un'infiammazione interna. È una situazione da non rimandare, perché la scelta terapeutica cambia con il passare dei giorni. Va valutata con la prova termica e l'immagine radiografica.

  • Sì, può lasciarli reattivi per alcuni giorni, soprattutto se i colletti erano già consumati. Per questo valuto prima lo stato dello smalto e delle gengive. Chi ha già fitte frequenti va preparato, non trattato al volo.

  • Circa quindici minuti di auto, con il vantaggio che Via Machiavelli è vicina al raccordo e c'è il parcheggio riservato ai pazienti. Da Montale e Serravalle Pistoiese i tempi sono simili. Chi arriva in treno cammina dieci minuti dalla stazione di Pistoia.

  • Non serve rinunciare: serve capire perché quel dente reagisce. Le bibite, però, contano più del freddo, perché sono acide e assottigliano lo smalto. Il consiglio pratico è non spazzolare subito dopo, ma attendere una mezz'ora.

  • La gengiva non si riporta indietro con uno spazzolino nuovo. Si può fermare la ritirata, proteggere la radice scoperta e in casi selezionati intervenire chirurgicamente. La prima cosa da capire è se dietro c'è una malattia parodontale attiva.

  • Di solito basta una seduta di controllo: prova del freddo, esame dei colletti, valutazione di come chiudi i denti e delle gengive. Se serve un'immagine la facciamo in studio nella stessa seduta. Alla fine ti dico cosa vedo e cosa, secondo me, conviene fare per primo.

Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Cura dei denti sensibili a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano

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