Bambini e denti che mancano: lo spazio lavora
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Revisione medica di Dott.ssa Irene Bottacci, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 387 — verificato il 30.09.2026
30 settembre 2026 · 7 min di lettura
Riassunto:
Bambini senza denti davanti per settimane: quando è normale, cosa guardo in visita e come si protegge il dente nuovo. Studio di Pistoia.
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Molti bambini senza denti davanti restano così per settimane: il dente da latte cade e il permanente si prende il suo tempo. Quasi sempre è fisiologia. Contano l'età, il dente che manca e lo spazio che resta: un controllo dice se c'è solo da aspettare.
Sono la Dott.ssa Irene Bottacci e nello studio di Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di odontoiatria dei bambini.
Perché mio figlio è senza denti davanti da settimane?
Perché fra la caduta del dente da latte e la comparsa del permanente passano spesso uno o due mesi, e sugli incisivi superiori l'attesa è di solito più lunga.
Il permanente non parte nel momento in cui il latte cade. Sale nell'osso da mesi, consuma la radice del predecessore dall'interno e lo lascia andare solo quando è pronto lui. Il vuoto che vedi non è un ritardo: è l'ultimo tratto di gengiva da attraversare.
Un dettaglio che rassicura i genitori: sotto, il dente nuovo spesso nasce un po' arretrato e sembra spuntato storto. Nelle settimane dopo la lingua lo accompagna in fila.
A che età cadono i denti da latte?
Il cambio comincia intorno ai sei anni dagli incisivi centrali inferiori e si chiude verso i dodici, con canini e molaretti.
- Sei-sette anni. Vanno via i due centrali sotto, poi i due sopra: è la fase in cui i bambini sorridono a buchi.
- Sette-otto anni. Tocca agli incisivi laterali, e qui l'attesa sembra più lunga perché i denti nuovi sono più larghi.
- Nove-dodici anni. Canini e molaretti da latte lasciano il posto ai premolari, in genere senza che nessuno se ne accorga.
Intorno ai sei anni, in fondo all'arcata, arriva anche il primo molare permanente. Non sostituisce nulla, quindi passa inosservato.
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Cosa guardo in visita quando un dente non arriva?
Guardo l'età dentale del bambino, la cresta di gengiva, lo spazio fra i denti vicini e il motivo per cui il dente da latte è andato via.
- L'età dentale. Non coincide con quella della carta d'identità: due bambini di sette anni possono essere a due punti diversi del cambio.
- La gengiva. Una cresta gonfia e biancastra dice che il dente è lì sotto e sta salendo.
- Lo spazio. Se i denti vicini si sono avvicinati, il varco per il permanente si restringe.
- La causa. Un dente perso per un urto in cortile è una storia diversa da un dente caduto da solo.
Bastano pochi minuti di prima visita dal dentista per distinguere un'attesa normale da una da seguire. Il percorso completo per i più piccoli sta nella pagina di odontoiatria pediatrica.

Quando non serve fare nulla e conviene solo aspettare?
Quasi sempre: se l'età torna, se la gengiva è sana e se lo spazio è aperto, la scelta più semplice è osservare e ricontrollare fra qualche mese.
Aspettare non vuol dire dimenticarsene. Vuol dire tenere pulita la zona, evitare che il bambino spinga la lingua nel varco e rivedere la bocca al controllo successivo. Una radiografia si fa quando serve una risposta che l'occhio non dà, non per abitudine.
Un dente perso troppo presto cambia lo spazio?
Sì: se un molaretto da latte va via molti mesi prima del suo turno, i denti vicini tendono a scivolare e il permanente trova meno posto.
È la situazione in cui l'attesa va accompagnata. A volte basta un controllo più ravvicinato, altre volte si valuta un dispositivo che tiene aperto il varco fino all'arrivo del definitivo. Lo spazio si perde piano e si recupera con più fatica: se ne parla nella pagina di ortodonzia per bambini.
Come proteggo i denti nuovi appena spuntano?
Nei primi due anni dopo l'eruzione lo smalto è ancora poroso: contano la pulizia dei solchi, le abitudini a tavola e un rinforzo mirato.
I molari permanenti hanno solchi profondi dove lo spazzolino non entra. In visita valuto se ha senso chiuderli con le sigillature dei molari e se il bambino rientra fra i casi in cui serve la fluoroprofilassi.
A casa pesano due gesti: lo spazzolino della sera guidato da un adulto fino agli otto anni e le bevande zuccherate tenute fuori dai pasti.
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Veniamo da Quarrata: quanto tempo serve prendersi?
Un controllo per un bambino dura una ventina di minuti, e da Quarrata, Agliana o Montale si arriva in Via Machiavelli in dieci-quindici minuti.
Lo studio è vicino al raccordo: chi scende da Serravalle Pistoiese, da Casalguidi o da Montemurlo entra ed esce senza attraversare il centro. C'è un parcheggio riservato ai pazienti. Con un bambino piccolo, non girare a vuoto cambia l'umore della visita.
Chi arriva in treno dalla montagna pistoiese trova la stazione di Pistoia a dieci minuti a piedi. Con l'orario continuato dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, l'appuntamento si incastra anche dopo la scuola.
Il primo passo è una visita: portiamo il bambino, guardiamo insieme dove sono i denti che mancano e decidiamo se basta aspettare. Chiama lo 0573 32937 o scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.
Domande frequenti
Uno o due mesi sono comuni, e sugli incisivi superiori l'attesa può arrivare a tre. Oltre questo periodo, o se la gengiva resta piatta e pallida, vale la pena un controllo. Non è un'urgenza, è una verifica.
Non necessariamente: l'età dentale può essere più lenta di quella anagrafica, e alcuni bambini cambiano tutto con un anno di scarto. In visita si guarda la cresta gengivale e lo spazio disponibile, che dicono molto più della data di nascita.
Capita spesso nell'arcata inferiore, perché il permanente sale in una posizione un po' arretrata. Se il dente da latte dondola, in genere se ne va da solo e il nuovo si mette in fila. Se resta fermo e saldo, è il caso di farlo vedere.
Non sempre. Si valuta quando l'attesa è lunga, quando manca un dente che i fratelli avevano già cambiato o quando c'è stato un trauma. La decisione si prende dopo aver guardato la bocca, mai prima.
Sì, con qualche accortezza: mela e pane con la crosta si tagliano a pezzi, perché il morso frontale in quelle settimane non c'è. Le gengive non vanno risparmiate, vanno solo spazzolate con delicatezza.
Meglio no: se dondola tanto se ne andrà da solo in pochi giorni, magari mangiando. Tirare con le mani o con il filo può lasciare un frammento di radice o spaventare il bambino. Se dondola da settimane senza cadere, ne parliamo in visita.
Il primo controllo ha senso intorno ai tre anni, e poi ogni sei-dodici mesi secondo il rischio di carie. Arrivare presto serve soprattutto a rendere lo studio un posto noto, così la visita del cambio dei denti non fa paura.
Se si tratta di un dente da latte, conservalo e mostralo: il pezzo aiuta a capire se è uscito intero. Dopo un trauma è bene far guardare la zona anche quando il bambino non ha dolore, perché il germe del permanente sta proprio lì sotto. Chiama lo 0573 32937 e ti diciamo quando venire.
Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Odontoiatria pediatrica a Pistoia >
Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia




Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
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