Vai al contenuto
Assistenza telefonica:Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:000573 32937Prenota una visita

Corona dentale storta: il morso lo sente per primo

Studio Dentistico Palandri e Spinicci > Blog > Carie, devitalizzazioni e protesi > Corona dentale storta: il morso lo sente per primo

Il Dott. Marco Spinicci in sala operativa a Pistoia durante il controllo di una corona dentale sbagliata

Revisione medica di Dott. Marco Spinicci, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 32 — verificato il 01.10.2026

1 ottobre 2026 · 7 min di lettura

Riassunto:

Una corona dentale sbagliata si vede dal bordo, dalla gengiva e dal morso: a Pistoia spiego come capisco se si aggiusta o va rifatta.

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.

Una corona dentale sbagliata si riconosce da tre misure, non dall'aspetto: dove finisce il bordo, come tocca il dente vicino, come chiude sul dente di fronte. Il primo a protestare è quasi sempre il morso. Il dente sotto la capsula resta tuo, e se qualcosa non chiude paga lui.

Sono il Dott. Marco Spinicci e in Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di protesi dentale.

Da cosa capisco che una corona dentale è sbagliata?

Dalla sonda, dal filo interdentale e dalla cartina del morso: tre controlli brevi che raccontano tre cose diverse.

Non guardo quanto è nuova la capsula né di cosa è fatta. Guardo come scarica le forze e dove si ferma la placca.

  • Il bordo. Se sporge o resta corto, lo sporco si deposita lì e la gengiva risponde in pochi giorni.
  • Il contatto. Troppo largo e il cibo entra a ogni pasto; troppo chiuso e il filo si sfilaccia sempre nello stesso spazio.
  • L'altezza. Un decimo di millimetro di troppo si sente masticando: quel dente lavora da solo contro tutti gli altri.
  • Il profilo. Un fianco gonfio tiene lo spazzolino lontano dal colletto.

Una radiografia mirata chiude il discorso. Serve a separare due situazioni che allo specchio sembrano identiche: un lavoro che non chiude, e un dente malato sotto un lavoro fatto bene.

Nessuna capsula si giudica allo specchio. Si misura.

Perché la gengiva intorno alla capsula non si calma?

Perché in quel punto lo spazzolino non arriva, e dove non arriva resta placca.

Una gengiva che sanguina appena la sfiori, intorno a una corona messa mesi prima, non è sensibilità: è un gradino che trattiene batteri tre volte al giorno.

Il colore aiuta. Rosso scuro e lucido vuol dire infiammazione attiva. Un bordo che si intravede vuol dire radice scoperta.

Due quadri diversi, due strade diverse. Nel primo caso si parte dall'igiene e dalla forma del manufatto; nel secondo si valuta se quel bordo è ancora recuperabile.

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.

Il morso che non torna dipende dalla capsula?

A volte sì, a volte la capsula ha solo portato a galla uno squilibrio che c'era già.

Se il fastidio nasce il giorno della cementazione, il sospetto è l'altezza. Se arriva settimane dopo, con muscoli stanchi al risveglio e denti serrati di notte, il problema sta più su: lo valuto insieme al bite per il bruxismo.

Non limo una capsula nuova al primo controllo senza aver visto come lavorano i muscoli. Prima misuro, poi tocco.

L'apparecchio per la radiologia tridimensionale cone beam presente in studio
L'apparecchio per la radiologia tridimensionale cone beam presente in studio

Si aggiusta in poltrona o si rifà in laboratorio?

Dipende da dove sta l'errore: morso e contatti si sistemano in una seduta, un bordo che non chiude no.

  • Si aggiusta. Altezza eccessiva, contatto troppo chiuso, una ruvidità da lucidare.
  • Si rifà. Bordo aperto, carie sotto il margine, capsula che si scolla, forma che soffoca la gengiva.
  • Si riapre e si guarda. Dolore spontaneo o gonfiore: prima il dente, poi il manufatto.

Quando si rifà, prendo l'impronta in digitale e provo il lavoro prima di cementare. Le corone dentali che non danno fastidio nascono da una prova fatta con calma.

Rifare non vuol dire ricominciare da zero. Spesso il moncone sotto è sano e si rimette in gioco solo la parte visibile.

Quando non serve rifare la corona?

Quando il dente sotto non regge un secondo giro: lì la strada più semplice viene prima.

Se la radice è fessurata o il supporto osseo è scarso, una capsula nuova riporta allo stesso punto. In quel caso parlo di altro: un ponte dentale se i denti vicini sono sani, oppure una soluzione rimovibile.

Non serve rifare nulla nemmeno quando il fastidio ha pochi giorni e la gengiva si sta ancora assestando. Si controlla, si misura, si lascia passare il tempo giusto.

C'è poi il caso più banale: un contatto da registrare. Dieci minuti, e il paziente torna a masticare da entrambi i lati.

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.

Cosa posso fare a casa prima del controllo?

Tieni pulito il colletto senza accanirti e annota quando fa male.

  • Il filo. Passalo ogni sera: se si sfilaccia sempre nello stesso punto, è un'informazione che mi serve.
  • Lo spazzolino. Setole morbide sul colletto, senza strofinare in orizzontale.
  • Lo scovolino. Solo se entra senza forzare; se non entra, lascialo stare.
  • Il diario. Due righe: quando fa male, con quale cibo, da che lato.

Evita di masticare cose dure su quel lato. E non rincollare in casa una capsula che si muove: la colla da banco occupa lo spazio del cemento e nasconde quello che cresce sotto.

Quanto tempo chiede il controllo, e chi arriva da fuori Pistoia?

Una valutazione dura circa quaranta minuti; una capsula rifatta chiede di solito due o tre appuntamenti in tre settimane.

Lo studio è in Via Machiavelli, a due passi dal raccordo, e la stazione di Pistoia resta a dieci minuti a piedi: chi scende dal treno arriva senza auto.

Da Quarrata, Agliana, Montale o Casalguidi si arriva in un quarto d'ora; da Serravalle Pistoiese e Montemurlo in venti minuti. Chi scende dalla montagna pistoiese sceglie quasi sempre il primo orario del mattino, con l'ambulatorio aperto dalle 9.

Chi porta in bocca un lavoro più ampio trova il quadro completo nelle pagine di protesi fissa e di protesi mobile.

Il primo passo è una visita con la capsula in bocca e una radiografia: in una seduta capiamo se la corona dentale sbagliata si aggiusta o va rifatta, e cosa chiede il dente sotto. Chiama lo 0573 32937, scrivi su WhatsApp al 331 6607774 oppure scegli l'orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • Il fastidio dei primi giorni dopo la cementazione è frequente e spesso si risolve con un piccolo aggiustamento. Se dura più di due settimane, o se la gengiva sanguina, va guardato. Il rischio non è la capsula: è il dente sotto.

  • Sì, quando il bordo resta aperto. Lo spazio fra capsula e dente trattiene placca e la carie avanza al riparo, dove lo spazzolino non entra. Per questo controllo sempre il margine con la sonda e con una radiografia.

  • Dove è possibile ha senso tornare da chi conosce il caso. Se non è praticabile, valuto la situazione così com'è, senza giudicare il collega: mi interessa capire se il lavoro si recupera o va rifatto.

  • Il segnale tipico è un dente che tocca prima degli altri quando chiudi, con fastidio masticando e a volte tensione ai muscoli. In poltrona si controlla con una cartina. La registrazione dell'altezza si fa in una seduta.

  • Dipende da cosa la scurisce. Se traspare il bordo del manufatto, l'unica via è rifare la corona. Se è infiammazione, prima si cura la gengiva e poi si decide, perché una gengiva gonfia cambia forma mentre guarisce.

  • Quando gli elementi sono uniti fra loro, no: si rifà il manufatto intero. Per questo valuto l'insieme e non il singolo dente. In un ponte guardo sempre anche lo stato dei pilastri che lo reggono.

  • Nella maggior parte dei casi basta una piccola radiografia endorale sul dente interessato. Quando devo vedere l'osso intorno alla radice o programmare un lavoro più ampio, uso l'esame tridimensionale che abbiamo in studio.

  • Porta le radiografie che hai, anche di qualche anno fa, e se la capsula si è staccata portala con te. Avere in mano il manufatto e le immagini mi fa capire molto più in fretta dove sta l'errore.

  • Una corona sbagliata può lavorare in silenzio per mesi: la gengiva si infiamma e il dente si scava senza dolore. Un controllo in tempi ragionevoli serve proprio a non arrivare al dolore. Parlarne non impegna a iniziare nulla.

Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Corone dentali a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri

Parla con noi per un consulto

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio di Pistoia.

Cliccando su questo pulsante accetti il trattamento dei dati per essere ricontattato, come indicato nell’informativa privacy.