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Bolle sulle gengive che spariscono e poi tornano

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Il Dott. Lorenzo Del Dotto, odontoiatra dello studio di Pistoia, visita un paziente con bolle sulle gengive

Revisione medica di Dott. Lorenzo Del Dotto, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Lucca n. 608 — verificato il 16.09.2026

16 settembre 2026 · 6 min di lettura

Riassunto:

Bolle sulle gengive che vanno e vengono: cosa le provoca, quando è parodontite e come le valuto nel mio studio di Pistoia, in Via Machiavelli.

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Le bolle sulle gengive sono quasi sempre il segno che sotto c'è un'infezione che cerca una via d'uscita: una fistola da radice non più vitale, un ascesso che parte da una tasca parodontale, più raramente vescicole virali o piccole cisti mucose. Fanno male poco o niente. Si svuotano da sole e poi tornano. Vanno guardate, non aspettate.

Sono il Dott. Lorenzo Del Dotto e in Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di conservativa, endodonzia, parodontologia e protesi, fissa e mobile.

Che cosa sono davvero quelle bolle che spuntano sulla gengiva?

Nella maggior parte dei casi sono fistole: canaletti che l'organismo apre nell'osso e poi nella gengiva per far uscire il pus di un'infezione cronica.

Non tutte le bolle hanno la stessa origine. Il punto in cui compaiono dice già molto.

  • Fistola di origine endodontica. Nasce da un dente con la polpa morta o da una cura canalare che non tiene. La bolla sta in alto, sulla gengiva aderente, sopra la radice.
  • Ascesso parodontale. Parte da una tasca profonda attorno al dente. Le gengive sono gonfie vicino al colletto, rosse, e sanguinano al minimo tocco.
  • Vescicole virali o afte. Piccole, spesso più di una, brucianti. Guariscono da sole in una o due settimane.
  • Mucocele e piccole cisti mucose. Bolle trasparenti e molli, indolori, più frequenti sul labbro che sulle gengive.

Tra queste, le prime due sono quelle che non si risolvono da sole. Mai.

Perché le bolle sulle gengive si svuotano e poi ricompaiono?

Perché quando il pus trova sfogo la pressione cala, il dolore passa e sembra finita: l'infezione però resta esattamente dov'era.

È il motivo per cui tanti pazienti arrivano da me dopo mesi. La bolla si è aperta, hanno sentito un sapore strano, il gonfiore è sparito in una notte. Poi è tornata.

Quel ciclo può durare anni. Intanto l'osso attorno alla radice si consuma in silenzio, senza dolore e senza avvisare.

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Come capisco se il problema viene dal dente o dalle gengive?

Con due esami semplici: una radiografia mirata e il sondaggio della tasca attorno al dente sospetto.

La radiografia mostra se sotto la radice c'è una zona scura, cioè osso riassorbito. La sonda misura la profondità della tasca millimetro per millimetro.

A volte infilo un cono di guttaperca dentro la fistola e faccio una lastra: il cono indica il dente colpevole. Non serve altro.

Sono passaggi che faccio durante la prima visita di controllo, senza fretta. Se l'origine è la radice, il percorso è quello dell'endodonzia; se l'origine è la tasca, si entra nel campo della cura della parodontite.

L'ufficio dove si discutono piani di cura e preventivi
L'ufficio dove si discutono piani di cura e preventivi

Quando non serve un intervento e basta tenere d'occhio le gengive?

Quando le bolle sono vescicole o afte: lì la cosa più semplice viene prima, cioè osservare dieci giorni, tenere la bocca pulita e non toccarle.

Le afte guariscono da sole. Un mucocele sul labbro spesso si riassorbe. In questi casi proporre subito la chirurgia sarebbe eccessivo.

Il confine però è netto. Se dopo due settimane le bolle sono ancora lì, se sono sempre nello stesso punto, se il dente vicino è scuro o è già stato devitalizzato, l'osservazione non basta più.

C'è anche il caso opposto: una tasca isolata di 5-6 millimetri che si può trattare con la levigatura delle radici, senza aprire nulla. La via meno invasiva resta la prima da provare.

Che cosa succede se lascio quelle bolle dove sono?

L'infezione continua a mangiare osso attorno alla radice, e il problema passa da «curabile» a «da estrarre».

Ho visto denti persi per una bollicina indolore trascurata tre anni. Non faceva male. Proprio per questo nessuno l'ha guardata.

Quando l'osso manca, la strada diventa più lunga: estrazione, attesa della guarigione, a volte rigenerazione prima di valutare gli impianti dentali. Intervenire prima significa quasi sempre lavorare su un dente ancora recuperabile.

Da Quarrata, Agliana o dalla montagna, quanto tempo serve per un controllo?

Poco: siamo vicini al raccordo, con parcheggio riservato ai pazienti, e la stazione di Pistoia è a dieci minuti a piedi.

Da Quarrata sono circa 8 chilometri, da Agliana e Montale una decina di minuti di macchina, da Serravalle Pistoiese e Casalguidi poco di più. Anche da Montemurlo si arriva in un quarto d'ora scarso.

Chi scende dalla montagna pistoiese di solito ha tempi più lunghi. Con quei pazienti concentro visita, radiografie e prima valutazione nello stesso appuntamento, così il viaggio serve.

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Che cosa faccio in Via Machiavelli davanti a un paziente con questo problema?

Guardo, sondo, fotografo e faccio la lastra: solo dopo dico che cosa sta succedendo, con le alternative sul tavolo.

Segno il punto esatto in cui compaiono le bolle e lo confronto ai controlli successivi. Le gengive raccontano una storia, ma solo se qualcuno la registra nel tempo.

Poi spiego le opzioni una per una, compresa quella di non fare nulla per ora e rivedersi. Le decisioni si prendono insieme, in ufficio, con le immagini davanti.

Il primo passo è una visita: se noti bolle sulle gengive che compaiono, spariscono e tornano, chiama lo 0573 32937 oppure scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia. Ti aspetto in Via Niccolò Machiavelli 27 a Pistoia, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.

Domande frequenti

  • No, ed è proprio questo il problema. Una fistola cronica è spesso indolore, perché il pus esce di continuo e la pressione non aumenta mai. L'assenza di dolore non significa assenza di infezione.

  • Meglio di no. Premere sposta i batteri nei tessuti vicini e può peggiorare il gonfiore. Puoi sciacquare con acqua tiepida e salata in attesa del controllo, ma è solo una misura di sollievo, non una cura.

  • Il colore aiuta a orientarsi. Le bolle biancastre con alone rosso spesso sono afte; quelle rosse o giallognole vicino al colletto del dente fanno pensare a un ascesso parodontale. La distinzione vera si fa con sonda e radiografia.

  • Può ridurre l'infiammazione superficiale delle gengive e togliere fastidio per qualche giorno. Non raggiunge però la punta della radice né il fondo di una tasca profonda. Se le bolle tornano sempre nello stesso punto, il collutorio non basta.

  • Sì, ed è una delle cause che vedo più spesso. Se un canale è rimasto contaminato, l'infezione riparte anni dopo la cura. In quei casi si valuta se ritrattare il dente o cambiare strada.

Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Cura della parodontite a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri

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