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Carie che fanno male solo con il freddo o il dolce

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Il Dott. Lorenzo Del Dotto in sala operativa mentre spiega se le carie fanno male

Revisione medica di Dott. Lorenzo Del Dotto, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Lucca n. 608 — verificato il 14.09.2026

14 settembre 2026 · 7 min di lettura

Riassunto:

Le carie fanno male? Non sempre, e il tipo di fitta dice quanto è profonda. Come la valutiamo nello studio di Pistoia, in Via Machiavelli.

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Le carie fanno male, ma non sempre e non subito. Una lesione può restare muta per mesi e poi svegliarti di notte nel giro di una settimana. Il dolore non misura quanto è grande il buco: misura quanto si è avvicinato al nervo. Per questo il giorno in cui fa male non è il giorno in cui la carie è nata.

Sono il Dott. Lorenzo Del Dotto e in Via Niccolò Machiavelli 27 a Pistoia mi occupo di conservativa, endodonzia, parodontologia e protesi, fissa e mobile.

Una carie può esserci anche se non sento niente?

Sì, ed è la situazione più comune: lo smalto non ha terminazioni nervose, quindi finché la lesione resta in superficie non arriva nessun segnale.

Il dente comincia a parlare quando il processo entra nella dentina, il tessuto sotto lo smalto, attraversato da migliaia di canalicoli che comunicano con la polpa.

Da lì in poi freddo, caldo e zuccheri diventano stimoli che passano.

Ecco perché molte carie le trovo durante una prima visita di controllo fatta per tutt'altro motivo, con il paziente convinto di stare benissimo.

Perché una carie piccola fa male più di una grande?

Perché conta la distanza dal nervo e la velocità con cui la lesione avanza, non il diametro che si vede fuori.

Una carie che cresce piano lascia al dente il tempo di difendersi: la polpa deposita dentina di reazione, una specie di muro interno, e il dolore resta lieve.

Una carie rapida, tipica di chi beve bibite acide durante il giorno, scende prima che quel muro si formi.

Poi ci sono le lesioni fra i denti, quelle che vedo solo alla radiografia. Fuori sembra tutto sano. Dentro no.

Che differenza c'è fra la fitta al dolce e il dolore che sveglia di notte?

La fitta breve che passa in pochi secondi racconta un nervo irritato ma vivo; il dolore spontaneo e notturno racconta un nervo che sta cedendo.

È la distinzione più utile che puoi portarmi alla visita, e te la riassumo così:

  • Fitta al freddo o al dolce, che passa subito. Di solito una lesione in dentina: spesso basta rimuoverla e chiudere il dente con un'otturazione.
  • Dolore che dura minuti dopo lo stimolo. Il nervo è infiammato più a fondo; la decisione si prende dopo la radiografia.
  • Dolore spontaneo, pulsante, peggiore da sdraiati. Qui la conservativa può non bastare e si valuta la terapia canalare.
  • Dolore alla masticazione più che al freddo. Può essere una frattura o un problema attorno alla radice, non la carie.

Non sono categorie rigide. Sono indizi, e li incrocio con quello che vedo.

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Quando non serve otturare subito?

Quando la lesione è ancora nello smalto: lì la scelta più semplice viene prima, e significa remineralizzare e controllare, non trapanare.

Una macchia bianca o una demineralizzazione iniziale può fermarsi con igiene mirata, fluoro e una revisione delle abitudini. Il dente resta intero.

In questi casi ti rivedo a distanza di qualche mese e confronto le radiografie: se la lesione è ferma, non tocco niente.

Altro caso in cui rallento: quando il dolore è forte e diffuso e non ho ancora capito quale dente sia. Aprire il dente sbagliato è un danno che non si ripara.

E all'opposto, quando la carie ha mangiato gran parte della corona, un'otturazione diretta regge poco: lì valuto un intarsio in ceramica o in composito, che ricostruisce meglio i punti di contatto.

Le assistenti e la segreteria dello studio dentistico di Pistoia
Le assistenti e la segreteria dello studio dentistico di Pistoia

Il dolore viene dalla carie o dalla gengiva?

Capita più spesso di quanto si pensi che il dente sia sano e il problema stia nel colletto o nel tessuto che lo circonda.

Una recessione gengivale scopre la radice, che non ha smalto: il freddo entra direttamente, e la sensazione è identica a quella di una carie.

Anche un'infiammazione profonda del parodonto può dare dolore alla masticazione e senso di dente "allungato".

Per questo alla visita sondo le gengive oltre a controllare i denti: se il quadro è parodontale, il percorso cambia e ne parliamo nella pagina dedicata alla cura della parodontite.

Quando invece un dente è andato perso da anni e la masticazione si è spostata tutta da un lato, valuto anche la ricostruzione dell'arcata, che a volte passa dagli impianti dentali.

Chi viene da fuori Pistoia quanto ci mette ad arrivare?

Poco, e conta perché un dente che fa male non aspetta il weekend.

Lo studio è in Via Machiavelli, a ridosso del raccordo: da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese sono otto o dieci chilometri, circa un quarto d'ora di auto fuori dalle ore di punta.

Da Montemurlo e da Casalguidi i tempi sono simili. Dalla montagna pistoiese servono circa quaranta minuti, e in quel caso cerco di concentrare più cose nella stessa seduta.

Chi arriva in treno trova la stazione di Pistoia a dieci minuti a piedi. Per chi viene in auto c'è il parcheggio riservato ai pazienti.

Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, e le urgenze con dolore vero cerchiamo di vederle in giornata.

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Curare la carie fa male?

Nella grande maggioranza dei casi la seduta si svolge in anestesia locale e il fastidio riguarda più l'idea che la realtà.

Il dente molto infiammato può richiedere qualche minuto in più perché l'anestesia faccia effetto: te lo dico prima, così non ti allarmi se succede.

Nei giorni successivi una sensibilità leggera al freddo è normale e cala da sola. Se invece aumenta, voglio rivederti.

La cosa che fa davvero male, alla lunga, è aspettare che il dolore passi da solo: passa spesso, e quasi mai è un buon segno.

Il primo passo è una visita con radiografie mirate, in cui guardo il dente che ti preoccupa e anche gli altri, perché le carie raramente viaggiano sole. Chiama lo 0573 32937 o prenota il tuo posto su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • No. All'inizio danno fitte brevi legate a freddo, caldo o zuccheri, poi il dolore può diventare spontaneo e prolungato. Cambiando il tipo di dolore cambia anche il tipo di cura necessaria. È utile annotare quando arriva e quanto dura.

  • È il momento in cui consiglio di venire prima, non dopo. La scomparsa del dolore può significare che il nervo non risponde più, quindi che il processo è andato avanti. Il dente non guarisce da solo.

  • Può essere una carie in dentina, ma anche una recessione gengivale o una vecchia otturazione che non sigilla più. Sono cause diverse con soluzioni diverse. Serve guardare il dente e sondare il colletto per distinguerle.

  • Quasi mai nelle fasi iniziali. Si individuano con radiografie endorali mirate, che mostrano le superfici di contatto nascoste. È uno dei motivi per cui i controlli periodici trovano lesioni che il paziente non sospettava.

  • Sì, soprattutto ai bordi dell'otturazione, dove il sigillo può cedere negli anni. Si chiama carie secondaria e spesso è silenziosa. Al controllo verifico i margini dei restauri vecchi insieme al resto della bocca.

Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Otturazioni a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi

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